Il prato sul tetto


La nuova frontiera del costruire: a basso consumo

Nel cuore delle Alpi sorge un nuovo complesso residenziale di villeggiatura, concepito con una tecnica costruttiva basata sullo sfruttamento delle risorse naturali e che due giovani architetti vicentini, Giulio Quadri e Katia Meda, stanno contribuendo a diffondere nel nostro Paese.

Progetto di Markus Moriggi, architetto
Servizio di Michela Liotta, architetto

Il complesso residenziale Röfen sorge a Watles Burgusio, a 1650 metri d’altitudine, in provincia di Bolzano, nell’Alta Val Venosta Altoatesina. La particolarità del complesso residenziale non sussiste solo nella perfetta simbiosi con la natura,
comprovata dall’impiego di materiali locali quali la pietra per i terrazzamenti, il legno, il vetro e l’alluminio per gli esterni, l’ardesia nera per i rivestimenti interni, il tetto verde per le coperture, ma soprattutto per l’innovativa tecnica costruttiva:
tutti gli edifici del residence sono “passivi”, a consumo energetico molto basso, in altre parole riescono a scaldarsi mediante sistemi “indiretti”, per mezzo del calore del sole, della terra e delle sorgenti interne quali persone, lampade ed elettrodomestici; e a produrre energia se dotati di un buon impianto fotovoltaico.
Tutto inizia circa un decennio fa da una felice intuizione di Markus Moriggl, imprenditore edile altoatesino che nel 1995 fonda la MM Klas, azienda fra le più importanti di tutta la Val Venosta che costruisce senza riscaldamento convenzionale
(ed in un ambiente con sbalzi termici dai -15 ai -20 C°) non solo abitazioni civili, ma anche scuole, edifici polifunzionali, centri sportivi, padiglioni ed uffici tra i quali il nuovo stabilimento dell’azienda, primo edificio passivo realizzato
in Italia nel 2000.

Nelle foto: rendering raffigurante il complesso edilizio nella sua interezza. Prospetto principale di uno degli edifici. Il complesso residenziale Röfen è costituito da dieci villette a schiera raggruppate in due blocchi
simmetrici esposte a sud, dotate di garage interrati separati dalle abitazioni da un vialetto d’accesso e da giardini di pertinenza.
Il prospetto principale esposto a sud illustra il sapiente accostamento dei materiali (acciaio, legno, vetro), si nota il leggero distacco del terrazzo dalla struttura dell’edificio per l’eliminazione dei ponti termici. In questa pagina, la
sala da bagno con ampia vetrata. Particolare della scala d’accesso al primo piano completamente rivestita di lastre d’ardesia nera.Vista parziale del soggiorno a piano terra e della sala da bagno al primo piano.

Ogni edificio passivo per essere tale deve possedere una massa muraria massiccia, essere privo di ponti termici ed avere una ventilazione perfettamente controllata. Il consumo di un edificio con queste caratteristiche deve essere inferiore a 15 Kwh/mqA o, più semplicemente, consumare meno di un litro e mezzo di gasolio al mq all’anno.
Contrariamente al tradizionale metodo costruttivo, il sistema “passivo” sposta all’esterno gli strati isolanti, di spessore variabile in funzione della fascia climatica di riferimento, e porta all’interno la massa muraria. Al Röfen non esiste
un impianto di riscaldamento tradizionale perché tutto è affidato all’energia gratuita del sole, che fa diventare questo complesso “una moderna macchina dell’abitare”.
La casa passiva fa “un pieno di sole” immagazzinando l’energia diurna, sfruttando un corretto orientamento a sud che permette un’ottima captazione delle radiazioni solari, e cedendo lentamente calore accumulato sottoforma d’energia
radiante durante la notte. In questo modo tutte le superfici interne della casa passiva – pareti, soffitti e pavimenti – mantengono uguale temperatura permettendo al corpo umano di percepire una maggiore sensazione di benessere.

La casa passiva

TECNICA COSTRUTTIVA ED ECCELLENTE ISOLAMENTO CONTENGONO LE DISPERSIONI DI CALORE: L’ABITAZIONE PASSIVA È CONCEPITA COME UNA COSTRUZIONE ERMETICA IN CUI OGNI DETTAGLIO È STUDIATO FIN NEI MINIMI PARTICOLARI PER L’ELIMINAZIONE DEI “PONTI TERMICI” GRAZIE ANCHE ALL’IMPIEGO DI SERRAMENTI CON TRIPLI VETRI NEI QUALI È STATO IMPRIGIONATO DEL GAS CHE PERMETTE L’INGRESSO DEI RAGGI SOLARI BLOCCANDONE LA FUORIUSCITA: QUESTI ULTIMI SONO COSTRETTI A PROPAGARE L’ENERGIA ALL’INTERNO PER IRRAGGIAMENTO. LA VENTILAZIONE È CONTROLLATA DA CENTRALINE CLIMATICHE, CHE NON SOLO REGOLANO AUTOMATICAMENTE LA POSIZIONE DEGLI
OMBREGGIANTI DURANTE LA GIORNATA, MA ANCHE IL RECUPERO DEL CALORE, ASPIRANDO L’ARIA FREDDA ESTERNA E RISCALDANDOLA ATTRAVERSO UNO SCAMBIATORE DI CALORE TERRESTRE IL QUALE, PER RICIRCOLO, UTILIZZA L’ARIA CALDA IN USCITA PER INTIEPIDIRE QUELLA FREDDA IN ENTRATA POMPATA NELLA CASA.

IL SISTEMA DI VENTILAZIONE GARANTISCE, SIA IN INVERNO SIA IN ESTATE, UNA TEMPERATURA COSTANTE; ESSO È DOTATO ANCHE DI FILTRI ANTIPOLVERE ED ANTIPOLLINE CHE PERMETTONO UN RICAMBIO D’ARIA INTERNA OTTIMALE SENZA L’APERTURA DI FINESTRE (GRAZIE ALLA VENTILAZIONE CONTROLLATA SI OTTIENE UN BUON 90% DI RECUPERO DI CALORE), E MANTENGONO COSTANTEMENTE BASSO IL LIVELLO DI CO2, CARATTERISTICA MOLTO APPREZZATA SOPRATTUTTO NEGLI AMBIENTI PUBBLICI. TALE TECNOLOGIA COSTRUTTIVA, UTI
LIZZANDO UN METODO D’EDIFICAZIONE RAZIONALE E COORDINATO, ANCHE SE INIZIALMENTE RICHIEDE UN INVESTIMENTO SOSTANZIOSO, NEL TEMPO RIPAGA CON NOTEVOLE RISPARMIO ENERGETICO E BASSI COSTI DI MANUTENZIONE; PER QUESTI MOTIVI POTREBBE STRAVOLGERE COMPLETAMENTE LA CONTEMPORANEA CULTURA DELL’ABITARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA.

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