LA RINASCITA DI UN CONVENTO


Un incontro tra spiritualità e passione per il contemporaneo.

Progetto di Silvia Mauri e Annalisa Tanzi, architetti
Servizio e testo di Ileana Redaelli
Foto
Athos Lecce

Questa abitazione immersa nel verde di un bosco, dove l’unico suono percepibile è lo scorrere dell’acqua di un torrente, ha conosciuto nel corso dei secoli una vera e propria metamorfosi. Nata nel Seicento come luogo ideale per ospitare un convento, si è reinventata mulino, tessitura e casa di un pittore. L’ambiente completamente vuoto ll’ultimo piano doveva ospitare la sala musica di una comunità per ragazzi in affido, secondo le intenzioni degli ultimi proprietari. Il progetto non è andato in porto e così Elena e Dario hanno deciso di acquistare tale porzione e di farne il proprio rifugio. Gli architetti Silvia Mauri e Annalisa Tanzi, attraverso un sapiente recupero, hanno fatto in modo di non disperderne l’identità originaria.
La pianta è piuttosto lineare, la disposizione dei vari ambienti è rimasta pressoché invariata. Nessun sacrificio per la scenografica scala in pietra, arricchita da faretti laterali che illuminano i ruvidi scalini. La zona giorno è leggermente
rialzata dalla zona notte per mezzo di un gradino e sono unite da un luminoso corridoio sul quale si apre il primo bagno. Una candida e rettangolare quinta spezza il soggiorno e la sala da pranzo.

Poltrona, pouf e divano neri “Barcelona”, Knoll International; divano bianco “Bay city”, B&B Italia; tavolo in cristallo, FontanaArte; sulla quinta bianca che divide il soggiorno dalla cucina una copia della tela del pittore Francesco Clemente.

L’impegno più faticoso e sicuramente più dispendioso è stato il recupero, fortemente voluto, del soffitto con travi in legno a vista che chiude ogni ambiente, usurato dal tempo ma soprattutto da un’inadeguata verniciatura di colore scuro stesa in anni precedenti.
Soltanto due pareti originali di sasso sono riemerse in cucina con eccellenti risultati, mentre per il resto dei muri portanti si è dovuto optare per la stesura di un classico, ma sempre attuale, intonaco bianco che alleggerisce lo spazio, reso pesante dalla massiccia travatura e dalla pietra.
Snellisce ovunque anche il pavimento in cemento colorato con resina grigia.
Di gusto etnico è il bagno padronale nella zona notte, il quale ospitava originariamente un’altra camera da letto. Al centro spicca una quinta realizzata ex novo, del tutto simile a quella della zona giorno, attorno alla quale è possibile camminare senza impedimenti.

Design e antiquariato, elementi e colori caldi e freddi definiscono
l’arredamento della cucina. L’ampio locale consente grande libertà.

Cucina a isola, Valcucine;
tavolo, piattaia e armadio sono pezzi dell’800; poltrona a forma di guanto da baseball, Poltronova.

È in muratura rivestita da un intonaco lucido impermeabile di colore rosso pompeiano, ripreso nell’incasso ospitante il piano con il lavandino, e nella parete di fronte retrostante ai sanitari. Il locale quadrato risulta così spezzato in modo parziale ma decisivo allo stesso tempo, per mezzo della nota brillante di colore e si vengono a creare due porzioni: da un lato un’immensa cabina armadio, anch’essa di nuova ideazione, appena percepibile dal momento che si confonde con le pareti bianche; dall’altro i sanitari dalle linee bombate, candele e statue dai toni caldi che si accordano al rosso predominante.

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Biografia

SILVIAMAURI E ANNALISA TANZI, architetti
Nascono a Carate Brianza nel 1965. Conseguono la laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1991, con indirizzo “Disegno Industriale e Arredamento”. Dopo comuni esperienze lavorative, nel 1995 fondano lo studio ARCHè Architetti Associati a Carate, operando prevalentemente nel campo dell’edilizia residenziale, occupandosi soprattutto di ristrutturazione e arredo di interni, dal progetto di massima fino al progetto del mobile su misura, e della progettazione di spazi espositivi per fiere ed eventi artistico – culturali. Hanno collaborato con alcuni artigiani disegnando oggetti e arredi che sono stati poi realizzati in pezzi “unici”.

Il bagno e la camera matrimoniale formano un unico ambiente privato; essi sono comunicanti per mezzo di un passaggio nel muro. Al soffitto in legno si aggiungono qui due grandi travi portanti a vista dello stessomateriale, mentre le voltine in mattoni nella parte superiore della finestra sono presenti anche in bagno.

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