La stufa e il camino nella poesia del quotidiano

Un tuffo nella Svezia dei primi del 900, quando enormi stufe di maiolica decorate a motivi floreali o classici e camini imponenti ma sobri, con la legna scoppiettante, riscaldavano ambienti dove il legno era sovrano. Lo stile d’arredamento proposto dai Larsson, minimalista ma caldo, è un misto di influenze classiche e tradizione popolare ed è diventato famoso in tutto il mondo. Attraverso gli acquerelli e i libri scritti da Larsson, la dimora del pittore è diventata una delle case d’artista più famose del mondo. Oggi è abitata dagli eredi ed è aperta ai turisti da maggio a ottobre.

1. La Vigilia di Natale
2. Autoritratto. Carl Larsson. Nasce nel 1853 a Stoccolma. Ha un infanzia difficile a causa dell’estrema povertà della sua famiglia. Per le capacità artistiche la Scuola dei Poveri lo raccomanda all’Accademia d’Arte. Trascorre due estati a Barbizon, culla della pittura en plein air. La tecnica dell’acquarello lo accompagnerà sempre.
3. Il cottage nella neve. Un’immagine di Lilla Hyttnas dall’esterno. La neve bianca fa risaltare i colori accesi del legno, dando un senso di calore anche in inverno.

Il giovane pittore Carl è a Parigi dal 1877. Nel 1882 però si stabilisce insieme ad altri amici pittori nella cittadina di Grez, poco distante dalla capitale. Qui conosce un ricco mercante di Goteborg, appassionato conoscitore d’arte e la figlia, Karin, che presto diventerà sua moglie. Nel 1888 il padre di Karin regala alla coppia una piccola residenza nella campagna svedese a nord di Stoccolma chiamata Lilla Hyttnas, che in svedese significa “piccola fonderia su un piccolo pezzo di terra”. Vicino alla casa c’è il fiume Sundborn; l’atmosfera che la circonda è idilliaca. I coniugi Larsson si rimboccano le maniche e danno sfogo alla loro creatività. Ogni particolare della casa è studiato e progettato con estrema precisione e gusto estetico. Karin disegna e realizza personalmente tutti i tessuti, progetta mobili che diventeranno modelli di design svedese famosi in tutto il mondo. Per Carl, il focolare domestico, l’amore per i suoi otto figli e per la moglie sono il fulcro di tutta la sua esistenza. Questi sentimenti traspaiono nelle sue opere. Carl annota tutto ciò che succede nella sua famiglia attraverso acquerelli che creano un originale diario costruito attraverso le immagini. La vita in casa segna lo scorrere del tempo e delle ricorrenze. Come nel dipinto La Vigilia di Natale. Il lungo tavolo da pranzo è stato trasportato nello studio del pittore. I preparativi fervono e nessuno ancora si è seduto tranne il nonno, che mangia comodamente a un tavolo tutto per lui. La giovane cameriera Martina, sulla sinistra, sorride come dinanzi ad uno scatto fotografico. Fa anche lei parte della grande famiglia. Nel camino scoppietta un grande fuoco che riscalda tutta la stanza. Cosa sarebbe questo posto senza la magia del grande camino? Il Natale è la festa più attesa da tutta la famiglia Larsson ed è grandissima la felicità di stare tutti vicini in una stanza calda e accogliente. La mensola che orna il camino è occupata da pochi soprammobili. Le fiamme delle candele, su due enormi candelabri, sembrano accentuare la sensazione di calore familiare. La tavola imbandita offre le ricche pietanze della tradizione agli occhi di tutti. Anche il gattino vicino alla sedia sente che c’è qualcosa di buono là sopra. Secondo Carl questo momento era paragonabile a una esposizione di prodotti agricoli, tante erano le pietanze che venivano presentate in tavola. Ma il particolare più bello risiede proprio nella scelta del momento ritratto: ancora non si è iniziato a mangiare, gli attimi che precedono il grande pranzo sono quelli ancor più carichi di vita. È come avesse voluto farci venire l’acquolina in bocca, mostrandoci le bontà natalizie, ma avesse poi voluto tenere tutto per sé il vero momento di unione di tutta la famiglia.

4. La vecchia Anna. La porta aperta sulla cucina ci fa intravedere la vecchia cameriera; e vicino a lei spuntano dei piedini in calze rosse e scarpette nere. Il fuoco nella grande stufa in tinello è stato appena ravvivato. La stufa infonde un tocco caldo a un ambiente che sarebbe troppo freddo, per il colore chiaro del parquet e la disposizione delle sedie.
5. Il soggiorno, luogo di riposo. Un momento di vita vissuta: qualcuno si è appena alzato dal divano, spostando il tappeto. La stufa è in controluce.
6. Nell’Angolo del castigo, la stufa è riccamente decorata. Da notare l’originale modo di piegare i tappeti per far sì che formino un angolo.

Spesso Carl ama ritrarre i suoi pargoli alle prese con le occupazioni quotidiane, creando così degli quadretti idilliaci pieni di tenerezza. Nell’acquerello La cucina Suzanne e Kersti stanno preparando il burro. Sono sole nella spaziosa cucina, la finestra è aperta e l’aria entra facendo svolazzare le tende. Chissà se il pranzo è già avvenuto, oppure no: le pentole sono ancora sulla stufa in ghisa, i piatti sono stati lavati da poco e sistemati in fila sul tavolo di fronte alla finestra. O forse ancora si devono cuocere le verdure appoggiate sul mobile verde nell’angolo a destra. La sedia di legno in primo piano, dipinta di rosso, è un dettaglio di colore che Carl amava sempre inserire nei suoi dipinti.
(Ella Sher)

7. Quando i bambini sono a letto. Sotto una finestra con i vetri piombati, Karin e Carl si rilassano prima di andare a letto, accanto ad una stufa che lentamente si sta spegnendo. Le opere del 1890-99 si trovano al Nationalmuseum di Stoccolma.
8. 9. La cucina, 1890-1899, Stoccolma, Nationalmuseum. Particolare della stufa in ghisa riccamente decorata, che Carl definiva “quella ridicola, orrenda scatola di ferro ornata di motivi assurdi”. Per noi oggi, è affascinante questa grossa stufa piena di utensili. C’è un grande paiolo che serve per bollire il cibo, una casseruola e una marmitta e una padellina. Lungo il bordo della stufa c’è una sbarra utilizzata come mestoliera. Sulla sinistra spunta il rubinetto da cui scende l’acqua calda. Uno sportellino è aperto. Un gatto della famiglia sembra cercare qualcosa vicino alla stufa. Forse gli piace sentire il calore. Certo è bellissimo il contrasto che si crea tra la stufa nera e il gatto bianco.

Referenze Bibliografiche:
Le immagini sono state tratte dal libro Carl Larsson di Renate Puvogel, Taschen. Oltre all’esauriente biografia del pittore, il libro presenta gli acquerelli affiancati da didascalie che aggiungono numerose curiosità relative ai Larsson e alla loro casa.

 

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