La prima volta di Archiprix Italia

Il Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. Italiano da tempo sostiene con la massima energia la promozione del concorso di architettura quale strumento ideale per innalzare la qualità delle opere pubbliche e private e per fare emergere nuovi talenti.

Quale migliore occasione quindi l’opportunità di promuovere e organizzare anche in Italia il premio Archiprix, iniziativa che nasce a Rotterdam (NL) e da alcuni anni assegna riconoscimenti a giovani architetti neolaureati premiando le migliori tesi di laurea nel campo dell’Architettura, dell’Urbanistica e del Paesaggio, del Restauro, con lo scopo di agevolare l’introduzione di giovani progettisti di talento nel mondo della professione.

In occasione di “Genova capitale europea dell’Architettura” si svolse in questa città la premiazione dell’Archiprix International e i colleghi olandesi proposero all’Ordine degli architetti di Genova l’organizzazione di un premio Archiprix Italia.

Passarono alcuni anni prima che detta iniziativa trovasse attuazione grazie al Consiglio Nazionale Architetti P.P.C. che decide di porla in essere nel 2008, nell’ambito degli eventi del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti di Torino.

La partecipazione al concorso, da parte delle Facoltà di Architettura italiane, è molto numerosa e va oltre le più rosee previsioni, visti i tempi ristretti per l’organizzazione e la partecipazione.

I lavori della Giuria, presieduta dall’ Arch. Raffaele Sirica Presidente degli Architetti italiani, sono stati resi particolarmente difficoltosi, a causa dell’ottima qualità dei lavori presentati.

La premiazione tenutasi a Torino negli spazi del Congresso destinati alle conferenze del C.N.A.P.P.C., ha visto la partecipazione di architetti di molti Ordini italiani e stranieri.

Il successo dell’iniziativa evidenzia l’importanza dello strumento del Concorso di Architettura e l’intento più generale di promuovere l’innovazione del prodotto professionale dell’architetto sostenendo il progetto di architettura come luogo naturale e previlegiato per il confronto.

Il disegno di legge presentato recentemente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sulla promozione della cultura architettonica ed urbanistica costituisce un segnale forte in questa direzione e potrà fornire un’occasione utile per aprire un confronto tra la committenza pubblica-privata e i progettisti.

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