Il tesoro di Camaitino (Bergamo)La casa del Papa buono

La casa del Papa buono

Alla fine del secolo XV, Martino Roncalli giunse a Sotto il Monte dalla Valle Imagna ed eresse a Camaitino la propria casa. Questa nel tempo cambiò diversi proprietari: De Vecchi, Macassoli, Mangili, Scotti.Angelo Giuseppe Roncalli la prese come dimora estiva nel periodo 1925-58. Quando divenne papa Giovanni XXIII, la famiglia Scotti Guffanti e lo Stato italiano gliela donarono.Oggi è un memoriale della sua vita. La illustriamo con le parole di Mons. Loris Capovilla, che gli fu segretario.

Camaitino è casa antica, carica di memorie che evocano campi di grano e filari di viti, famiglie timorate di Dio, giorni scanditi dal suono delle campane, epoche lontane, situazioni diverse dalle attuali, storie dei monaci benedettini, di nobili signori che coltivavano la terra con sapienza biblica, di contadini religiosi e laboriosi. Punto di riferimento per i Sottomontesi e per i visitatori, Camaitino ha il suo posto d’onore nella nomenclatura locale: Torre San Giovanni, Priorato Sant’Egidio, Santa Maria di Brusicco, Chiesa Parrocchiale e Cappella della Pace, Santuario delle Canee, Casa natale dell’Angelo Giuseppe custodita dall’Istituto per le Missioni Estere, Municipio, Scuole e Oratorio. Questa casa stava sul cuore e negli occhi di Papa Giovanni. Di fatto, nel 1952, all’approssimarsi del possibile pensionamento, dopo 32 anni di servizio della Santa Sede, sognava di trascorrervi la senescenza in preghiera e lettura. Le cose andarono diversamente. Dopo il 28 ottobre 1958 non la rivide più, se non tramite fotografie antiche e recenti collocate sulle austere pareti vaticane. Il visitatore, guidato dalle Suore delle Poverelle, passa di stanza in stanza, dal piano terra al piano superiore,
dall’una all’altra cappella, guarda ed ammira, legge e riflette, e ne deduce che la lunga esistenza e le evangeliche
imprese di Angelo Giuseppe Roncalli ammoniscono che «il cristiano non è padrone di se stesso,ma è al servizio di Dio». (S. Ignazio di Antiochia).

S.E.R. Mons. Loris Francesco Capovilla
Arcivescovo con il titolo di Mesembria

"…Una piccola cosa mi affligge. Sento dire di varie persone che salgono a Sotto il Monte per vedere
la casa del Papa.Vedono la colombera e Brusicco, ma non salgono a Camaitino,
mentre la casa del Papa è proprio Camaitino…"
(Giovanni XXIII, 15.08.1959)

La Casa di Giovanni XXIII a Camaitino (Bergamo)

Progetto del Reliquiario: Arch. Marco Maria Agazzi, Almenno San Bartolomeo (BG)
Collaborazione: Arch.Tatiana Dolci
Intervento artistico: Claudio Nani
Foto: Ivan Bastoni e Marco Maria Agazzi

Il giardino della casa di Camaitino, con la statua di Giovanni XXIII, opera di Mario Toffetti, collocata
nel 2000, anno della sua beatificazione.

La Cappella

La cappella dedicata al S. Sepolcro è stata benedetta nel 1791. Poche le notizie relative alla sua realizzazione, ma sicura la sua dedicazione nella casa della nobile famiglia Macassoli a Camaitino, che fu residenza estiva (dal 1925 al 1958) del Card. Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII. La cappella, di dimensioni rettangolari, si trova all’interno
della residenza, nella quale sono raccolti e catalogati i ricordi del servizio sacerdotale, vescovile e del pontificato di Angelo Giuseppe Roncalli. In occasione del Giubileo dell’anno 2000, la cappella è stata sottoposta a parziale restauro che ha riguardato la sostituzione della tappezzeria con un tessuto nuovo damascato alle pareti laterali e sulla parete dell’altare l’inserimento di una nuova tappezzeria rossa con lo stemma papale. Riscoperto e restaurato, il fronte dell’altare con la
scritta "Consummatum est" e gli affreschi sulla volta in cui si notano i simboli della pace: la colomba e i rami d’ulivo. E’ stata sostituita e integrata l’illuminazione generale.

Dall’alto: il loggiato della casa, nella quale sono contenute opere di Bodini, Brolis, Loverini, Manfrini, Manzù, Procaccini, Scorzelli,Toffetti. Il salone. Una stanza con gli abiti e ricordi personali del papa Giovanni XXIII.

La pala d’altare (1897) era di Agostino Musitelli. Nel 2000 è stata sostituita con una pala dipinta da Hans Jurgen Kallmann. Il tabernacolo è opera di artigianato spagnolo. Altre opere contenute nella cappella sono: i quadri lungo le pareti laterali che ritraggono Sacro Giuseppe, S. Carlo Borromeo (sec. XVIII), il S. Cuore di Gesù e Cuore Immacolato di Maria (metà del secolo XIX, scuola del Piccio), il Beato Luigi Maria Palazzolo, opera di Natale Bertuletti, un ritratto di Pio X con autografo, la Madonna del papa (dalla cappella dell’appartamento pontificio in Vaticano) di F. Noflane. Il reliquiario del B. Giovanni XXIIII è stato realizzato su progetto dell’Arch. Marco Agazzi nel 2002.Vi sono anche un bastone pastorale in plexiglas con medaglie papali e l’ambone in metallo decorato in cui sono inserite le medaglie del pontificato di Paolo VI.

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