LA CHIESA CHE È FONDATA SULLA PIETRA

Nella progettazione, centrale è la durata e la manutenibilità dell’edificio. La qualità architettonica non richiede solo la pianificazione di una costante manutenzione ma una progettazione già concepita per la manutenzione e la durata nel tempo dell’edificio.
Particolare rilievo assume, di conseguenza, la scelta dei materiali da impiegare nella costruzione.
L’esperienza sta mostrando come edifici anche piuttosto recenti, costruiti sperimentando materiali inadeguati, necessitino ora di una elevata manutenzione, se non addirittura onerosi interventi straordinari di ripristino.
Con gli edifici dedicati al culto, e ai servizi annessi, è questo un discorso che coinvolge l’intera comunità parrocchiale che fruisce e ha cura del bene come di un patrimonio comune da trasmettere alle generazioni future.
C’è, in questa direzione, una rinnovata attenzione alle caratteristiche della pietra naturale in quanto materiale che garantisce una maggiore costanza di prestazioni nel tempo. In particolare, la stessa pratica architettonica ha messo in evidenza, con i suoi molteplici utilizzi, la durata, la compattezza, l’inalterabilità di una pietra come il granito.
Nel caso del Granito Bianco Montorfano, la resistenza agli agenti atmosferici, che riduce al minimo la richiesta di manutenzione, è testimoniata dal suo utilizzo antico. Si può citare a questo proposito un esempio particolarmente significativo. Salendo lungo quello sperone di roccia che è il Montorfano, si giunge alla chiesa di San Giovanni Battista, situata poco lontano dalla cava che oggi coltiva l’omonimo granito bianco.Costruita nel XII secolo, si erge sulle fondamenta di un battistero paleocristiano.
Sotto il pavimento, è ancora visibile l’antico fonte battesimale, risalente al V secolo.
Di stile romanico, semplice e solenne, la chiesa ha le pietre a vista squadrate nel granito. Il Granito Bianco Montorfano, roccia sulla quale poggiano le stesse fondamenta dell’edificio, non è l’unica pietra utilizzata per la sua costruzione. Altri tipi di pietre furono ricavati da massi erratici ritrovati nelle vicinanze ed elegantemente inseriti nelle mura. La luminosità del granito è poi impreziosita dagli inserti di mattone rosso che si susseguono formando degli archetti.
Fatto piuttosto singolare è che, nello stesso piccolo abitato, si trovi anche un’altra chiesa voluta da alcuni abitanti appartenenti alla fede protestante.
Questa seconda chiesa venne costruita nel 1889 sempre impiegando blocchi ben squadrati di Granito Bianco. Così oggi, questi due edifici che scandiscono il tempo da secoli, resistendo inalterati e con una necessità minima di manutenzione, sono esempi che attestano come durata, resistenza, inalterabilità, ma anche omogeneità, luminosità e nobiltà siano qualità garantite dall’utilizzo di una pietra come il Granito Bianco Montorfano.

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