L’ascensore in un cannone di luce. I sistemi di collegamento nel centro commerciale. LE Porte Franche a Erbusco.


I sistemi di collegamento nel centro commerciale Le Porte Franche

Progetto Arch. Giancarlo Marzorati
Installazione OTIS Italia

Subito dopo l’uscita dal casello A4 di Rovato si incontra il centro commerciale Le Porte Franche, una struttura con alte torri merlate che suscita suggestioni intense. L’intorno è un’area ad alta densità abitativa, fortemente industrializzata ma anche alle porte della bellissima zona agricola della Franciacorta, ricca di storia e tradizioni.
Nonostante l’ampiezza (55.000 mq di area e 110.000 mq di solai) l’edificio, grazie alle accortezze progettuali adottate, si pone allo sguardo del visitatore piacevolmente, e dà la sensazione di essere molto più piccolo di quello che è realmente.
A differenza di altri centri commerciali che tendono a un’uniformità innaturale e astorica, Le Porte Franche ricrea la dimensione del borgo storico con la varietà di colori, insegne e sapori. A ogni piazza interna è stato assegnato un nome
preciso e a ogni negozio un numero civico; le porte d’ingresso hanno ognuna un nome così come ogni piastra di parcheggio, e il tutto è raccolto entro una dimensione costruttiva che privilegia elementi quali il marmo, il mattone e la vitalità intrinseca della luce naturale.
La struttura si compone di tre livelli collegati tra loro da tapis roulant e ascensori, e ogni livello ha lo spazio destinato a
parcheggi per offrire la possibilità di avere l’auto vicina all’ingresso prescelto.

Un luogo dove si raccolgono diverse attività, dove si può passeggiare tra
piazze coperte e muoversi comodamente abbracciando
con lo sguardo lo scenario interno dalla cabina panoramica.

In alto: l’ingresso al centro commerciale, in una suggestiva torre.
Sotto, la sezione longitudinale del complesso architettonico evidenzia l’importanza centrale dei collegamenti.

L’idea di realizzare torri che fossero contemporaneamente porta di ingresso, segno architettonico per indicare gli accessi, contenitori delle scale di sicurezza e struttura per la migliore distribuzione verticale dell’impiantistica, ben esprime il livello sinergico che si è creato tra le esigenze commerciali di policentro, le potenzialità di fantasia creativa del progetto firmato dall’architetto Giancarlo Marzorati e le capacità realizzative e costruttive del Gruppo Moretti.
Come una piccola città, nel centro ci si muove attraverso piazze dall’alto soffitto, luoghi luminosissimi in cui è piacevole stare per un drink o un pranzo all’aperto.
Un ascensore panoramico diventa elemento dal forte valore scenografico che evidenzia la dimensione verticale dello spazio nella piazza principale.
Attorniato dal sistema integrato di scale fisse e mobili, il vano ascensore, con la sua trasparenza, sembra anche evidenziare la direzione da cui scende la luce solare che irraggia all’intorno dall’alto: esattamente come a raggiera sono disposte le rampe.
La possibilità di abbracciare con lo sguardo questo castello di strutture di collegamento, dà un senso di prossimità ai vari ambienti raccolti nel vasto volume del Centro. Il sistema di collegamenti diventa eloquente rappresentazione della complessità articolata del luogo.

Ascensori oleodinamici

Per soddisfare le specifiche esigenze del mercato, OTIS ha introdotto una linea completa di ascensori idraulici: OTIS
2000 H, che fa parte della linea OTIS 2000, la più vasta gamma di ascensori in Europa.
La gamma OTIS 2000 H è particolarmente indicata per edifici di bassa e media altezza (fino a 9 fermate) e offre la
massima libertà di scelta per l’ubicazione del locale macchina.
Elemento di distinzione dell’ ascensore idraulico OTIS 2000 H è l’innovativo pannello di comando cabina che racchiude in
sé anche la funzione illuminante.
L’azionamento idraulico prevede l’utilizzo della valvola solenoide fino a 0,63 m/s; per velocità fino a 1 m/s viene utilizzata la valvola a controllo elettronico che assicura al passeggero un migliore comfort di marcia.

