Ingresso

E’ uno spazio sintetico, stringato, riassuntivo. L’invito ad entrare nel nostro universo domestico. Un’area che descrive l’atmosfera e lo stile della casa da valorizzare con luci, specchi, sedute ed estrosi interventi artistici.
servizio di Laura Perna

1. ”Life”, chic ed essenziale valorizza l’area d’ingresso sottolineando il valore dell’accoglienza. Doimo
2. Arredamento d’epoca. Divanetto del ‘600 lombardo, fioriera in argento primi ‘800 e lanterna veneziana.
3. Etno – chic l’ingresso con l’etagère da panetteria francese dove sono posate gabbie per uccelli orientali e due grossi corni, sostenuti da basi in legno. Di fronte, una vecchia cattedra da scuola rivestita con cemento color pietra, sostiene uno studio di Andrea Cascella per una scultura newyorkese.

Tradizionale, minimal o etno – chic l’ingresso, come un invito, comunica immediatamente il tono e lo stile della casa. Spesso si tratta di un piccolo vano che si prolunga in un corridoio facendo da spartiacque tra i vari locali. Illuminazione e arredamento hanno qui un’ importanza fondamentale. Luci soffuse, specchi, fioriere, appendiabiti sono i necessari alleati di questo perimetro d’accoglienza. Un’ingresso ma anche un’uscita, un’area dedicata ai saluti affettuosi del mattino, a viaggi ingombranti, agli ultimi spiccioli di conversazione con amici e parenti. Un rompicapo progettuale che può risolversi nel living o conservare una sua autonomia accogliendo sedute asciutte ma scenografiche, un luogo di sperimentazione per la regia di scultori che piegano l’arte a funzioni decorative sottolineando con originali interventi quest’area di passaggio.
Una sintesi e un assaggio del nostro appartamento da valorizzare con fantasia.

1. Gli specchi sagomati, dalle forme morbide, si prestano a varie composizioni. Evidenziati da cornici colorate sono disponibili in varie misure e con doppi attacchi verticali e orizzontali. A richiesta forniti di illuminazione. Glas
2. Una fonderia dismessa è stata ristrutturata e trasformata in abitazione. Le piastrelle, in caduta libera verso il pavimento sono in realtà formelle in legno dipinto di bianco calamitato sul rovescio. Un’opera in progress di Luisa Zanibelli da modificare secondo il proprio estro.
3. Più che una lampada “Coronella” è una scultura luminosa dedicata ad ambienti contemporanei dove predominano linee sobrie e pulite. Ideale su una consolle minimalista. La Murrina
4. L’area d’accoglienza di una casa in Sardegna è valorizzata da un pannello scultura di Lino Pes. Sopra le panche rivestite di trachite rosa (una pietra di origine vulcanica tipica del luogo) trionfano due antiche anfore vinarie.

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