L’impluvium, cuore della casa

Domina lo spazio, evocando la casa degli antichi romani, la vasca, che costituisce il cuore della residenza, ottenuta dal recupero di una fonderia dismessa.
L’autore del progetto, è riuscito a dare uno spirito nuovo all’architettura senza privarla delle proprie caratteristiche primarie. I grandi spazi, la singolare copertura, le aperture sull’esterno sono stati conservati e valorizzati. Alcune quinte sono poste a parziale suddivisione dello spazio. L’una contiene il camino, con funzione bifronte; altre, trattate con tessere black and white, entrano nell’acqua, creando un particolare effetto; altre ancora, sono decorate a colori vivaci.
Lo spazio, vasto e diversamente illuminato dalla luce naturale, è il protagonista della casa, dove l’architettura definisce ogni scelta. L’architetto ha voluto posizionare la vasca nel luogo dove avveniva la fusione dei bronzi e completare questa presenza forte con gli altri quattro elementi fondamentali: il fuoco, simboleggiato da un grande camino al posto del crogiuolo; la luce, che piove abbondante dal lucernario nel tetto; la terra, costruendo un terrario.
L’invaso della vasca è stato rivestito con tessere musive bianche e nere per interrompere la continuità spaziale. La decorazione è un omaggio a grandi artisti contemporanei: Daniel Duran per le fasce e Sol Lewitt per il cubo immerso nell’acqua.

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