L’ATTUALITA’ DI UNA CASA A SCHIERA DEL ‘600


Un’abitazione sul perimetro dei Sassi coniuga, con sapienza, tradizione e gusto contemporaneo.

progetto Patrizia Capriotti architetto
servizio e testo di Claudia Avolio architetto
foto Athos Lecce

Questo appartamento con ingresso indipendente fa parte di una schiera di case, risalenti al ‘600, poste sul perimetro
dei Sassi di Matera, nella più alta zona di confine tra questi ultimi e il centro storico attuale della città. All’interno tra
archi, volte a botte in tufo e scale, i vari ambienti si susseguono per tre livelli dal piano terra (a livello strada), che
ospita il soggiorno-pranzo, la cucina e la camera da letto padronale, fino agli spazi ipogei destinati a zona relax, in
un continuo alternarsi di modernità e tradizione.

Nel soggiorno: divani e pouf, Calia Salotti; mobili su misura; chaise longue di Le Corbusier.
Nell’area pranzo: tavolo su misura; sedie, De Padova.

Design e mobili d’antiquariato coniugano le due anime della casa.

Nella zona ipogea, il pavimento in cotto originale recuperato e le luci, sapientemente disposte, conferiscono un’atmosfera calda ed accogliente, mentre dalle finestre quadrate in cristallo temperato, ritagliate sulla pavimentazione, si scorge la cisterna sottostante illuminata. Nella cucina, invece, come in tutto il resto della casa, i toni caldi del legno del pavimento rendono lo spazio molto accogliente e vivibile. Il risultato, sorprendente, è quello di uno spazio giovane e fresco, dall’ambientazione moderna ben lontana dall’atmosfera rustica che si respirava
un tempo nelle abitazioni dei Sassi.

Acciaio, tufo, legno: un’armonia di epoche e materiali.

Divano bianco, Calia Salotti, a destra un divanetto di antiquariato; pouf, Baleri; chaise longue, “Ercolina”, BRF.
Cucina, Boffi; tavolo e sedie, Knoll; lampada ad arco, Foscarini.

Qualità dell’intervento

Centralità dell’intervento: collegare i tre diversi livelli dell’antico palazzetto, originariamente divisi, in un unico appartamento distribuito su più livelli.
Innovazione: i tre livelli sono collegati tra loro da scale prefabbricate autobloccanti che, grazie alla loro essenzialità, conferiscono agli ambienti un carattere di sobria leggerezza.
Uso dei materiali: le pareti in tufo sono state trattate con un consolidante, traspirante e trasparente, che ne impedisce lo sgretolamento e le preserva dall’umido.
Nuove tecnologie: un impianto di deumidificazione garantisce un grado di umidità costante, soprattutto negli spazi ipogei.

Ciò testimonia quanto sia penetrata in profondità la strategia del recupero, esportando l’immagine di una città, Matera, che, abbandonata l’idea di trasformarsi in zona archeologica, ha fondato sul proprio passato le basi
per una fiera rinascita.

Comodini e cassettone di antiquariato; lampade, Artemide.
Sanitari e lavabo, Flaminia; rubinetterie, Ritmonio; mosaico, Bisazza.

AMINTA PATRIZIA CAPRIOTTI, architetto

Laureata alla Facoltà di Architettura di Roma, risiede ed opera a Matera in un
immobile su più livelli nei Sassi, inserito nelle immediate vicinanze della Piazza della Cattedrale che ha ristrutturato nel 1986. Svolge la libera professione e si occupa prevalentemente di restauro su manufatti storici e di progettazione e pianificazione alla scala urbana.

 

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