La cucina creativa: i crostacei


La cucina di casa felice

I crostacei (aragoste, astici, canocchie, gamberi, granseole, scampi ecc.) sono un alimento con apporto calorico ridotto, per cui sono particolarmente adatti ai regimi dietetici, a patto che le pietanze vengano preparate senza
l’aggiunta eccessiva di condimenti grassi.
Vi sono due generi di difficoltà legate all’utilizzo dei crostacei: la prima è relativa al prezzo del prodotto che è piuttosto alto (inoltre i crostacei hanno una grande quantità di materiale di scarto); la seconda è dovuta a fenomeni di allergia alimentare (brividi, pruriti, febbre) non gravi ma comunque fastidiosi.

Gambero è il nome generico di molti Crostacei Decapodi, di media dimensione, commestibili.
Ha addome allungato, alla fine del quale si trova la coda che consente all’animale di indietreggiare rapidamente.
Si è soliti distinguere i gamberi dai gamberetti in base alle dimensioni (20 cm circa i primi, 7 cm circa i secondi).
I gamberi di mare si distinguono in bianchi (colore rosso chiaro) e rossi (vivono a maggiori profondità rispetto ai primi). Vi sono poi i gamberi d’acqua dolce, pescati nei fiumi.

La canocchia (o cannocchia) è un crostaceo (Squilla mantis) che vive nei fondali sabbiosi, trafiggendo gli organismi marini di cui si ciba.
È un crostaceo mediterraneo di piccole dimensioni, difficile da reperire sul mercato.
Le sue carni sono molto gustose, con pochi grassi, e deperiscono molto rapidamente.

La ricetta di casa felice

Gamberetti con salsa alla cipolla e basilico

Salsa di basilico: 100gr di burro non salato, 4 cipolle verdi medie (solo la parte bianca), 2 spicchi grossi d’aglio sbucciati e affettati, 1 cucchiaio di champagne o vino bianco, 1/2 tazza di brodo di pollo non salato, 2 cucchiai di basilico fresco tritato, aceto sale e pepe nero a piacere. Gamberetti: 30gr di burro non salato, 24 grossi gamberetti sgusciati e svenati (da 24 a 32 ), 4 mazzettini freschi di basilico, sale e pepe nero a piacere.

Per la salsa: ammorbidire il burro e farlo scaldare fino a che diventi tiepido. Bollire le cipolle
verdi, l’aglio, l’aceto ed il brodo di pollo in una piccola padella fino a che il liquido si sia ridotto a 1 cucchiaio. Trasferirlo nel miscelatore con il basilico tritato. Mixare fino a che il basilico sia diventato quasi una crema. Intanto che il mixer continua a funzionare, incorporare il burro molto lentamente, a filo, formando, così, una salsa densa ed emulsionata.
Condire con sale e pepe.

Per i gamberetti: ammorbidire il burro in una larga padella a fuoco medio-alto. Aggiungere i gamberetti e cuocerli fino a che diventino rosa ed opachi, circa 2-3 minuti in tutto, girandoli a metà cottura prendendoli per la coda.

Condire con il sale ed il pepe. Servire su di uno strato di salsa calda. Disporre i gamberetti in circolo sopra la salsa con le code che si incontrano nel centro. Mettere i mazzolini di basilico sopra le code nel mezzo.

Servire immediatamente.

L’astice è un crostaceo (Homarus gammarus) che vive in profondità, attaccato alle rocce, procurandosi il cibo di notte.
L’astice ha una composizione nutritiva simile a quella dell’aragosta, ma ha un costo inferiore (a volte viene servito da ristoratori poco seri come aragosta).

L’aragosta è un crostaceo (Palinurus vulgaris) di colore rosso violaceo che vive sulle rive rocciose del mare cibandosi
di molluschi.
Alcune specie di aragoste, come quella mediterranea, sono prive di chele, altre, come l’atlantica, le hanno molto sviluppate; è provvista di antenne che fungono da sensori. L’esemplare femmina è in grado di deporre numerose uova. Le specie più comuni sono: l’Homarus gammarus e la Nephrops norvegicus (diffuse soprattutto in Europa) e l’Homarus americanus presente nei mari del Nordamerica. Le carni dell’aragosta sono particolarmente apprezzate e pregiate, simili a quelle dei pesci magri. Per avere i risultati migliori l’aragosta va acquistata e cucinata ancora viva. Il suo costo è già elevato in partenza e bisogna poi tenere conto del fatto che circa il 70% del peso dell’aragosta è costituito da scarto. È infine da segnalare che le carni dell’aragosta sono ricche di sodio e sono perciò sconsigliate a chi segue diete povere di sale.

 

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)