Il tepore e il belvedere


Nel nuovo Verbier

Una stufa e un camino uniti, per rendere più accogliente un “open space” d’alta quota

Servizio: Luisa Carrara;
Foto:
Athos Lecce

La vista spazia verso il Monte Bianco. Il villaggio nuovo di Verbier è sorto alla fine degli anni ‘80 e l’architettura, curata da Pierre Dorsaz, è intesa a far rivivere l’atmosfera della “koinè” alpina pur entro un paesino di natura turistica: al disegno moderno, si associano richiami stilistici alla tradizione.
Ma si privilegia la luminosità, come solo oggi si riesce a fare. E la vista sul panorama si apre grazie alle splendide vetrate.
Sotto al soffitto in legno a vista, le travi squadrate si associano bene al profilo delle montagne: la regolarità del disegno ritmico contemporaneo si arricchisce grazie agli scabri profili dei monti, ingentiliti dal manto di neve che ne ricopre sempre le vette. Siamo a 1500 metri: ma ancor più di questo, è la vicinanza con le cime dalle nevi perenni
quel che caratterizza l’ambiente. Importante stazione sciistica, luogo di turismo montano d’estate, questo è uno di quei siti in cui la montagna è vissuta dall’interno, con assoluta intensità.
In queste circostanze, lo “open space” della casa, specie di balcone coperto, belvedere sulle vette, gode della particolarità del doppio sistema di riscaldamento: il camino e la stufa.

Nelle foto: Caratteristica evidente è la grande vetrata che affaccia verso il Monte Bianco. Stufa e camino riscaldano tutta la grande stanza. La cucina è a vista (a sinistra). Il pavimento è tradizionale.

Nelle camere da letto si gode lo stesso ampio panorama: malgrado l’altitudine, abbondano le vetrature ovunque
nella casa. Nella camera matrimoniale (sopra) si nota il caratteristico pavimento in quadrati di granito incorniciati
da una trama di listoni lignei. Il bagno indulge in richiami classicistici alle terme romane, con decori a mosaico.

Quello, costruito ad hoc con coerenza stilistica, è incorniciato da pietre e un profilo superiore in legno; questa, la stufa, è antica, risale al 1801 ed è stata reperita in qualche vecchia casa della Savoia.
Camino e stufa: un accostamento inconsueto, quasi un raddoppio.
Però, nel contesto delle grandi vetrate che proiettano all’interno l’immagine dei ghiacciai d’alta quota, sembrano un affratellamento a presidio del clima interno, un’alleanza tesa a rendere abitabile con tranquillo tepore la casa, anche quando fuori il vento gelido spazza l’ampia vallata.
Con positura divergente, stufa e camino si rivolgono a 360°, con bicipite attitudine a tutto l’ambiente, quasi a stringerlo in un soave abbraccio, nella sua interezza.

(L.S.)

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)