IN MANSARDA COME SU UN’ASTRONAVE

IN MANSARDA COME SU UN’ASTRONAVE
In un palazzo del ‘500 nell’entroterra veneziano.
Abitare uno storico sottotetto senza lasciarsi condizionare: è la coraggiosa decisione che sta alla base della forte personalità di questa moderna mansarda.

Servizio di Walter Pagliero; foto Matteo Conte

Nella Contrada del Gatto di Noale, vicino a Venezia, di fronte a piazza Castello si erge un maestoso palazzo del Cinquecento dotato di uno spettacolare sottotetto fatto di grosse travi che sorreggono gli spioventi. Un noto avvocato voleva trasformarlo nel proprio appartamento e per questo si è rivolto agli Studi di Progettazione Riuniti di Zelarino, sempre in zona, dove l’architetto Lorenzo Galiazzo ha preso in mano la situazione proponendo un progetto non convenzionale.

Ciascuna stanza o zona della casa è sottolineata da un diverso colore, sempre di forte impatto visivo, anche quando si mostra nei bianchi e nei grigi come nell’essenziale salotto di design.

In pratica ha cercato di realizzare spazi arredati che non fossero condizionati dall’atmosfera rustica e tardo romantica degli abbaini, ma ha inserito mobili di design in quinte modernissime ricavate con determinazione negli spazi lasciati liberi dall’opera di sostegno delle travature. Il risultato è sorprendente, è come se gli interni fossero in uno spazio “altro”; come succede a teatro quando si ricreano realisticamente le stanze sul palcoscenico dando loro come soffitto le quinte del teatro. E’ la nostra sensibilità eclettica e riguardosa delle preesistenze storiche che ci porta a questi comportamenti. Oggi sarebbe impensabile nascondere questi elementi strutturali per ottenere spazi completamente omogenei. Per la nostra sensibilità, è dalla contrapposizione dei diversi che può nascere un’emozione nuova. Ma lasciamo parlare l’architetto che ha proposto e realizzato questa interpretazione. “I lavori di ristrutturazione di questa mansarda sono iniziati con l’intento di apportare lievi modifiche a uno spazio già gradevole e perfettamente abitabile, caratterizzato però da scarsa luminosità e da finiture un po’ claustrofobiche.

Una parete color arancio parte dalla zona pranzo per arrivare fino a questa cucina molto tecnologica: un setto murario continuo che rallegra e sostiene cromaticamente tutta l’area living.

Col procedere dei lavori si sono via via apportate piccole trasformazioni che alla fine hanno cambiato totalmente l’impatto visivo dell’insieme. Previa autorizzazione, si sono aperti sul tetto quattro nuovi lucernari che hanno molto cambiato la vivibilità dell’interno. Sono stati costruiti dei bagni dal design aggiornato, e il pavimento, che era in un legno esotico scuro, è stato “decapato” con trattamento sbiancante a base di acqua ossigenata in modo da renderlo neutro per affidare alle pareti il compito di caratterizzare cromaticamente i vari ambienti della casa. Nella zona cucina le precedenti piastrelle in finto cotto sono state sostituite con grandi lastre di Bronzetto di Trani. Sono state completamente rifatte le finiture in calce rasata sulle pareti utilizzando nuovi colori. Sull’ampio soggiorno-pranzo domina l’arancione, che come un setto murario continuo attraversa in lunghezza tutta la mansarda, mentre la zona soggiorno è caratterizzata dai toni del grigio caldo interrotto dalla trama delle travi bianche.”

 

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