La pietra ollare


Le stufe in pietra ollare o steatite costituiscono uno dei più sani e più vantaggiosi sistemi di
riscaldamento a legna perché producono il calore radiante, che più si avvicina a quello del sole

Questo tipo di stufe merita una menzione per la particolare qualità del materiale impiegato nella loro costruzione, la steatite, una roccia magmatica formatasi nel corso di miliardi di anni, dalle strordinarie qualità fisiche e mineralogiche.
La steatite, costituita fondamentalmente da talco e magnesite, è molto densa e compatta, non conduce elettricità, è antistatica e quasi inattaccabile dagli acidi. Di facile lavorabilità, è tuttavia estremamente resistente e durevole, in grado di sopportare sbalzi di temperatura di centinaia di gradi.
Proprio le sue caratteristiche termiche, unite ad un intelligente progetto che le sfrutti al meglio, la rendono un materiale unico per la realizzazione di stufe: la pietra ollare può assorbire enormi quantità di calore in un tempo relativamente breve, per poi cederlo lentamente ed in modo uniforme all’ambiente circostante. Queste caratteristiche termiche consigliano una tecnica di combustione diversa da quella normalmente impiegata nelle stufe realizzate con materiali metallici, dove il problema da risolvere è riuscire a rallentare la combustione per consentire il recupero del calore, pur mantenendola "pulita".

Al contrario, in queste stufe, la combustione della legna deve essere quanto più vivace possibile per raggiungere rapidamente alte temperature nella camera di fuoco. I fumi incandescenti compiono un complesso giro all’interno della stufa, dove lo strato interno di lastre di pietra, opportunamente disposte, assorbe la maggior parte del calore,
immagazzinandolo con relativa rapidità, per poi trasferirlo alle lastre di pietra esterne alla stufa, che lo irraggiano invece lentamente nell’ambiente.
In questo modo, con una combustione di circa 1-3 ore, si può ottenere un irraggiamento continuo ed uniforme della stufa per 12-24 ore, a seconda delle dimensioni della stufa e della quantità di legna impiegata. L’irraggiamento dolce ottenuto con questo tipo di stufe è considerato il riscaldamento più sano ottenibile con metodi artificiali, ed il più
vicino al naturale riscaldamento fornito dall’irraggiamento solare. L’assenza di moti di convezione dell’aria evita la circolazione di particelle di polvere negli ambienti, e la sua stratificazione a diverse temperature. La rapidità e la vivacità della combustione la rendono particolarmente pulita, aumentandone al massimo il rendimento, con
minimi consumi di legna, minore usura della canne fumarie e minima produzione di cenere.

(NunnaUuni, distribuita da Paccagnel)

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)