L’impiego della comunità

L’impegno della comunità

Non siamo di fronte ad una realizzazione strabiliante come siamo soliti ammirare nelle riviste di architettura soprattutto quando siamo in terra americana. La chiesa di S.Teresa alle Sioux Falls si impone alla attenzione degli impegnati nella progettazione di chiese per il coinvolgimento della comunità nella elaborazione del progetto del centro parrocchiale. Il più delle volte nella progettazione di un centro parrocchiale ci si preoccupa di rispondere a quelle che
sono le necessità del momento pastorale, senza guardare al futuro. Succede pertanto che dopo pochi anni si debba procedere alla demolizione od alla ristrutturazione degli ambienti. Occorre procedere con un “MASTER PLAN” come è
stato nel caso di S.Teresa con la partecipazione dei parrocchiani sia per l’apporto di idee che per la partecipazione finanziaria. Questa Parrocchia di S.Teresa fu istituita nel 1917 ed era la seconda nell’ambito della città di Sioux Falls.
Nel 1996, per rispondere all’incremento demografico ed alla crescita della colonia spagnola nell’area periferica di Sioux Falls, la Diocesi invita la Parrocchia a pensare alle future strutture religiose. La comunità parrocchiale accetta con fede e coraggio la proposta. Dapprima usa una chiesa luterana il sabato, mentre la domenica si serve di un salone-teatro di una scuola superiore. Si incominciò con i rappresentanti della comunità a elaborare un “MASTER PLAN” per il futuro. La Diocesi disse di provvedere ad un centro per 1000/1200 persone.

L’aggancio tra la colonna e la trave lignea.
Nel semplice elemento si ritrova la croce.

Nel 1997 il Winkels Group fu incaricato dalla Parrocchia di organizzare un piano generale di azione. Si costituì un gruppo per studiare i problemi liturgici con un processo di formazione liturgica al fine di creare uno spazio appropriato per la preghiera. Si prepararono così le persone atte a selezionare quegli architetti che avrebbero realizzato i loro sogni. Nella primavera del 1998 fu selezionato tra i tanti aspiranti il RDG / Renaissance Design Group nel Nebraska che ricevette l’incarico delle fasi esecutive del progetto. Il processo di elaborazione del master-plan fu portato avanti così da Winkels Group, da RDG e dalla Commissione liturgica e pastorale della Parrocchia. L’obiettivo prefisso non era tanto quello di rispondere alle necessità del presente, quanto a quelle del futuro delle famiglie e delle giovani generazioni, tenendo conto del sistema delle scuola cattoliche locali, delle città e della parrocchia stessa. Si fecero richieste per mezzo di questionari e di incontri. Si identificarono spazi per la preghiera e per la formazione catechistica. E dopo un finale incontro nel salone cittadino si decise di passare alla realizzazione della chiesa, in primo luogo, con la capienza di 500 persone. A seguire si decise di edificare spazi per uffici, aule di formazione religiosa. E’ interessante notare come gli architetti abbiano tenuto in conto nel progettare, la particolare figura ascetica di S.Teresa, patrona della Parrocchia. Semplicità, umiltà, ospitalità e accoglienza sono le idee che soggiaciono al progetto. A chi osserva con acutezza i dettagli della realizzazione appaiono questi aspetti della santità di Teresa. Dalle rose che ornano i viali interni, in dialogo ottico con la Cattedrale della città, alle esili colonne del piccolo chiostro, tutto ci parla della vita claustrale di S.Teresa, perfino le maniglie delle porte in ferro battuto, a forma di rosa. E’ un centro parrocchiale che merita attenzione sia per l’iter progettuale che per la realizzazione volutamente essenziale e povera come è stata l’ascetica di S.Teresa.

Mons. Giuseppe Arosio, già Direttore
Ufficio Nuove Chiese, Arcidiocesi di Milano

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