L’architettura disegnata dall’energia del sole

Riprende l’immagine della casa a corte aperta di alcune cascine lombarde: ma soprattutto il progetto è pensato per utilizzare al meglio l’energia solare in modo attivo e passivo.

Progetto architettonico: Arch. Maurella Boifava
Progetto struttura: Arch. Antonio De Benedetto
Progetto impianto solare: Ing. Gianandrea Boifava
Disegni esecutivi e foto: Giuseppe Pizzi
Servizio e testi: Leonardo Servadio

Il lotto è orientato secondo i punti cardinali e questo ha consentito di studiare l’assetto distributivo della casa per sfruttare al meglio l’energia solare passiva. A nord si trova il lato più freddo: le uniche aperture sono gli ingressi
e il box addossato al muro cieco che scherma l’edificio e delimita la corte interna, sul cui fronte è l’ingresso principale.
A est entra il sole al mattino, luminoso d’inverno e non troppo caldo d’estate; le aperture sono strette e alte per accogliere luce in profondità. Al piano terra si affacciano i locali di servizio (bagno, lavanderia, cucina); al piano primo camere e servizi. A sud la facciata è costituita quasi interamente da una parete vetrata che cattura il sole basso d’inverno.

Nelle foto: Il lato sud, interamente vetrato e il lato est, dalle aperture strette e alte.
Lati ovest e nord.
Le facciate sono aperte o schermate così da ottimizzare l’effetto della luce solare in inverno e schermarla nei mesi caldi.

Architettura non è solo disegno: è anche qualità abitativa, capacità di assecondare
le necessità umane. Questo progetto si rivolge al sole come principale fonte di energia
e ricerca il benessere con l’uso di materiali ecologici.

Nelle foto: le serpentine di collettori e pannelli solari.
Legno e intonaco contribuiscono a un ambiente gradevole e amichevole.
Tre viste del soggiorno a tutta altezza, al cui centro sta un camino in cotto realizzato su disegno.

Il mattone a vista è garanzia di durata dell’edificio. Il fatto che sia stato sperimentato
nei secoli e sia presente in tante costruzioni, ne fa anche un simbolo: di
un’architettura collegata alla storia, saggia e ponderata.

Nelle foto: Il piano superiore, dove si trovano i locali per la notte, collegati da una scala lineare.
I prospetti est e nord. Piante rampanti completeranno l’architettura fornendo schermi naturali grazie al fogliame estivo.

Calore dal tetto

L’impianto solare si compone di tre settori: captazione, accumulo e pannelli radianti. È realizzato con elementi semplici, gestibili senza competenze specifiche, per ridurre il costo di conduzione e manutenzione. Tutta la copertura capta calore attraverso pannelli solari costituiti da serpentine in polietilene reticolato annegate in massetto di cls. verniciato nero e coperto da lastre grecate trasparenti, con effetto serra.

L’acqua riscaldata giunge alle serpentine annegate nella platea di fondazione che funge da massa di accumulo di calore, la cui ridistribuzione nei periodi freddi è ottimizzata da un computer.

D’estate, quando il sole nelle ore più calde è vicino allo zenit, la falda del tetto protegge dalla luce diretta. A ovest sta il lato più caldo in estate: la sala è schermata da una parete frangisole che lascia trapelare luce e calore d’inverno quando il sole è basso; il fronte arretrato del patio completamente vetrato fa entrare luce diretta d’inverno e d’estate è protetto dal corpo sud; le vetrate apribili a vasistas garantiscono il riscontro d’aria.
L’edificio si compone di due piani fuori terra e uno seminterrato; il contenuto sviluppo in altezza ha permesso di utilizzare una struttura portante in laterizio che rispetta i criteri di biocompatibil
ità; l’uso del cemento è limitato ai muri e alla platea di fondazione del seminterrato; elementi in ferro sono utilizzati in minima parte.

Progettare per migliorare la vita

Lo studio boifava di milano è specializzato nella progettazione ecocompatibile. Di qui la scelta di realizzare una casa in cui esposizione, orientamento, e il tetto totalmente coperto da pannelli solari, permettessero che la quasi totalità del consumo energetico derivasse dall’uso dell’energia solare.
Qualora l’impianto solare per la produzione e l’accumulo di acqua calda non fosse sufficiente e il calore accumulato d’estate si esaurisse nei mesi freddi, un boiler e una caldaia a metano integrano le necessità di riscaldamento.

Va sottolineato che il tetto coperto di pannelli non solo permette l’accumulo di calore, ma anche raffresca gli ambienti nei mesi caldi, perché asporta il calore incidente. Nelle foto da sinistra: arch. Maurella Boifava specializzata in bioarchitettura, ing. Gianandrea Boifava, specializzato in impianti termici solari; arch.Antonio De Benedetto, specializzato in strutture; Giuseppe Pizzi.

 

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