La voce vicina al cuore


La chiesa è il luogo della parola. E il silenzio vibrante nelle grandi navate delle cattedrali storiche ha una intrinseca qualità sonora: è come uno spazio in attesa di accogliere una voce, o un coro. La qualità del suono è solo una componente dell’azione liturgica. Ma il grado della sua importanza può essere compreso con chiarezza solo da chi abbia provato a partecipare a un rito in cui la possibilità di comprensione e coinvolgimento sia rimasta tarpata da diffusori di bassa qualità che rendono difficoltoso l’ascolto e che a volte storpiano le parole con interferenze e gracidii che si interpongono come un ostacolo. Noi ormai siamo legati ai diffusori sonori: sono protesi vocali che, se non studiate con accuratezza possono deturpare, ma se invece sono realizzate con attenzione, appropriate all’ambiente, alle sue dimensioni, se capaci di trasmettere dell’oratore tutte le inflessioni dell’espressione, possono avvicinare chi parla a chi ascolta, esaltando tutte le capacità espressive e comunicative dell’eloquio. Basti pensare al momento,
denso di significato e di attesa, in cui il celebrante spezza l’ostia consacrata: il rumore che accompagna quel gesto può giungere all’udito di tutti coloro che partecipano al rito, ma se trasmesso in modo incongruo suona artefatto, eccessivo, secco. Un sistema di trasmissione sonora appropriato invece, porta quel suono con sollecita grazia, lo avvicina a tutti coloro i quali, nell’assemblea, si stringono attorno all’altare.
Nella chiesa di San Bartolomeo al Mare è stato installato un sistema Directivity, di Fulgor Service, nella navata principale. In questo caso, un solo diffusore “Array”, alto 1,63 metri, è sufficiente per sonorizzare tutta la zona dedicata ai fedeli, entro un raggio di circa 33 metri.
o Directivity è un sistema audio con unico diffusore, a emissione acustica direzionabile, con possibilità di controllo della profondità e direttività "azimuth" in via digitale. Processore, software e algoritmo sono interamente dedicati. Nuova tecnologia D&D Control.
o Directivity offre grande intelligibilità in qualsiasi struttura: modella il suono e lo irradia nella giusta direzione. Grazie alle ultime tecnologie, un unico diffusore riesce a sonorizzare strutture di notevoli dimensioni. In pratica un solo diffusore "Array" Directivity è in grado di coprire un’area di circa 800 mq.
o Con questo sistema abbiamo la possibilità di dirigere il suono solo nelle zone dove vi sono ascoltatori e, grazie a questo, non si creano fastidiose riflessioni, conosciute come echi.
o Il sistema garantisce maggiore intelligibilità del parlato e uniformità di suono rispetto agli altri sistemi audio tradizionali, in qualsiasi condizione di acustica ambientale.
o È regolato da un apposito software, D&D Control, con cui si riesce a tarare l’emissione di energia acustica sia sull’asse verticale che orizzontale (asse X e asse Y) con una gestione elementare.
o Il diffusore Directivity o "Array", composto da vari gruppi di altoparlanti posizionati in verticale, è di dimensioni particolarmente compatte e viene posizionato a un’altezza di circa 2 metri rispetto al piano di ascolto. Fuori portata ottica e parallelo al muro, è facilmente inseribile in qualunque contesto architettonico.
o La possibilità di regolare, tarare e gestire l’emissione audio, fa sì che si possa paragonare a un vestito tagliato su misura per ogni struttura dove è installato. Infatti il sistema è calibrato sulla struttura di destinazione e la sua regolazione programmabile tramite software permette di spingere il suono solo verso il basso in direzione dei fedeli, abbassando notevolmente il tempo di riverbero "RT60".

 

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)