Dall’Est Europa… al Far West!

Sestrière è una nota località montana e sciistica dell’alta Val di Susa, nata negli anni Trenta del secolo scorso per iniziativa di Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT, che aveva acquistato per 40 centesimi al metro quadrato i terreni e fatto costruire, su progetto di Vittorio Bonadè-Bottino, due alberghi (noti come le torri), che seguono i temi del Razionalismo italiano dell’epoca.
Successivamente, però, l’architettura del Sestrière non ha più raggiunto la qualità di quegli esempi razionalisti e nello stesso tempo non ha neanche assimilato i caratteri tipici della montagna.

La cucina ha i mobili, disegnati dall’architetto, sostenuti da una struttura metallica: si stagliano sulla parete rivestita di larice antico di recupero.
Il camino riprende il concetto di quelli dei pionieri del Far West, anche alla luce della reinterpretazione di Frank Lloyd Wright nelle Prairie Houses: parete di grandi pietre, trave fiammata a cannello, per evidenziare la venatura del larice, spallette e soglia del focolare di pietra martellinata.Davanti al camino troviamo un originale tavolino realizzato artigianalmente con tanti ferri di cavallo saldati fra loro e sormontato da una lastra di cristallo, su cui si stagliano alcune statue di orsi, uno dei temi conduttori dell’arredamento in chiave di rivisitazione dei miti della frontiera del West (lo troviamo anche nel pannello, appositamente dipinto, dedicato allo “spirito dell’orso”, tra cucina e soggiorno). Oltre il tavolino un divano, disegnato dal progettista con linee classiche, e rivestito di vacchetta argentina, sempre per restare in tema di West.
Tutto l’ambiente è rivestito di larice antico recuperato dalla demolizione di baite ceche, per conferire un grande calore e un’atmosfera di montagna, ma alcuni parti intonacate creano uno stacco dal larice col loro colore vivace, un bel rosso pompeiano.
Nell’angolo del pranzo, sotto le travi di recupero ma perfettamente risanate e restituite alla loro primitiva bellezza, vediamo il tavolo e la panca disegnate dal progettista in larice massiccio e rivestimenti di vacchetta argentina; nella parte alta della boiserie alcune travi intagliate sono le colonnine delle antiche verande delle case ceche da cui è stato recuperato tutto il legno che riveste questa bella dimora; al di sopra, sulla parete dipinta di rosso pompeiano, fanno bella mostra di sé alcune foto di capi pellerossa americani, incorniciate di tronchetti di betulla, per sottolineare quella certa atmosfera del Far West e della nuova frontiera.Questa palazzina di pochi appartamenti, invece, nella sua architettura si distacca da quella più recente e banalmente moderna, per richiamarsi alla tradizione più genuina della montagna piemontese, senza tuttavia trascurare i criteri e i comfort della contemporaneità, per offrire a chi ci vive tutte le possibilità di soddisfare ogni esigenza
abitativa.
In questa palazzina, uno di questi appartamenti è stato affidato alle cure progettuali dell’architetto Roberto Tornetta, che gli ha voluto conferire un’impronta montana, intima e accogliente, con un forte e voluto richiamo alla grande tradizione dei pionieri del Far West americano, che inseguivano nelle terre dell’Ovest quella nuova frontiera, che prometteva orizzonti migliori, e nelle fredde e aspre terre del Klondike il miraggio dell’oro, con le ricchezze sognate (e per molti mai raggiunte).www.la-maison.com
La casa che sognaviAllo stesso tempo, questa casa appartiene a un produttore di legname ed è quindi parso naturale al progettista usare largamente questo materiale, ma in un’accezione particolare: infatti, tutto il legno (larice massiccio) usato nei rivestimenti e negli arredi, proviene dalla demolizione di antiche case tradizionali della Repubblica Ceca, con tutto il loro contenuto di memoria e di storia. Scelto con cura, pezzo per pezzo, da vastissime cataste di materiale, il legno più adatto, questo è stato accuratamente lavato, sabbiato, risanato e protetto con adeguati prodotti impregnanti dall’aggressione di insetti xilofagi e di muffe, e quindi trasformato da abili artigiani nei rivestimenti, nelle boiserie, nei soffitti a travi, nelle cornici delle porte (ricavate dalle colonne intagliate delle verande), nei mobili che arricchiscono la casa. Ne è risultato un appartamento che riesce a saldare la tradizione montanara piemontese con quella del Far West statunitense, con un’atmosfera molto piacevole e calda, in sapiente contrasto con le distese innevate, oltre le finestre.

La camera matrimoniale, completamente avvolta di larice (pavimento, pareti e soffitto), ha la particolarità di avere il letto completamente sospeso alle travi mediante una struttura di ferro: una soluzione pratica e originale; anche i comodini sono particolari: blocchi di larice massiccio disegnati (come il letto) dal progettista; cuscini e coperte Phendelton.
La cucina mantiene sempre il rivestimento di larice massiccio, che origina quasi per spontanea risorgenza i pensili a giorno; la struttura dei mobili contenitori, sempre su disegno dell’architetto, è in ferro e ad essa si ancorano i singoli pezzi, in larice e acciaio, a cui è stata dedicata una grande cura dei particolari, come le maniglie; da notare il lavello che è di origine ligure (risale alla metà dell’Ottocento) ed è interamente di marmo bianco venato grigio.La particolarità che meglio configura l’arredamento di questa singolare abitazione è la  perfetta fusione tra elementi tradizionali montani, i richiami alla nuova frontiera del Far West e la contemporaneità di alcuni pezzi di design: ad esempio, è singolare l’accostamento fra il legno di larice recuperato, che avvolge tutta la casa, i lavelli dei bagni di forma purissima realizzata in ghisa, il rivestimento della doccia in mosaico e pietra di Fossena e i pannelli di vetro color giallo acido (un elemento molto presente negli arredamenti curati dall’architetto Tornetta) che fanno di questi ambienti un insieme al contempo classico e contemporaneo; oppure, nelle camere, il legno ceco con cuscini e coperte americani Phendelton.

