Il soggiorno e il suo interno

La differenza fondamentale, per chi abita in città, è che in un contesto aperto, entro un panorama di prati e colline, la casa diventa un poco anche un punto di osservazione, un luogo dal quale assaporare il passaggio delle stagioni nel mutare del colore del fogliame. Quindi concettualmente il soggiorno in campagna è qualcosa di totalmente diverso da quello di una casa di città. Se in questo ci si attende un ambiente introverso, un guscio capace di accompagnare la fantasia nel comporre panorami nuovi creati secondo i desideri, sull’onda di un accompagnamento musicale o di una suggestione artistica, in quello si ricerca anzitutto il contatto con l’intorno.
L’interno e il panorama si identificano. Si richiedono ampie finestre che trasformano il soggiorno in qualcosa di simile a un loggiato. E nelle ristrutturazioni lo si reinventa.L’origine sta nei fienili. Infatti il fieno accumulato mantiene un notevole tenore di umidità che dà luogo a fermentazione, se non opportunamente aerato: di qui i muri traforati, a “treillage”. Si possono usare anche per le recinzioni.Un linguaggio nuovo per un materiale antico: la finitura di superficie esprime una modernità senza confini

Se la Francia ha lanciato la nouvelle cuisine, in Italia ecco sorgere una nuova tendenza nella carpenteria. Coniugando nuove tecnologie e tradizione nel rispetto della natura, l’uso di diverse metodologie del legno, dal lamellare al massiccio ai tavolati sia a larghezza fissa, sia a larghezza variabile, si offre un gamma vastissima di possibilità all’estro del designer, per ambientazioni in cui la struttura a vista diventa automaticamente espressione di un disegno tanto moderno quanto vincolato alla tradizione. E il bianco è la sua cifra.Se i mobili accompagnano l’emozione della casa e continuano un discorso che si legge anche sulle pareti e sui soffitti

Alla ricerca della coerenza, tra arredo e boiserie: tra architettura e mobili. Che cosa si può desiderare di meglio di un complesso coordinato in cui, uniti dal pregio del materiale – il legno – pareti e soffitto, porte e pavimenti, armadi e librerie si presentano come un assieme coordinato?

Nella foto: Boiserie e armadi nati dalla mano di una fabbrica artigianale: si notino i decorinelle specchiature degli sportelli o l agrazia delle borchie della boiserie del soffitto.Mobili su misura per la completezza della casa

Il delicato equilibrio tra la modernità e la classicità: tra il noto che ci rende tranquilli e il tentativo di ottenere forme d’avanguardia, nuove, a volte sorprendenti. Rivolgendosi a un produttore che realizza opere su misura si otterrà il giusto compromesso: come si nota nell’immagine, una parete attrezzata con sportelli e ripiani, con vetrine e mensole. La completezza. Anche l’alternanza di pannelli chiari e di tonalità miele contribuisce alla resa estetica. Merano di Sams.
La fierezza di una cucina attrezzata capace di rispondere a ogni evenienza, dove ogni spazio è sfruttato al meglio

Il gioco più ardito è quello che si realizza proprio sopra la cucina: la cappa sospesa che diventa anche luogo su cui appendere mestoli e altri attrezzi. L’imponente spessore del legno dà sicurezza di durata e sobrietà allo stesso tempo.
Il nome stesso “London” si riferisce a qualcosa di tradizionale ma funzionale, aperto alla novità (si consideri la bottiglieria alla base). Paganelli Mobili.Una stanza che diventa un mondo. Pareti che svolgono un racconto. Versatilità della boiserie

Il caminetto e la libreria: due elementi di arredo apparentemente antitetici. Il luogo del fuoco, e quel che maggiormente teme le fiamme, cioè la carta: Eppure qui tutto va assieme, c’è armonia e il piacere di guardare le coste dei volumi allineati sulle mensole, accanto al calore del focolare.

Nella foto: Boiserie, anzi qualcosa di. Qui si tratta di un arredo completo. I rivestimenti lignei su misura, tarati al millimetro accarezzano ogni angolo, proteggono ogni superficie.
Il legno come complemento dell’architettura

Che cos’è la facciata di una casa di montagna, senza quei balconi da cui osservare il panorama?
Balconi in legno che corrono lungo buona pare della facciata, legno che ben si associa alla pietra dei rivestimenti. Tutto realizzato con sapiente precisione artigianale: tutto personalizzato.