Gli impianti idraulici

Al giorno d’oggi, le comuni dizioni "ascensori idraulici" (adottata dall’UNI nella EURONORMA EN 81) o "ascensori oleodinamici" si riferiscono ad " impianti le cui cabine vengono sollevate mediante pistoni mossi da olio di speciali caratteristiche, che è portato a determinati valori di pressione mediante apposite pompe azionate da motori elettrici.
Si dovrebbe quindi parlare più esattamente di impianti elettro-idraulici”.
La precisazione vale in quanto gli elevatori "idraulici" di una volta – che hanno caratterizzato gli inizi dell’era ascensoristica
– funzionavano utilizzando l’acqua quale agente motore, sia direttamente (dalle di stribuzioni di città) sia indirettamente (mediante uso di aria compressa, e più tardi anche di energia elettrica).

In queste pagine, l’ascensore idraulico OTIS 2000 H installato nel centro commerciale Le Porte Franche. (Informazioni tecniche trat
te dal sito www.otis.com)

Principi di funzionamento

Disposizione del pistone

In via schematica, il funzionamento di principio di un moderno ascensore idraulico prevede il gruppo motore-pompa,
completo del serbatoio per l’olio, montato in apposito armadio con accanto il quadro recante le apparecchiature
elettriche di comando.
Nella fase di salita della cabina, l’olio in pressione defluisce attraverso la canalizzazione nel cilindro e spinge il pistone
che, direttamente collegato con il pavimento portante della cabina, la solleva all’altezza voluta.
Nella fase di discesa, viceversa, l’olio defluisce spontaneamente, cioè a pompa disinserita, in senso inverso dal cilindro
al serbatoio, con velocità opportunamente regolata da apposite valvole.
L’energia elettrica proveniente dalla rete di distribuzione alimenta quindi, soltanto nella fase di salita della cabina, un
normale motore asincrono trifase, accoppiato rigidamente ad una pompa del tipo a vite, ad elevato numero di giri.
In caso di Azionamento Idraulico Diretto, il cilindro dal quale esce il pistone va annegato nel terreno per una profondità
pari alla corsa di sollevamento della cabina.
Poiché questa operazione non sempre è agevole (o addirittura non possibile) sono state escogitate soluzioni atte ad evitare lo scavo, quali: l’Azionamento Diretto nel Vano in cui il pistone è sistemato dietro la cabina, in modo che il cilindro
non richieda alcun foro nel fondo fossa; la cabina è sollevata "a sbalzo" da un lato.
– l’Azionamento Indiretto Laterale anche questo con il pistone dietro la cabina, quindi senza necessità di foro nel
fondo fossa. La cabina è sollevata "a sbalzo" mediante funi e la sistemazione consente di aumentarne la velocità.

Valutazioni tecniche

Nonostante i limiti di corsa (25 ÷ 30 m) e di velocità (generalmente 0,63 m/s ÷ 1,00 m/s), gli elevatori idraulici hanno registrato, ormai da parecchi anni, un notevole e continuo sviluppo. Ciò trae origine da una serie di vantaggi,
rispetto agli altri impianti elettrici tradizionali, dei quali elenchiamo i più importanti.

• Si evita di costruire, sopra il vano di corsa, il locale che negli impianti tradizionali va riservato al macchinario o alle
pulegge di rinvio, conseguendo un certo risparmio e spesso superando le difficoltà poste da esigenze estetiche,
vincoli di ordine pratico, disposizioni limitative delle autorità comunali, ecc..:
il gruppo motore di un impianto idraulico può essere installato alla base del vano di corsa ma anche a parecchi metri
di distanza.

• Si realizzano economie nella costruzione delle pareti del vano di corsa, dimensionandole più leggere poichè non
devono sopportare il peso di un locale sovrastante per il macchinario, né – ove si tratti di elevatori a pistone centrale
– la spinta della cabina che è sostenuta unicamente dal pistone stesso.

• Si ottiene particolare dolcezza e progressione sia nella fase di partenza che di arrivo.

