La piscina comincia dal bordo


Un velo di silenzio

Testi: Riccardo Mantovani

La piscina è un luogo di svago, relax e sport che contribuisce a caratterizzare un ambiente ma che da sola non crea un’ atmosfera completa né è sfruttabile al massimo delle sue opportunità: in fondo una piscina è solo un buco nel terreno ma che con il giusto intorno può diventare un ambiente evocativo e carico di emozioni.
Il bordo della piscina si rivela essere non solo un complemento alla vasca ma uno spazio necessario: l’arredo, l’illuminazione e le pavimentazioni sono le caratteristiche che contribuiscono a plasmare l’aspetto e l’unicità di questo
luogo arricchendolo di emozioni che coinvolgono l’utente e valorizzano il tempo qui passato sia per svago che per trarne benefici psicofisici.

L’arredamento del bordo piscina consente di ampliare le attività da svolgersi in questa area svincolandola dall’aspetto sportivo.

Il lettino o sdraio per prendere il sole è un elemento sempre utile per ammobiliare una piscina; qui vediamo il modello Zoe di MYYOUR, molto lineare e moderno.

Questo spazio non bene definito, di passaggio tra l’abitazione e la vasca e tra essa e il giardino circostante, può
essere pensato e progettato per svolgere attività differenti da quelle più classiche e strettamente riguardanti la
piscina come luogo di sport e solarium fino a considerarla un’espansione degli ambienti interni della casa o un elemento di intrattenimento durante una festa in una calda sera estiva.
Inoltre, esso si deve accordare, oltre che con la funzione principale per la quale viene pensato, con l’architettura
della casa e con il paesaggio circostante.
Ci troviamo quindi di fronte ad un ventaglio di situazioni pressoché infinito e di difficile catalogazione. L’arredo
ha un ruolo determinante nel definire queste situazioni; infatti mentre una doccia ed un paio di lettini ci permettono
l’uso della piscina come luogo sportivo e di benessere fisico la presenza di un salottino ci regala momenti di relax all’aria aperta e di condividerne il piacere con gli amici magari durante un barbecue estivo; un divanetto dotato di parasole avvolgente consente attimi di intimità da passare con le persone care.
In questo articolo cercherò di individuare ed analizzare le situazioni più rappresentative.

Seduta in metallo zincato/verniciato, adatta per
esterni e interni, impilabile, con e senza braccioli
integrati nella struttura.
Colori disponibili: bianco, nero, viola e ciclamino.
Disegnata da Stefano Sandoná per Gaber.

Sopra: oltre ai mobili anche le luci svolgono un ruolo di grande importanza scenica nell’arredamento di una vasca e del suo intorno.

A lato: anche un vaso può diventare un importante elemento scenico; quelli di questa foto sono in acciaio inox
e vengono prodotti da De Castelli.

La piscina immersa nel verde
Per arredare un attorno a una vasca immersa nel verde, magari nel giardino di un vecchio edificio rurale ristrutturato,
posizionerei un salottino composto da un tavolo ed un set di poltroncine all’ombra delle piante o di un pergolato. Per il tavolo utilizzerei forme classiche e materiali naturali come il legno massello e la pietra mentre per le poltroncine opterei per le poltroncine in acciaio cor-ten brunito, materiale caratterizzato da un alta resistenza meccanica ed alla costruzione, della serie Radici, disegnate da Patrizia Pozzi che con forme plastiche ridisegnano un classico senza però
snaturarlo o appesantirlo.
Per la zona a più stretto contatto con la piscina prevederei un pavimento ligneo formato da listoni trattati per resistere all’acqua e posati con una fuga larga in modo che non si creino ristagni. Sopra questo si dovrebbero
trovare due lettini a servizio di chi è appena uscito dalla piscina e vuole asciugarsi al sole.
Anche questi devono essere in legno naturale in armonia con i colori e le sensazioni provocate dal paesaggio
circostante e di forma semplice e lineare. La natura non ama fronzoli e cose superflue.
Parlando di illuminazione, in una situazione di questo genere utilizzerei lampioncini ed applique a parete in
ottone o ferro anticato, dalle forme retrò e sobrio, con suggestivi richiami all’arte povera, come quelli della linea
Epoca de Il Fanale.

Dopo un bagno rinfrescante non c’è di meglio che rilassarsi all’ombra di un albero.

Interessante rivisitazione della classica poltroncina in ferro da parte di Patrizia Pozzi e prodotta da De Castelli.

Lampade dalle forme classiche ed eleganti.
In questa foto vediamo un modello della serie Epoca de "Il Fanale".

Un salotto all’aperto
Con una vasca posizionata a pochi metri dall’abitazione si può creare un forte legame sia di uso che estetico tra la prima e quest’ultima. Installando divani e poltrone realizzati con materiali per esterni ma caratterizzati da forme classiche e sobrie associati a comode sedute imbottite, come il divano da esterni realizzato dalla spagnola Andreu
Worldrealizzato in legno, trattati in maniera tale da resister
e alle intemperie, la linea Luxor di Emu in midollino
intrecciato ed acciaio o la linea Madrigal di MBM, grazie alle loro similitudini con i mobili da interno, si va ad unire con fluidità ed eleganza l’interno dell’abitazione all’intorno della vasca rendendo l’uno l’estensione dell’altra, invitandoci così a portare all’esterno tutte le attività che siamo abituati a compiere in salotto.
All’interno di questo salotto esterno è opportuno posizionare un basso tavolino in legno o abbinato ai divani a servizio degli ospiti e per completare l’atmosfera si può installare un bruciatore a bioetanolo come richiamo al focolare interno alla casa.

Poltrone e tavolino della linea Palmira della spagnola Expormin.

