Interiors

Servizio di: Barbara Arnaboldi

Lo studio dei colori e del loro utilizzo nella cura di alcune patologie, la cosiddetta “cromoterapia”, affonda le sue radici nell’antico Impero Egiziano. Successivamente i medici cinesi si servirono proprio dei sette colori fondamentali dell’arcobaleno per formulare diagnosi, basandosi sull’osservazione dei segnali mostrati dal corpo umano. Notarono infatti che l’eccessiva presenza di un colore sul corpo di un malato corrispondeva ad un organo sofferente o ad una funzione alterata. In tal modo un arrossamento anomalo veniva messo in relazione con disturbi cardiocircolatori, un pallore tendente al bianco era sintomo di un problema polmonare, un colorito verdastro era associato a deficienze epatiche. Va notato che tali osservazioni sono in generale valide tuttora. Dall’iniziale fase diagnostica la medicina cinese estese l’uso dei colori anche alla fase terapeutica, nella convinzione che attraverso di essi fosse possibile riequilibrare uno stato di disarmonia presente nell’organismo. Tale considerazione si basava sulla reale capacità dei colori di influire sugli stati d’animo e di stimolare la produzione di energia interna al fine di contrastare gli effetti negativi della malattia.

Nelle foto: Il progetto “Cubik” prevede un elemento base declinato nella creazione di armadi, letti, complementi. Di Liddo e Perego
Estrema linearità e leggerezza per le sedute morbide e multicolori “Plastics” disegnate da Piero Lissoni. Kartell
Giallo e arancio per un interno energizzante anni ‘70. Riconoscibili le storiche sedute in plastica “Blow”di Zanotta.

Più recentemente il medico indiano Ghadiali segnalò l’effetto benefico dei colori sulle ghiandole endocrine e in seguito Einstein fece delle scoperte sulla scomposizione della luce e sui fasci di energia che confermarono la teoria cromoterapica. Il fatto è che noi reagiamo anche inconsapevolmente ai colori che vengono creati dalla luce attraverso la sua rifrazione. Teoricamente potremmo dire che quando una parte del corpo è esposta ad un’irradiazione colorata avviene un assorbimento di onde elettromagnetiche, di frequenza oscillatoria diversa a seconda del colore, che possono penetrare nell’organismo a varie profondità causando reazioni biochimiche nelle cellule e nel sangue. Le cellule entrano così in risonanza vibratoria con le frequenze delle onde luminose, recuperando il loro equilibrio. Ovviamente la cromoterapia non può essere considerata una terapia medica a tutti gli effetti, anche se non è raro sentirla definire “terapia dolce” in quanto non è invasiva e non ha effetti collaterali. Tuttavia la sua azione non è sufficiente nella cura degli stati patologici, pur avendo una funzione complementare capace di amplificare e di rendere più efficaci i risultati della medicina tradizionale. Ogni colore ha delle caratteristiche precise. Il rosso indica la gioia, ma anche il sangue e la violenza; alza la pressione arteriosa e combatte la depressione. Il giallo simboleggia il sole ed esprime movimentoed espansione; è sinonimo di vivacità, stimola attenzione e dal punto di vista terapeutico cura l’anoressia.

Nelle foto: Sofisticata lampada “MoodLight”: grazie all’uso dei led RGB (Red, Green, Blu), è possibile ottenere tutti i colori dell’arcobaleno e impostare infinite sfumature. Luxit, da € 520,00
Design essenziale per la poltroncina rossa. Felicerossi

Il verde indica la vita, rilassa e favorisce la calma. Il blu rappresenta l’intelletto, induce all’introspezione e alla calma, aiutando contro lo stress e l’ansia. Il bianco è simbolo di luce e aria, e riassumendo tutti i colori dell’iride è vitalizzante. Infine il nero è assenza di colore, ma serve per rendere più densi gli altri colori nel contrasto; ha però effetto depressivo. Ma veniamo ora ai colori nell’architettura, in particolare in quella d’interni. Ogni stanza ha una funzione particolare e per accentuarla ci si può aiutare con i colori, sia sulle pareti che negli elementi d’arredo.
Cucina: la funzione principale che vi si svolge – cucinare – è strettamente vincolata all’idea di pulizia e di igiene. Per questo motivo i colori ideali sono il bianco e il giallo, che amplificano il concetto di “pulito” e danno ariosità al locale.
Camera da letto: in questa stanza vanno utilizzati colori rilassanti, come il blu e l’azzurro. Sono invece da evitare colori eccitanti come il rosso e il giallo, che potrebbero rendere difficoltoso il sonno.

Nelle foto: Per dare luce a un ambiente ottimi i mattoni in vetrocemento qui in versione ondulata trasparenti e satinati. Vetroarredo
Un allegro affollarsi di colori negli scenografici interni della casa veneziana della designer Fiorella Mancini.

Bagno: oltre al bianco, simbolo di pulizia, possono essere scelti colori che rievocano le tonalità dell’acqua, come il
verde chiaro e l’azzurro.
Corridoio: dal momento che solitamente si tratta di uno spazio lungo e stretto, bisogna evitare colori scuri,
soprattutto per i soffitti.
Studio: per ravvivare la creatività e per stimolare la concentrazione, sono molto indicati il giallo e l’arancione
(soprattutto se
si hanno problemi di memoria!), mentre il viola va scelto se si svolgono lavori particolarmente stressanti. Molto spesso, come abbiamo detto sopra, i colori vengono utilizzati non solo su pareti e soffitti, ma anche nei complementi d’arredo.

 

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