La parete contenitore a “esse”

Tratto da:
99 Idee Casa N°69
La parete contenitore a “esse”
DiBaio Editore

progetto: architetto Andrea Lupacchini

una divisione spaziale interessante è creata con una “dorsale curvilinea”: parete/contenitore multiuso, che divide la zona giorno dalla zona notte, dando vita a spazi particolari, articolati e ben organizzati


Grazie a quell’architettura d’interni proposta da progettisti, impegnati a percorrere strade di ricerca formale-funzionale che si spingano in avanti a livello sperimentale, è possibile scoprire che dietro ad un gesto creativo apparentemente estetico e formale, si concentri la soluzione di una serie di innumerevoli esigenze meramente funzionali. Un progetto, questo, tanto coraggioso quanto originale che sfrutta l’ottimizzazione e la razionalizzazione dello spazio, concentrando una serie di funzioni ed arredi lungo una dorsale curvilinea che da un lato dona dinamicità e profondità a gli spazi circostanti, e dall’altro ingloba volumetrie funzionali. Succede spesso, infatti, che nella collocazione degli arredi di un appartamento, si prevedano degli spazi quasi sempre superiori al necessario; per esempio un mobile alto 2 m fa perdere in un locale alto 3m circa un metro in altezza (questo, quando naturalmente, non sia necessario per esigenze estetiche lasciare uno spazio di rispetto intorno a mobili di particolare pregio). Estremamente interessante sembra la proposta del progettista, che immaginando di raccogliere tutti i mobili del soggiorno, della cucina, della camera da letto e dell’ingresso (spazi posti su una ipotetica linea di separazione di un qualunque appartamento), li affoga in una parete tondeggiante come degli intarsi in un mobile, ponendo una cura particolare nel dare equilibrio ed originalità agli ambienti. Il risultato, permette di ottenere un gioco sapiente di spazi in positivo e negativo rispetto ai diversi locali adiacenti a questa parete attrezzata, che non solo non regala nemmeno un centimetro all’inutilità, ma rende estremamente interessanti i rapporti plastici tra volumi ed ambienti.

La dorsale attrezzata contiene: armadio guardaroba: in corrispondenza dell’ingresso principale è un vano ricavato nello spessore della dorsale, accessibile dal disimpegno e non in vista sulla zona soggiorno; armadiature alte: accessibili dalla cucina e dalla camera da letto singola, servono vista l’altezza, come ripostiglio per oggetti di uso meno frequente; librerie: sia verso il soggiorno che verso la camera da letto, permette di ospitare libri, volumi oggettistica ecc.; vetrina: ricavata nello spessore della parete in corrispondenza dell’ingresso, offre uno scorcio interessante, grazie all’effetto di vetrina illuminata da spot, su piani in cristallo satinato bianco; armadio abiti: rivolto verso la zona letto, è un armadio portabiti a tutti gli effetti, con possibilità di soppalco per il cambio di stagione; cristalliera-credenza: un vano ampio suddiviso in verticale in due zone ospita nella parte bassa una credenza chiusa da sportelli sagomati in legno, e nella parte in alto, da ante in cristallo su di una parete illuminata con luce radente, volta ad esaltare oggetti preziosi in un connubio di luci e trasparenze; porta scorrevole divisoria: la zona notte è divisibile da quella giorno, attraverso la chiusura di una porta calandrata in acciaio inox sagomato e policarbonato opalino bianco, che scorrendo a scomparsa nella parete ne segue la sinuosità con la forma ed il meccanismo.
Esaminando attentamente la pianta dello stato ante-operam ci si accorge della presenza originaria di un solo bagno e di una cattiva distribuzione della zona notte, che faceva affacciare direttamente sull’ingresso principale la porta di una camera da letto; evidente è inoltre la presenza di un lungo e buio corridoio che perdeva spazio prezioso (circa 10%) per un appartamento di non enormi dimensioni. Realizzando delle piccole sopraelevazioni di zone di solaio, si è riusciti ad effettuare il passaggio degli scarichi del nuovo bagno, dell’areazione forzata, di tutti i passaggi elettrici e termici, non trascurando l’aspetto dell’isolamento termo-acustico garantito dall’intercapedine d’aria. La zona letto è organizzata su due camere e due rispettivi bagni: la letto matrimoniale con cabina armadio affaccia su un giardino esterno adibito a spazio più funzionale che di rappresentanza (lavatoio, lavatrice, mobili scarpiera, piano per il fai da te); la letto singola gode di ampie armadiature e librerie ed è stata pensata per i ragazzi (letto a castello), che possono studiare, giocare al computer o guardare la TV.

Passando alla zona giorno partiamo dallo spazio cucina posto su di un piano rialzato con una pavimentazione volutamente differenziata a livello materico. Una penisola delimita lo spazio con il soggiorno anche grazie ad una mensola sospesa elettrificata ed attrezzata che corre in orizzontale sul tavolo. Questo può essere usato per la colazione, per pasti fugaci, per preparazione di cibi e pietanze. La zona pranzo è collocata tra le due finestre sotto una nicchia ricavata nella muratura, all’interno della quale fa bella mostra una divertente piattaia. Tale zona è composta da una panca angolare in legno, con posto alle spalle un vano per la seduta e contenitore di oggetti, che terminando in una penisola circolare, caratterizza l’ambiente. Come al solito in un appartamento con giardino è inevitabile il rapporto esterno-interno. Di grande effetto e comodità risulta la pedana realizzata nel giardino, con struttura in legno lamellare e pavimentazione in massello di iroko. L’uso sapiente di luci per esterni ed una originale varietà di piante, completano il naturale proseguimento del soggiorno verso l’esterno e viceversa. In fine la parete è stata concepita strutturalmente per poter rimuovere dei singoli pannelli, che renderanno passante il vano soggiorno in un nuovo studio. Ipotesi questa, realizzabile con il passare degli anni quando la migrazione naturale dei figli, restituirà spazi nuovi ai genitori.

1. Il letto “Emiselene” dalle forme sinuose è dotato di una pratica ribalta che permette di sfruttare in modo funzionale gli spazi nascosti nel cuore della struttura grazie ad un meccanismo privo di cerniere. La combinazione con l’armadio “Kyoto” ad ante scorrevoli lisce profilate in ciliegio naturale rende l’ambiente notte particcolarmente luminoso ed accogliente. Mazzali
2. “Bellavista” è il nome di questo specchio apribile dal design giovane e leggero, realizzato in legno di ciliegio e disponibile nei colori della collezione. Porada
3. Chi non vorrebbe possedere nella propria casa una cabina armadio che risolve il problema dello spazio contenendo tutto il nostro guardaroba? Silenia offre la possibilità di una cabina armadio totalmente personalizzabile; la sua costruzione su misura e la vasta gamma di accessori creano uno spazio attrezzato e funzionale. Silenia

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)