La via della bellezza


ATTUALITÀ DELL’ARTE

“Lo splendore delle cose – Appunti di arte e di spirito” è il titolo di un agile volumetto di Michele Dolz edito da Áncora. Opere artistiche contemporanee sentite alla luce della fede.
Michele Dolz, sacerdote e pedagogista, studioso del rapporto tra arte e spiritualità, coglie suggestioni spirituali in immagini a noi vicine, che ci rimandano a momenti, situazioni, circostanze di vita vissuta oggi, in un dialogo sognante con l’artista che coinvolge il lettore con accenti di amichevole emotività. Tra appunti e citazioni biografiche, le opere di dodici autori contemporanei diventano il veicolo di un canto di fede. In questo modo si rivela qualcosa che sta dietro l’opera, e prima dell’opera: l’anima dell’artista viene scoperta attraverso un lirismo che arricchisce le “cose”. Così la pittura “Interno con violino” di Matisse diventa un inno alla pace e al silenzio: “…lì si era dopo tutto o prima di tutto, quando un uomo si raccoglie e prega e vive in quei mille anni che sono come un giorno…”. Le immagini della Parigi d’inverno, di Albert Marquet, si trasformano in una preghiera: “O Gesù, per quanto ci possa sembrare sgangherata questa nostra civiltà, è nostra e l’amiamo!”. E il volto triste della città delle metropolitane, delle masse che corrono al lavoro, dei fumi, improvvisamente acquista una nuova luce.

LA VIA DELLA BELLEZZA

“Profezia dell’Arte contemporanea” è un volume di Giovanni Bonanno, edito da Staurós, nell’ambito di quello che è il più articolato programma di arte contemporanea esistente.
Che l’arte sia veicolo di fede, persino di catechesi, è un fatto evidente nella storia.
Staurós (San Gabriele, TE, telefono: 0861975727) non ha bisogno di presentazione su queste pagine, è l’attivissima associazione culturale dei Passionisti dedita all’arte. Questo volume di Giovanni Bonanno è il più recente dei contributi teorici messi in campo da Staurós. Un volume che ha il grande merito di mettere assieme in modo didascalico le diverse problematiche che afferiscono all’arte “sacra”: il travaglio che è stato esperito dal pensiero in tutto il secolo XX, la sua estetica senza canoni che si traduce nei conati più diversi in un calvario in cui si alternano lo sfregio e il sacro, la nostalgia di un passato non riproponibile e la tensione verso il futuro ignoto. I vari problemi vengono discussi con documentata argomentazione da Bonanno. “Problema dell’arte contemporanea è la committenza. In una stagione di crisi di valori, anche il mondo ecclesiale registra povertà di pensiero. Perduto il rapporto con filosofia, teatro e narrativa, si chiude nel recinto del catechismo. La sua scienza non interagisce, né si fa partecipe degli eventi che caratterizzano la contemporaneità”, scrive Bonanno. Forse questa stessa pubblicazione è testimonianza di come le cose vadano cambiando.

 

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