Lampada Room disegnata da Katja Hettler e Jüla Tullmann e prodotta da Prandina.

Un elegante tavolo da esterno, qui quello della serie Madrigal di MBM, moltiplica le attività da svolgersi attorno alla piscina.

Un salottino con fattezze simili agli arredi da interno posizionato tra l’abitazione e la vasca crea una continuità spaziale tra edificio e vasca aprendolo verso l’esterno.
In questa foto vediamo il modello Estrada di gloster.

Semplici e moderni i divanetti indoor-outdoor proposti da MBM.

In una sistemazione di questo genere la vasca come luogo di sport passa in secondo piano per diventare anche essa parte scenografica dell’arredamento: il bordo piscina diventa un luogo di incontro e di relax da condividere con altre persone.
L’ambiente può essere completato da un tavolo da pranzo con relative sedie per far assolvere a questo luogo anche le funzioni della sala da pranzo e trasformarlo così nel luogo ideale del barbecue tra amici dove prendere l’aperitivo, mangiare e sedersi su un comodo divano a discutere dopo cena.
Molto utile in una situazione simile la vela parasole di Dimensione Disegno che in pochi istanti può essere srotolata
e riparare sia dal sole che da una pioggia inaspettata.
Per quanto riguarda l’illuminazione installerei lampade a terra che emanano una luce morbida e soffusa per creare un atmosfera rilassata e distesa come ad esempio la lampada Room disegnata da Katja Hettler e Jüla Tullmann, costituite da un ampio diffusore chiuso in polietilene formato per rotazione, caratterizzato da una forma libera, rivestito in tessuto che può fungere anche da tavolo basso o da puf mentre intorno alla vasca installerei i piccoli segnapassi luminosi
prodotti da Simes che producono una suggestiva lama di luce colorata.

Semplice e di utilizzo flessibile la sdraio prodotta da Gandia Blasco composta da seduta e poggiapiedi che all’occorrenza diventa tavolino.

La lampada Globo di Slide: come avere sempre una luna piena che si riflette sempre nella vostra piscina.

I faretti a immersione danno vita e colore alle vostre vasche assicurandovi un forte impatto visivo.

Una festa in una calda sera estiva
Per passare una piacevole serata estiva in compagnia non c’è niente di meglio che una festa; se poi si ha a disposizione una piscina il risultato sarà sicuramente un successo.
La vasca, punto centrale attorno al quale si svolge la festa, può diventare anche il principale elemento scenografico con
una adeguata illuminazione mediante dei faretti subacquei composti da fasci di led RGB, con possibilità di sincronizzazione dei colori o di programmarne i cambi di colore in una sequenza comune con altre luci dello stesso tipo, che vanno a tingere di colori cangianti lo specchio d’acqua della piscina; soluzione equivalente ma di utilizzo più versatile dei classici faretti sono le strisce di led dello stesso tipo usate per i faretti tradizionali, completamente resinati sia lucide, per avere una luce puntiforme, sia opache, per un effetto tipo tubo fluorescente, con le quali è virtualmente
possibile realizzare qualsiasi forma ci indichi la nostra fantasia.
Attorno alla piscina, ricordandoci di lasciare abbastanza spazio vuoto per poter ballare o essere interpretato liberamente dai partecipanti alla festa, si posizioneranno degli arredi semplici, robusti e funzionali ma di grande
impatto scenico come un portaghiaccio illuminato, realizzato in polietilene per tenere al fresco le bibite che con la
sua luce funzionerebbe da segnale di un punto nevralgico della festa; per riposarsi e fermarsi a discutere utilizzerei
le sdraio composta da due pezzi, sedia bassa e poggia piedi con quest’ultimo che può essere utilizzato come tavolino.
Per l’illuminazione di queste zone si adattano molto bene le lampade Globo prodotte da Slide che con la loro luce tenue e colorata o a scelta bianca si riflettono sullo specchio d’acqua della piscina che non si limita a riflettere la luce ma, con le sue increspature, la rende viva e pulsante creando suggestioni quasi oniriche.
Soluzione alternativa all’uso di luci elettriche è l’impiego di torce; in questo caso è di sicuro effetto rischiarare lo specchio d’acqua della piscina con dei bruciatori galleggianti al posto che con dei fari ad immersione.

Momenti di relax a bordo vasca
Una piscina è anche un luogo dove passare momenti di relax in un luogo intimo ed appartato.
A questo scopo il mercato ci offre vari complementi di arredo a cominciare dal divanetto in vimini artificiale, disegnato da Mark Gabbertas e dotato di un’ampia vela parasole in tessuto, che può essere accoppiato con un poggiapiedi coordinato per diventare un letto o abbinando due sofà si crea una sdraio chiusa che può accogliere comodamente due persone.
Di concetto simile ma con struttura monopezzo è l’ampio divano proposto da Schönhuber Franchi con struttura in vimini e copertura a uovo integrata.

L’accoppiamento di due divanetti con vela parasole crea un’intima alcova dove trascorrere momenti di relax lontano da occhi indiscreti.
Nella foto il modello Eclipse di Gloster.

Questi sono pezzi che oltre ad offrire copertura dal sole forniscono riparo anche da occhi indiscreti creando forti sensazioni di intimità, permettendoci di rilassarci facendo scivolare via tutti i nostri pensieri; altra loro caratteristica
è il colpo d’occhio che forniscono arredando quasi da soli; infatti per completare l’ambiente basta un tavolino
basso posizionato nelle vicinanze.
Per quanto riguarda l’illuminazione si possono installare dei lampioncini bassi con la lampada parzialmente
schermata in modo tale che anche la luce risulti soffusa e vada ad incrementare il senso di intimità e calore
fornito da un ambientazione di questo genere.

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