In camera da letto: progettare spazi funzionali


Tutto in giusta proporzione

Organizzare armadi e cabine armadio con la massima razionalità

disegni e testi di Rita Ghisalberti, architetto

Giorno dopo giorno, i mobili accompagnano l’uomo nella sua vita quotidiana, trasformandosi in preziosi oggetti con i quali si dà forma alla propria sfera domestica. Questa molteplicità di esigenze e funzioni, ma anche di emozioni personali ha reso l’uomo il protagonista della progettazione d’interni; infatti, la maggior parte delle componenti
d’arredo sono disegnate in funzione delle sue dimensioni ed ai suoi gesti. In passato, l’uomo per regolamentare il
proprio spazio, ha individuato strumenti di misura, derivati dalle dimensioni umane, come, ad esempio, il piede, il pollice, il braccio, ecc…
Preziose regole tramandate esigenze e funzioni dagli antichi, che sono state riprese ed approfondite dagli architetti del nostro tempo, secondo le nuove esigenze dell’abitare.

Le Corbusier individuò nel Modulor uno strumento di misura che regola lunghezze, superfici e volumi, in base alla matematica ed alla statura umana, compresa tra 0 e 2,26 metri. Il punto di partenza di questi studi è l’idea che se le misure servono per costruire lo spazio dell’uomo, allora si devono adattare nel migliore dei modi alla figura umana ed alla sua maniera di occupare lo spazio, in quanto nel proprio ambiente, le persone devono avere la possibilità di vivere a proprio agio, cioé di muoversi, lavorare, sedersi e dormire comodamente, senza inutili sforzi o difficoltà.

1. Particolari dell’attrezzatura interna di “Centopercento”, cabina armadio prodotta da Tisettanta. Sono soluzioni per rendere agevole l’utilizzo dell’armadio: vassoi scorrevoli per camicie, maglietta, golf; le altre due foto mostrano sistemi per avere una visione immediata di tutte le camicie appese, occupando uno spazio minimo; interessante anche la cassettiera sospesa che permette l’inserimento nella parte inferiore di scatole, scarpe ecc.
2. Sempre di Tisettanta, l’armadio ad ante scorrevoli, qui presentato nella versione con profilo anta, e finitura interna in noce canaletto, e anta esterna in laccato seta bianco. L’attrezzatura interna prevede anche un funzionale “servo”
estraibile.

Il letto “Oniki” è costruito a incastro, senza
viti né parti metalliche. Realizzato in legno
di faggio massello, è rifinito con olio e cera
naturale. È quindi completamente ecologico,
così come il tatami e il futon, complementi
ideali per questo tipo di letto. Il tatami
è una stuoia in paglia di riso, pressata e
rivestita in giunco, utilizzata gai giapponesi
per coprire il pavimento delle loro case.
Sono la base perfetta su cui distendere il
futon, un materasso di antica origine giapponese.
Termoisolante e anallergico, garantisce
una traspirazione continua e difende
dall’insorgere di campi magnetici, acari e
polveri. Prodotti da Oni•ki

Regole e misure salvaspazio

Le dimensioni ottimali degli spazi, determinate dalla conoscenza delle misure dell’uomo medio e dello spazio occupato durante lo svolgimento di differenti attività, permettono così di stabilire sia i passaggi necessari alla circolazione che l’ingombro di chi svolge il movimento, affinché ognuno, nonostante l’età o altri impedimenti fisici, possa compiere comodamente tutte le proprie funzioni e muoversi liberamente in tutti gli ambienti. Il desiderio di facilitare lo svolgimento delle attività umane, di ridurre la possibilità di rischio nell’uso delle attrezzature ed il bisogno di organizzare gli ambienti, dando ad ogni oggetto il posto appropriato, hanno definito un sistema di misure integrato tra uomo, arredi ed ambiente.

La sistemazione delle cose risulta essere il più delle volte un rebus, quindi è necessario individuare gli spazi in funzione degli oggetti da contenere, tenendo presente alcuni indispensa
bili accorgimenti,
come, ad esempio, la forma e la dimensione delle cose, la giusta altezza a cui porle, secondo la frequenza
d’uso, e la facile accessibilità, necessaria per evitare di spostare ogni volta altri oggetti. Le immagini che accompagnano il te-sto hanno il compito di offrire alcuni spunti ed esempi, appartenenti a quel vasto e personale repertorio dei “minimi funzionali”, riferiti a quei contenitori, da sempre protagonisti delle no-stre case, che nella
camera da letto trovano il loro luogo ideale come rifugi segreti della propria storia e di preziose intimità.

In Edicola

1. Portacravatte a griglia da inserire su un ripiano estraibile, molto più pratico del classico portacravatte, perché permette una visione d’insieme e consente una rapida scelta. “Plane”
2. Armadio “Plane” nella versione a quattro ante, realizzato in noce nazionale.
I movimenti d’apertura, scorrevoli, con grande facilità, permettono di avere a disposizione tutto l’interno. È dotato di illuminazione interna automatica dei vani, decisamente funzionale. L’armadio “Plane” è prodotto da Doimo Design/Gruppo Doimo.

 

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