• Si consegue automaticamente, per le diverse condizioni di carico, una notevole precisione negli arresti.
Queste considerazioni, come quelle prima accennate per quanto concerne carichi particolarmente elevati, evidenziano
l’interesse e l’importanza degli elevatori idraulici come sistemi di trasporto verticale, nel quadro di una razionalizzazione
dei costi nell’edilizia, senza sottovalutare le esigenze di fabbricazione che esigono procedimenti improntati ad adeguate caratteristiche di assoluta qualità.

Scale mobili e Marciapiedi mobili

Le Scale Mobili e i Marciapiedi Mobili OTIS sono progettati per risolvere in modo ottimale esigenze di intensa movimentazione di traffico, unendo design, comfort, funzionalità e sicurezza, e sono destinati alle installazioni più varie: centri commerciali, uffici,aeroporti, poli fieristici, ospedali, università, musei, teatri, cinema, ecc…

La Scala Mobile 506 NCE OTIS vanta un design modulare con caratteristiche di flessibilità uniche che le consente di armonizzarsi perfettamente con i diversi contesti architettonici.
OTIS 506 NCE grazie all’utilizzo della tecnologia più avanzata unisce funzionalità e sicurezza ad una estesa gamma di finiture ed opzioni, tra cui sono degne di nota la balaustra con la più ampia superficie vetrata e l’illuminazione dello zoccolo.

La Scala Mobile506 NCE garantisce un design elegante e raffinato che valorizza gli ambienti in cui è installato. Silenzioso, confortevole, efficiente, sicuro ed elegante il Marciapiede Mobile 606 NCT OTIS (inclinato e orizzontale). OTIS 606 NCT grazie alle sue impareggiabili caratteristiche di flessibilità si adatta ad ogni soluzione personalizzata. Il Marciapiede Mobile 606 NCT vanta un design snello ed elegante che si fonde perfettamente con i differenti spazi architettonici in cui viene installato.

Sotto il lucernario centrale si sviluppa il vano per l’ascensore panoramico.
Lo spazio libero è attraversato dalla trama di raccordi, che danno l’idea della facilità di movimento.
Nel centro commerciale si trovano in totale 8 ascensori, 6 scale
mobili e 4 tappeti mobili.

Il lucernario centrale si erge sopra una copertura in legno lamellare, che realizza un’interessante mescolanza di suggestioni: c’è qualcosa che ricorda la pagoda orientale, qualcosa che rimanda al castello rinascimentale dagli ampi spazi, qualcosa del lusso splendido del transatlantico.
Il tutto è attivato dai percorsi orizzontali e verticali disposti come un organismo portante, un’attiva struttura che vivacizza l’insieme con scenografica armonia.
Caratteristica importante dell’architettura è anche l’utilizzo della luce naturale.
La luce solare si impone come aspetto costruttivo insieme agli altri elementi naturali – il marmo, il mattone a vista, il legno, il verde – con il fine di ricreare un’ambientazione piacevole e a dimensione umana. L’intera struttura di Le Porte
Franche è stata realizzata con elementi prefabbricati in cemento e in legno lamellare.
L’impiego del legno con elementi reticolari, anche di notevoli dimensioni, ha consentito di coprire gli spazi aerei sopra
le grandi piazze e di sostenere adeguatamente gli enormi lucernari.
Le scale, leggerissime e allo stesso tempo sicure, sono in masselli di marmo autoportanti armati all’interno con bindelle in acciaio a scomparsa. Il muro esterno in mattoni è realizzato utilizzando pannelli prefabbricati.
Al livello zero, vicino ad altre aree che offrono varietà di scelte di alto profilo nell’ambito della dimensione del divertimento e del tempo libero, troviamo anche un cinema composto da sei sale di diverse dimensioni, da 500 a 200 posti. L’impianto illuminotecnico " firmato" 3M, quello per le proiezioni in digitale e quello di gestione audiovisiva, sono all’avanguardia per prestazioni. Il comfort delle poltrone "extralarge" è simile a quello delle sale più importanti del mondo. La multisala, anch’essa costruita interamente con elementi prefabbricati in cemento armato, rientra ed esalta il concetto di centro polifunzionale.
Il cinema è parte integrante della struttura, affacciato su una piazza interna e perfettamente armonico nei confronti
dell’architettura complessiva.
Scenografia su scenografia, a Le Porte Franche: un luogo di concretezza e di sogno allo stesso tempo.

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