NELLE VIBRANTI SUPERFICI DEL LEGNO

La famiglia di scultori del legno Ferdinando Perathoner di Ortisei ha eseguito, negli ultimi anni, sette grandi sculture in legno di tiglio da 200 a 300 cm di altezza per la nuova chiesa di Maria SS. Regina a Gorizia. La chiesa è stata costruita grazie in particolare all’iniziativa del parroco, don Paolo Bonetti. Il progetto è stato realizzato dall’Arch. Giulio Valentini. Una delle opere, L’Annunciazione, si trova in una nicchia a destra dell’altare della chiesa nuova (altorilievo cm 200×170).
La scena è tratta dal Vangelo di Luca che è l’unico evangelista a descrivere l’episodio dell’Annuncio, in un modo molto poetico e concreto: l’Arcangelo Gabriele e Maria, scena situata a Nazareth. I Ferdinando Perathoner hanno dato molta importanza all’essenzialità del testo dell’evangelista Luca.Il mistero dell’incarnazione, nucleo concettuale dell’iconografia dell’Annunciazione viene espressa dai raggi che rappresentano la mano di Dio e dalla colomba, simbolo dello Spirito Santo, che fanno sì che il Verbo diventi carne nel seno di Maria. Come la Natività, la Crocifissione e la Resurrezione, anche l’Annunciazione ha offerto tanti spunti, in tutta la storia dell’arte cristiana, per rappresentazioni intensamente poetiche, in particolare per la presenza delle figure di Maria e dell’Arcangelo Gabriele. Non a caso, secondo la tradizione, l’evangelista Luca è un pittore. Molta cura è stata messa, nella realizzazione di quest’opera significativa, nella scelta del materiale: il legno naturale patinato che simboleggia l’albero della vita.
Osservandola da lontano, la scultura pare rispondere a canoni classici della forma perfettamente finita, mentre invece, guardandola da vicino si vede che la mano esperta e sensibile dello scultore ha voluto lasciare il segno del non finito: si intravede lo scalpellato vivo e vibrante, quasi pittorico, che rende l’idea dell’uomo in cammino alla ricerca della realtà superiore di Dio, tramite il sì di Maria e del Figlio.
Il legno è materiale nobile, e si presta bene a illustrare i Vangeli in modo espressivo.

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