La Bottega di Vittorio Burrato

 
Tratto da:
Il ferro battuto N°14
La bottega di Vittorio Buratto

L’arte del ferro battuto non si impara soltanto sui libri, la strada maestra per chi vuole dedicarsi a questo lavoro difficile, che richiede forza e passione totale, è l’apprendistato nelle botteghe artigiane. Questo concetto Vittorio Buratto, fabbro a Mogliano Veneto, lo esprime con fiera chiarezza e lo dimostra raccontando come, giovanissimo, nella fucina-atelier dello scultore Toni Benetton, assorbiva gli insegnamenti del Maestro e apprendeva le tecniche manuali e meccaniche della lavorazione artistica del ferro. Ora in questo luogo carico di memoria che è il laboratorio di Benetton, Vittorio interpreta una tradizione che nasce (e vive) in ambito artistico, ed è foriera di principi che egli applica alla sua produzione artigianale. Fabbro stimato, accoglie in questo spazio fra mille attrezzi antichi e moderni, ognuno con una sua precisa disposizione e funzione, gente comune per piccoli e grandi lavori e committenti professionisti, quali architetti, costruttori ecc., che suggeriscono di volta in volta strutture tecniche, di esecuzione precisa dal disegno o aperte a soluzioni personali, dove il gusto per il segno del martello sul ferro sagomato sostituisce le linee rette dell’acciaio. Sovente accade che la richiesta sia vagamente indicativa su come un manufatto deve essere realizzato, una balaustra, un cancello, un complemento di arredo, ecco allora che il fabbro interviene inizialmente con dei disegni preparatori che forniscono all’acquirente una rosa di soluzioni possibili e, in un secondo momento, con disegni esecutivi che guideranno l’artigiano stesso, di forgiatura in forgiatura, a plasmare le forme desiderate. È qui che un fabbro, nella sua essenza, può dare il meglio di sè. Si veda ad esempio la realizzazione di un semplice riccio, elemento peraltro fondamentale nella composizione dei ferri battuti di tutte le epoche, che può rimanere tale o essere una base di partenza per una infinita trasformazione della materia, fino a divenire, elemento tra mille, foglia nella sua collocazione finale.

 

La fucinatura del metallo

Portale realizzato per la parrocchiale di Casale sul Sile (TV)

Un particolare utensile aiuta a reggere il pezzo lavorato

Un accorgimento che facilita la curvatura del metallo

Ultimi ritocchi al disegno

L’attrezzatura con cui Vittorio Buratto realizza ferri battuti

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