Il reliquario del Beato Papa giovanni XXIII

Ho sempre pensato alla figura religiosa e spirituale del Pontefice anche associandola a quella del timoniere della barca della Chiesa impegnata lungo la rotta della storia del mondo. Quando l’Arcivescovo Loris Francesco Capovilla mi ha chiesto di ideare e progettare il reliquiario per accogliere una reliquia ex corpore, una collana e una croce pettorale appartenute al Beato Giovanni XXIII, oltre a sentirmi lusingato e nel contempo intimidito per un incarico così impegnativo,
ho subito pensato che la "barca della Chiesa" potesse essere raffigurata tramite l’immagine che rappresenta la tecnica di navigazione più antica e sicura: la vela. Ecco spiegata la forma inclinata del reliquiario che accoglie e nel contempo rende ulteriormente visibili, grazie alla specchiatura creata dalla doratura della vela, le reliquie.

I disegni del reliquiario. Il reliquiario stesso. La cappella.

Ho utilizzato esclusivamente il vetro per la chiusura del reliquiario, evitando ogni ulteriore inserimento per lasciare totale libertà visiva. Infine a completamento dell’idea iniziale ho concepito la base in legno su cui poggia il reliquiario con un disegno che riprendesse la forma conclusiva della poppa di una barca, con le doghe a dare movimento all’intero blocco di legno di larice. I testi delle scritte alla base del reliquiario con la scelta degli stemmi del pontificato e della Diocesi di Bergamo, sono indicazioni dell’arcivescovo Loris Francesco Capovilla e sono stati realizzati, come anche il reliquiario, dall’artista Claudio Nani. Sia Mons. Capovilla sia Mons. Gianni Garzaniga, Rettore del Seminario di Bergamo, hanno seguito e approvato il progetto.

Arch. Marco Maria Agazzi

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