Nella foto: Balconi panoramici, ringhiere dalle tavole in evidenza: sicurezza ed estetica si fondono e la casa resta nella memoria.L’apertura di una nuova sede è l’occasione per fare il punto su questo settore di arredamento: ne parliamo con Piero Boella, vera anima di queste cucine intramontabili

Signor Piero Boella, come è nata l’idea di aprire una sede di Fonte del Rustico proprio a Borgo San Dalmazzo (Cn)?
Innanzitutto la grande passione per la montagna mi ha spinto ad aprire una sede in queste vallate incantevoli, proprio ai piedi del Monviso. Gli scenari stupendi delle montagne e la magia di queste antiche vie mi hanno catturato a tal punto che ho deciso di portare Fonte del Rustico proprio nel centro storico della cittadina. Una scelta dettata dalla passione per questi luoghi e dal calore della gente, sempre molto attenta all’arredamento di alto artigianato in stile rustico. Insomma, una scelta di cuore!

Quali linee di arredamento propone in questa nuova sede?
Fonte del Rustico, oltre alle tradizionali cucine in legno massello che sono da sempre il fiore all’occhiello della produzione, propone nuove linee di arredamento in un elegante stile rustico: il Salone del Ciliegio in fiore, realizzato in massello di noce americano in un unico spessore, anticato e piallato a mano; Floriana, la “cucina in nicchia”; la nuova versione della cucina Camilla; e infine la sala da bagno Il Girasole, una piccola chicca per la toilette, e i complementi di arredo per arricchire con eleganti dettagli ogni casa.Il panorama interno alla casa, attraverso le ampie vetrate e sulle solide travi.
Dal dialogo tra i materiali nasce un nuovo concetto di interno

L’accostamento tra un materiale associato con le immagini della più splendente contemporaneità, come il vetro, e le travi di legno, dà luogo a un dialogo di alta suggestività. Più che l’incontro tra nuovo e antico, si realizza una visione nuova dell’architettura e dell’arredo di sempre. Il loggiato interno è un’invenzione che contribuisce ad ampliare la percezione metrica dell’ambiente e a creare l’immagine di un’articolazione fantasiosa.

Nella foto: Questa casa di Brunico è stat realizzata con elementi di alta carpenteria.
Il legno di larice è spazzolato e trattato in modo tale da mantenere la sua naturale vivezza. Notevole l’elaborazione del tavolo, con elementi di fantasia.Scale come segno distintivo, elemento simbolo della casa: personalizzate e uniche

Su misura: siamo abituati a pensare questa espressione in quanto riferita all’abbigliamento.
Sempre di più sta entrando in circolo anche con riferimento agli arredi. Oggi, anche a quell’elemento che media il rapporto tra arredo e funzione.
La scala interna all’appartamento costituisce un elemento di alto valore scenografico. Non mette conto di ricordare la grande spettacolarità delle entrate in scena delle star hollywoodiane: rigorosamente sulla passerella dello scalone. Il segreto sta nel fatto che alla dimensione orizzontale si aggiunge quella verticale: la scala genera sempre sorpresa.
Ora la scala è totalmente personalizzata, e non risulta aggiunta alla casa, ma nata con essa.

Nella foto: Il classico eil moderno, la ponderosità del legno massiccio e la leggerezza del cristallo: due mondi che sembrano lontani, quasi contrapposti. Due sale pensate per ambienti di
carattere differente; lontane anche nella positura: a chiocciole e lineare. Ma la chiocciola non si avvolge attorno alla colonna: questa resta a lato, come un fregio, come un simbolo: è design puro.Eleganza e misura: legno e pietra rifiniti senza ostentazione ma con somma maestria. Lo spazio pensato per accogliere

Cucina rustica abete e larice vecchio per le ante e tutte le parti esterne; fusti e parti interne in triplo strato di abete massello, con cerniere esterne. L’ampio lavello è in pietra scavata. Sono in marmo effetto bocciardato i muretti che sorreggono il lavello e quelli su cui posa l’imponente cappa che funge da fulcro visivo.

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