RESIDENZE BABCOCK & BROWN

L’ex zona industriale degli ex stabilimenti Ercole Marelli hanno dato lo spunto per pensare un nuovo concetto di citta. La suggestione originaria e quella dei grandi pendii verdeggianti della Valtellina: cosi Marzorati ha pensato ai tetti dei palazzi abitativi come prati inclinati, su un terreno che si articola in diverse quote. E’ la natura ricreata su scala urbana, addomesticata per il vivere in citta. Un concetto nuovo: ma gia nella Toscana rinascimentale si realizzavano panorami interamente progettati con la sapiente dislocazione di alberi e campi coltivati.

“L’IDEA DEI RAGGI VERDI” PER LE NUOVE RESIDENZE MEDIAPOLIS”

La forma geometrica regolare e lasciata alla definizione dell’impianto generale. Ecco dunque uno spiazzo che si dilata inserendosi tra due edifici a semicerchio; una torre di cristallo che si eleva all’angolo del lotto; un altro lotto con edifici di diversa altezza caratterizzati da tetti “verdi”. Lo sviluppo dell’area e complesso e include residenze, ambienti con finalita culturale (l’Universita Statale di Milano progetta di collocare qui il proprio museo), impianti per il tempo libero. Un esempio di architettura interamente pensata con caratteristiche di ecocompatibilita e di biocompatibilita, in cui si massimizza lo spazio a verde disponibile tramite la verticalizzazione dell’edificato.

“IL PROGETTO APPROVATO,
CHE INCLUDE IL MUSEO DELL’UNIVERSITA STATALE DI MILANO”

Nella foto: Un impianto a maglia regolare, con alcune colline artificiali e un attraversamento diagonale. Laghetti che prospettano verso le torri.
La “collina”, pianta e sezione: spazi pubblici per lo sport e la cultura.

Nella logica della programmazione architettonica si suole tenere conto dell’alternanza di “vuoti” e “pieni”. La progettazione contemporanea aggiunge un terzo spazio, di cui Giancarlo Marzorati fa un uso calibrato con equilibrio e lungimiranza: quello “semipieno”. Le facciate o gli edifici interamente vetrati sono una presenza volumetricamente cospicua ma allo stesso tempo leggera: transitabile dalla luce, ricca di riflessi e quindi priva della ponderosita della classica muratura. Qui, negli spazi che si prevedono dedicati a museo, si nota come le parti definite dai cristalli si integrano con facilita tra le pareti piene, segnando quasi una ripresa “a serra” degli spazi verdi (senza con questo risentire dell’effetto serra, grazie ai vetri tecnologici). I volumi costruiti contribuiscono a disegnare un nuovo tipo di paesaggio urbano, capace di integrare le piu avanzate soluzioni tecnologiche con elementi naturali, e le trasparenze del cristallo con l’opacita delle pareti piene.

Condividi
Pubblicato in FARE

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)