L’oro riflette i bagliori di luce


Vivere felici accanto al fuoco

La casa di Roberto Pamio sembra pensata per i grandi spazi americani, mentre in realtà si trova a Scorzé, nell’entroterra veneziano. Pamio inizia giovanissimo ad occuparsi di design: nel progettare lampade, mobili per ufficio e cucine si distingue per l’originalità delle forme. L’internazionalità dei suoi progetti architettonici gli procura committenti anche negli Stati Uniti. Della grandezza americana risentono gli spazi di questa casa di campagna, con
ambienti di ampio respiro. Il soggiorno si apre sulla prospettiva del camino centrato sulla parete di fondo. L’illuminazione a faretti traccia un percorso non casuale che delinea i margini del soffitto, regalando maggiore ampiezza alla stanza. Il rivestimento di mattonelle dorate prolunga la luminosità della fiamma del camino. “È importante che la casa possa aprirsi d’estate e chiudersi d’inverno”, è la filosofia di Pamio. Si spiega così la presenza fissa, nei suoi progetti, di uno specchio d’acqua e di un camino. Nelle tre foto: cornice in marmo (Mario & Pietro Savoia); per la legna (L’Artistico).

Secondo il designer Roberto Pamio, è indispensabile la presenza in casa di due
elementi complementari: un camino ed uno specchio d’acqua, in modo
che gli spazi possano aprirsi d’estate e chiudersi d’inverno.

"Il fuoco imbrigliato nel camino promuove poesia, racconto, pensieri, ricordi".

Al primo sguardo l’attenzione è catturata dall’omogeneità del rivestimento: un grande pregio di questo spazio. A volte infatti l’accostamento di materiali differenti all’interno di uno stesso ambiente crea un effetto di “incoerenza stilistica”.
Mattoni per le pareti, sembrano quasi disegnati sui muri, come un enorme trompe-l’oeil, mattoni per la cucina in muratura, mattoni per la grande cappa e per il camino. Un unico rivestimento avvolge sala e cucina a vista di questa mansarda.
La solida rusticità del mattone è interrotta dalla leggerezza delle sedie di paglia e dall’inserimento di qualche mobile antico.

Il Matouqin, "il liuto dalla testa di cavallo"

Il Matouqin, o “liuto dalla testa di cavallo”, è uno strumento a corde dell’etnia mongola, così chiamato perchè reca scolpita una testa di cavallo sull’estremità del manico. Con una lunga storia, già all’inizio del 13° secolo era ampiamente diffuso tra i mongoli, tuttavia date le diverse zone di diffusione, la sua denominazione, forma, tonalità e metodo d’uso differiscono.

Per fare un esempio, nella parte occidentale della Mongolia Interna è chiamato “Molinhuwuer” e in quella orientale “Chaoer”. La cassa di risonanza del Matouqin è di forma trapezoidale,
con una testa di cavallo scolpita sull’estremità del manico, il che costituisce sia la sua forma
fondamentale che l’origine del nome. Le corde sono molto peculiari, essendo formate da decine di fili di una coda di cavallo, legati alle due estremità con fili di seta e fissati allo strumento. Sfregando le corde di coda di cavallo con un arco realizzato pure con una coda di cavallo, ne nasce un suono molto dolce, profondo e piacevole, una particolarità fra tutti gli strumenti a corde sia cinesi che stranieri.

“La cucina a fianco del camino” Il piacere di stare tutti insieme

Nata prima come casa di campagna da vivere solo nei fine
settimana, è diventata poi una vera abitazione; il tono
rustico si è attenuato con l’inserimento di mobili antichi.

La casa di un collezionista specializzato in arte primitiva, oltre che contemporanea, non poteva avere un camino qualsiasi. Tutt’altro che comune è infatti la scelta del proprietario di questa cascina ristrutturata nelle vicinanze di Bergamo, che ha commissionato ad Enrico Rometti, scultore, una cornice per camino sui generis. È infatti un’opera
d’arte, un oggetto emblematico di connotazione africana e di culto tribale, che va ad aggiungersi alle numerose collezioni di statue e totem africani presenti in casa. Una zona giorno densa di simboli e di significati allegorici è resa
ancor più suggestiva dallapresenza del fuoco del camino, elemento sacro purificatore. IL camino dalle forme avvolgenti “Singapore” (Palazzetti
); rivestimento in stile pop-art in conglomerato cementizio lavorato a capitoné, personalizzabile con pitture murali (Palazzetti).

Un soggiorno allegorico denso di significati con collezioni di statue e
totem di origine africana ha come centro un camino scultura realizzato
da Enrico Rometti. Un elemento simbolico che enfatizza l’arte tribale.

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