Intervista

a colloquio con Daniela Galli Presidente Galli Industria Mobili

Galli, Industria mobili di Carugo, nasce nei primi anni ’60 affermandosi in breve tempo con le camere matrimoniali, come si è evoluta l’azienda in questi quarant’anni?
L’azienda, fondata da mio padre ha iniziato producendo armadi dipinti e successivamente camere matrimoniali. Poi negli anni ’70 sono state presentate le camere per ragazzi alla Fiera di Milano col programma “Fiore”. Quello è stato un pò il cavallo vincente dell’azienda grazie anche al boom delle seconde case. Il programma era infatti studiato per essere “trasfomabile” adatto dunque per essere inserito in monolocali e bilocali. In breve tempo questo programma è decollato e ci siamo trovati ad avere tempi di consegna anche di 200 giorni. A quel punto dovevamo fare una scelta e abbiamo optato per lo spazio ragazzi, questo fino all’85-’86 quando abbiamo rilevato questo stabile (dove si trovano gli uffici n.d.r.) ed abbiamo successivamente ampliato la sede originaria. Anche la struttura aziendale è cambiata, e di conseguenza è diventato indispensabile inserire delle altre argomentazioni. Così abbiamo ripreso il discorso delle camere da letto e, grazie ad una sistema portante utilizzato per le camere dei ragazzi, abbiamo sviluppato un programma anche per l’area giorno.
Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Lo spazio ragazzi resta per noi primario perché ormai pensiamo di essere tra le aziende leader del settore, anche se facciamo un prodotto rivolto alla fascia alta del mercato. Al Salone 2002 presenteremo quindi delle soluzioni innovative anche dal punto di vista dei materiali. Poi continueremo il nostro discorso sulla zona notte nella sua globalità seguendo insomma il bambino, l’adolescente e la coppia con diverse tipologie di prodotto. Naturalmente continueremo la nostra ricerca anche sull’area giorno, ma se dobbiamo fare delle innovazioni, delle cose particolari, anche un pò azzardate dal punto di vista commerciale, ci sentiamo più sicuri sulla zona notte.
Al di là del Vostro successo sul mercato italiano, come vi state muovendo sull’estero?

Ci stiamo allargando sul mercato estero da due, tre anni, in particolare in Spagna e poi a livello di distribuzione con un Gruppo tedesco per i paesi del Benelux. Poi abbiamo alcuni clienti in Israele, in Russia e ci stiamo muovendo per saggiare il terreno anche negli Stati Uniti. Un altro canale di vendita è sicuramente Internet, ma questo riguarda più i pezzi singoli, soprattutto i complementi.

Tante soluzioni innovative e di alta qualità per la zona notte, dall’infanzia all’adolescenza, all’età adulta.

 

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