La mansarda nella terra dei dogi


In un palazzo del ‘500
nell’entroterra veneziano

Abitare uno storico sottotetto senza lasciarsi condizionare: è la coraggiosa decisione che sta alla base della forte personalità di questa moderna mansarda.

Nella Contrada del Gatto di Noale, vicino a Venezia, di fronte a piazza Castello, si erge un maestoso palazzo del Cinquecento, dotato di uno spettacolare sottotetto fatto di grosse travi che sorreggono gli spioventi. Un noto avvocato voleva trasformarlo nel proprio appartamento e per questo si è rivolto agli Studi di Progettazione Riuniti di Zelarino, sempre in zona, dove l’architetto Lorenzo Galiazzo ha preso in mano la situazione proponendo un progetto
non convenzionale. In pratica ha cercato di realizzare spazi arredati che non fossero condizionati dall’atmosfera
rustica e tardo romantica degli abbaini, ma ha inserito mobili di design in quinte modernissime ricavate con determinazione negli spazi lasciati liberi dall’opera di sostegno delle travature.

"Ciascuna stanza o zona della casa è sottolineata
da un diverso colore, sempre di forte impatto visivo, anche quando si
mostra nei bianchi e nei grigi come nell’essenziale salotto di design."

Il risultato è sorprendente, è come se gli interni fossero in uno spazio “altro”; come succede a teatro quando si ricreano realisticamente le stanze sul palcoscenico dando loro come soffitto le quinte del teatro.
E’ la nostra sensibilità eclettica e riguardosa delle preesistenze storiche che ci porta a questi comportamenti. Oggi sarebbe impensabile nascondere questi elementi strutturali per ottenere spazi completamente omogenei. Per la nostra sensibilità, è dalla contrapposizione dei diversi che può nascere un’emozione nuova.
Ma lasciamo parlare l’architetto che ha proposto e realizzato questa interpretazione: “I lavori di ristrutturazione di
questa mansarda sono iniziati con l’intento di apportare lievi modifiche a uno spazio già gradevole e perfettamente
abitabile, caratterizzato però da scarsa luminosità e da finiture un po’ claustrofobiche.

IL CARATTERE NEI COLORI: IL GRIGIO

E’ il colore della nebbia, dell’ombra e del crepuscolo, dell’eleganza e della distinzione.
L’intelligenza è notevole, ha un carattere inflessibile e tende a giudicare severamente gli altri. Indica incertezza,
sensibilità, purezza e franchezza, superficialità e mancanza d’autostima. E’ un solitario e cerca di tenersi a distanza
dalla confusione, può sembrare freddo, timido, chiuso, inavvicinabile e poco cordiale, un po’ introverso, ha paura
di affrontare la vita. Teme l’imprevisto e gli stimoli esterni, detesta il compromesso e non accetta di lasciarsi coinvolgere, ama la verità ed è pieno di speranza.

Col procedere dei lavori si sono via via apportate piccole trasformazioni che alla fine hanno cambiato totalmente
l’impatto visivo dell’insieme. Previa autorizzazione, si sono aperti sul tetto quattro nuovi lucernari che hanno molto
cambiato la vivibilità dell’interno. Sono stati costruiti dei bagni dal design aggiornato, e il pavimento, che era in un
legno esotico scuro, è stato “decapato” con trattamento sbiancante a base di acqua ossigenata, in modo da renderlo
neutro per affidare alle pareti il compito di caratterizzare cromaticamente i vari ambienti della casa.

Nella zona cucina le precedenti piastrelle in finto cotto sono state sostituite con grandi lastre di Bronzetto di Trani. Sono state completamente rifatte le finiture in calce rasata sulle pareti utilizzando nuovi colori. Sull’ampio soggiorno-pranzo domina l’arancione, che come un setto murario continuo, attraversa in lunghezza tutta la mansarda, mentre la zona soggiorno è caratterizzata dai toni del grigio caldo interrotto dalla trama delle travi bianche.”

 

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