La camera da letto dei ragazzi, che deve ospitare i figli dei proprietari e tanti loro amici, ha i letti a castello che riempiono la parete: l’essenzialità del legno di larice è ravvivata dalla vivacità cromatica di copriletti e cuscini Phendelton, provenienti dagli Stati Uniti, un classico dell’arredamento country.CENTRALITÀ DEL PROGETTO: RICREARE UN’ATMOSFERA MONTANA, E AL CONTEMPO RICHIAMARE LE TRADIZIONI DEL FAR WEST.
INNOVAZIONE: MESCOLARE CON SAPIENZA MATERIALI TRADIZIONALI E CONTEMPORANEI, DESIGN CLASSICO E INNOVATIVO.
USO DEI MATERIALI: SOLO LEGNI DI RECUPERO RESTAURATI CON PERIZIA.
NUOVE TECNOLOGIE: TUTTE QUELLE DI OGGI, PERFETTAMENTE INSERITE NELL’INVOLUCRO TUTTO LEGNO TIPICAMENTE MONTANO.

Vedi anche IL FERRO BATTUTO 35LA FILOSOFIA PROGETTUALE DI QUESTA BELLA CASA È CONOSCERE LE REGOLE PER SFIDARE LE ASPETTATIVE, RIPENSARE LE SOLUZIONI TRADIZIONALI PER AGGIORNARLE AL VIVERE D’OGGI, IL RISULTATO DI UNA SINTESI TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE, TRA PASSATO E PRESENTE. TUTTO CIÒ È OTTENUTO CON UNA MAESTRIA SENZA COMPROMESSI, UN’ATTENZIONE SCRUPOLOSA AI MINIMI DETTAGLI E UN’INEGUAGLIABILE VOLONTÀ DI SORVOLARE LE MODE GRAZIE ALLO STILE. SOLO QUANDO SI È SICURI DI AVER RECEPITO AL MEGLIO TUTTE LE ESIGENZE DEL CLIENTE, FUNZIONALI ED ESTETICHE, PALESI O LATENTI, SI DÀ INIZO ALLA PROGETTAZIONE: È UN PERCORSO COMPLESSO CHE, ALL’INTERNO DELL’AZIENDA, METTE IN SINERGICA COLLABORAZIONE ARCHITETTI, FALEGNAMI E ARREDATORI.
IL RISULTATO È UNA CASA CONFORTEVOLE E FUNZIONALE, CON MOBILI ELEGANTI E RAZIONALI, PERSONALIZZATI SULLE ESIGENZE DI CHI LI UTILIZZERÀ: LO VEDIAMO NELLA CUCINA (PAVIMENTO IN PIETRA MULTICOLOR) CON LA GRANDE
ISOLA CHE FUNGE DA ZONA DI LAVORO, DI COTTURA E DA TAVOLO, SOTTO LA CAPPA LUMINOSA IN ACCIAIO, E CON I MOBILI CONTENITORI A TUTTA PARETE DA CUI EMERGE IL FRIGORIFERO EXTRA LARGE IN ACCIAIO INOX; O NELLA SALA DA PRANZO (PARQUET COLOR NOCE) COL CAMINO DALLA CORNICE IN PIETRA MARTELLINATA, INSERITO IN UN BLOCCO MURARIO DI COLOR GRIGIO IN CONTRASTO CON LE PARETI CHIARE, E CON TAVOLO E SEDIE IN NOCE DI SAPORE OTTOCENTESCO. QUESTA AZIENDA NASCE NEL 1969, ALLE PENDICI DEL CASTELLO DELLA MANTA, ED È DA ALLORA CHE LA PRODUZIONE È POSITIVAMENTE ISPIRATA ALLA GRAZIA E ALLA MAGNIFICENZA DI QUESTI LUOGHI, CULLA DI ARTE E DI STORIA, NELLA CONVINZIONE CHE LA STORIA E LA PASSIONE PER I LAVORI FATTI AD ARTE, RAPPRESENTINO, OLTRE CHE IL NOSTRO PASSATO, ANCHE IL NOSTRO FUTURO. (La Maison – Centro del Rustico)LAUREATO AL POLITECNICO DI TORINO NEL 1983, CON L’ARCH. ROBERTO GABETTI SVOLGE LE PRIME ESPERIENZE NELLO STUDIO DI TONY CORDERO A TORINO. NEL 1985 APRE IL TATRASTUDIO SPECIALIZZANDOSI NELL’INTERIOR DESIGN. DAL ’90 AL ’96,  ASSOCIATO CON L’ARCH. GIORGIO GAI, REALIZZA NUMEROSE OPERE IN ITALIA E ALL’ESTERO NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE E NELLA MODA, ED ANCORA NEGOZI E SPAZI COMMERCIALI DI IMPORTANTI MARCHI DELLA GIOIELLERIA. L’ARCHITETTURA RESIDENZIALE VA DALL’ESCLUSIVITÀ LUSSUOSA FINO ALLA CASA PREFABBRICATA A BASSA DISPERSIONE ENERGETICA. NEL ’96 SI TRASFERISCE NEGLI STATI UNITI, DOVE A LOS ANGELES LAVORA A PROGETTI RESIDENZIALI E IN FLORIDA SEGUE ALTRI PROGETTI SU LOFT, RISTORANTI E NEGOZI.

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)