INTERNI RISOLTI COL COLORE


La scala e le pareti sono state colorate di bianco, mentre i divani e i letti sono sottolineati col colore.

Progetto di Renato Trusso, architetto
Testo di Maria Galati, architetto
Foto Sarah Angel Bezzecchi

Positivo e negativo, pesante e leggero… contrasti di cui molti, tra filosofi, scrittori, artisti e architetti hanno scritto, teorizzato, narrato, ognuno secondo la propria esperienza e il proprio punto di vista. La filosofia progettuale di Renato Trusso si inserisce all’interno di questa eterna dicotomia.

Un progetto di restyling in un contesto già esistente dove
sono stati inseriti mobili di famiglia dell’800 e del ‘900.

Scala in metallo, tavolo e cucina su disegno; divano “Europa” di Zanotta; Armadio dell‘800 di famiglia. Elettrodomestici a incasso, Whirlpool.
Faretti, Viabizzuno.

In un centro residenziale nei pressi di Modena, la richiesta che veniva fatta al progettista era di realizzare, partendo dall’involucro edilizio già esistente, un interno dove poter inserire i vecchi mobili di famiglia. Gli arredi, risalenti soprattutto al periodo ottocentesco, potevano, se messi in ambienti piuttosto piccoli, creare un effetto di
eccessiva pesantezza. Per contrastarla l’architetto Renato Trusso ha immaginato un progetto fresco, con vaghe reminescenze di stile provenzale, tutto concepito all’insegna della luminosità e della leggerezza.

Nel tutto bianco vi sono pannelli grigi con oggetti molto
colorati, di stili diversi, a contrasto.

Bagno, lavabo, sanitari e rubinetterie di Philippe Starck, Duravit.
Divano, B&B Italia.
Il piccolo bagno è fortemente personalizzato dallo specchio “Milo”, un pezzo storico di Carlo Mollino del 1937 che
riproduce, appunto, la silhouette della Venere di Milo, Zanotta. Completa l’insieme il lampadario a goccia multicolore.

L’architetto infatti ha progettato un involucro di contenimento dai colori chiari, dai materiali leggeri e dalle lavorazioni semplici. L’impostazione della cellula abitativa, già realizzata, prevedeva la zona giorno al piano superiore, in corrispondenza con la porta d’ingresso dell’appartamento, e il piano notte situato a un livello inferiore raggiungibile attraverso una scala interna. La grande altezza della zona giorno ha permesso la realizzazione di una parte soppalcata, alla quale si accede attraverso una graziosa scala realizzata artigianalmente, in lamiera di ferro piegata e verniciata di colore bianco. Per i momenti di assoluto relax il progettista ha predisposto nell’area soppalcata un angolo lettura. Contigua alla zona giorno vi è la cucina, concepita come un grande contenitore totalmente a scomparsa, dove il bianco viene accostato all’acciaio e al vetro. Nella zona pranzo il tavolo è stato realizzato seguendo il disegno dei tradizionali tavoli ottocenteschi apribili, ma utilizzando per il noce una moderna finitura sbiancata.

Biografia

RENATO TRUSSO, architetto
Si laurea al Politecnico di Milano e attualmente svolge l’attività di interior designer e décorateur a Modena, dove vive e lavora.
Nel 1996 intraprende l’attività di interior design privilegiando nella poetica una lettura della storia dell’arte integrata all’architettura, sottolineando l’aspetto
lirico dell’abitare.
Numerosi i suoi viaggi e le esperienze di lavoro all’estero. Tra il 1999/2004 si occupa dell’ideazione delle campagne pubblicitarie dell’azienda Biagetti.
Nel 2004 espone una raccolta di assemblages intitolata "Residui Metamorfici"
presso Il Modulo, azienda di arredamento con la quale collabora.
Le raccolte sono state esposte in occasione di numerose mostre personali.

Una lunga mensola in rovere regge il bianco lavabo squadrato.

Gioco di contrasti ma su toni neutri. Un modo per dare risalto
alle antiche testiere sottolineandone la bellezza.

Vasca e lavabo di Philippe Starck, Duravit; sanitari, Catalano; piastrelle, Kronos.
Il lampadario in ferro di antica fattura è stato laccato di bianco.

Due grandi testiere di un letto d’inizio ‘900 sono state smembrate e sottoposte a un processo di laccatura bianca
tradizionale, per poi metterle appese sulla parete. Lo sfondo color tortorale fa risaltare in modo fantasmatico.
Letto tessile, Orizzonti.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO
Centralità del progetto: costruire un volume più neutro possibile caratterizzato da colori chiari per poter accogliere
gli antichi mobili di famiglia.
Innovazione: la distribuzione spaziale degli ambienti colloca la zona notte al piano sottostante, mentre la zona
giorno si situa al livello dell’ingresso e del grande terrazzo.
Uso dei materiali: il rovere chiaro come pavimento, la pietra serena che dall’esterno e dalle scale della costruzione
prosegue nella scala interna, come pure le pareti rivestite in finta pietra restituiscono la luce e il calore dei
materiali naturali.
Nuove tecnologie: impianto di condizionamento.

Le sedie sono state ricoperte con un lungo rivestimento di cotone bianco, mentre i divani bordeaux e viola danno una nota di colore a un ambiente dall’atmosfera rarefatta. Per i bagni sono stati scelti rivestimenti di color neutro, antracite e grigio medio, dove si inseriscono a contrasto alcuni pezzi colorati, lampadari eclettici e qualche mobile di gusto romantico. Nella camera matrimoniale le tende in lino color sabbia inseguono il beige scelto per la parete, su cui contrastano due testate di un letto d’inizio ‘900 sottoposte a un processo di anticatura bianca eseguito a mano. Nella camera da letto più piccola si ritrova la stessa scelta delle testate della camera padronale, che qui appaiono più semplici e sobrie, e la nota di colore è prevista con l’inserimento in nicchia di un armadio scorrevole con ante color glicine.

 

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