Interno come viaggio della mente


Feng Shui

Miniappartamento nel centro di Milano

Per ristrutturare un piccolo spazio dentro una casa del ‘600, i proprietari hanno chiamato un bioarchitetto esperto di Feng Shui nonché radioestesista.

Il Feng Shui, che letteralmente significa “vento ed acqua”, è una disciplina di antica origine orientale che studia la disposizione compositiva degli ambienti abitati per equilibrare le energie attive (Yang) e passive (Yin), nell’armonia
di Forme, Elementi, Materiali, secondo il pensiero taoista. Questo appartamento si trova in un vecchio palazzo del centro di Milano ed è stato ristrutturato secondo le tecniche del Feng Shui da un eclettico architetto, esperto di bioarchitettura, Reiki Mastere e radiostesista, Mauro Bertamè, dello studio Hanasck di Milano.

L’interno, pensato secondo il Feng Shui con
materiali naturali, è una continua esplosione di colori lilla, giallo e rosso fiamma che possiedono un impatto psicologico
molto energizzante.

L’atmosfera della casa trasmette sensazioni di gioia e di benessere. Gli elementi che la compongono costituiscono una continua sorpresa per l’originalità del disegno riguardo ai mobili e per gli accostamenti di diversi materiali. La cucina, molto confortevole, rischiarata da un lampadario di Ingo Maurer composto di foglietti scritti, è riscaldata da un camino che enfatizza l’elemento simbolico del fuoco. Il tavolo fratino (di Mornata) è di legno scuro, come i soffitti fatti di travi e tavole grezze che trasmettono impressioni di protezione e d’intimità. Le pareti sono realizzate in marmorino nei colori giallo caldo e lilla, tinte solari come quelle aranciate delle tende e dei divani (di FEG-Compagnia del mobile). I libri tappezzano completamente le pareti di due lati del soggiorno e sono collocati in librerie a giorno di legno. Una scala permette di raggiungere i ripiani più alti e sul soppalco, sopra la vasca d’acqua, vi è una zona per il relax. La zona notte è ricavata su un tavolato in legno, sospeso tra cucina e soggiorno. E’ separata dalla zona pranzo da paratie
apribili in vetro semi-opaco incorniciato.

Un arco in mattoni, dietro cui sono appese leggere tende di seta arancio, fa da divisorio con il soggiorno. Dietro i divani, dipinta di lilla, una vasca circondata da sfere di cristallo, statue del Buddha, specchi.
Chiediamo all’architetto Mauro Bertamè, l’artefice di questa ristrutturazione, quale sia stato il concetto base dell’intervento. “Vista la volumetria abbastanza ristretta, si è deciso di fare un interno che ricordasse un veliero, dove gli spazi sono utilizzati al massimo, anche in verticale, con piccoli ambienti razionali ed ergonomici nonostante la loro compressione. Questo interno, essendo pensato in bioarchitettura, è stato arredato solo con materiali naturali come il
legno e il marmo bianco ricomposto (del tutto ecologico, grazie alle resine usate).

Qui l’incastro delle zone funzionali è
risolto secondo la pratica dei costruttori
di barche cabinate: ogni spazio, se pur
piccolo, è calibrato e funzionale. Si ha
l’impressione di abitare in un veliero.

Questo l’ho accertato misurandoli con uno strumento elettronico molto simile al vegatester usato dai medici omeopati. Misuro prima il campo elettromagnetico delle persone e, a seconda che esse assorbano o producano corrente, trovo i materiali più opportuni, cioè quelli a loro complementari. Sono un istruttore di Feng Shui e mi servo della radioestesia per misurare le linee forti e le linee deboli degli ambienti dove intervengo. Nella casa, come in tutto il Pianeta, ci sono campi elettromagnetici ed è importante verificare se ci sono dei nodi geopatogeni o delle incompatibilità con chi ci andrà a vivere. Per questa abitazione risalente al ‘600 le analisi hanno evidenziato che i muri sono stati costruiti esattamente all’interno delle linee elettromagnetiche esistenti (le cosiddette “griglie di Hartmann”), per cui è bastato arredarla con materiali naturali per ottenere un risultato ottimale. Particolare qui è il contatto tra l’acqua e i sassi di fiume, disposti tra la vasca da bagno (per due persone) e il soggiorno.”

 

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