IL NUOVO STILE CORTINESE


La ristrutturazione di un’antica casa contadina sulle pendici di Pocol

Per desiderio dei proprietari, l’architetto ha rinnovato la tradizione.

Progetto di Gianluca Ghedini, architetto
Servizio e testo di Walter Pagliero
Foto di Athos Lecce

Da quarantenne rampante l’architetto Gianluca Ghedini vuole conciliare la tradizione cortinese con gli studi fatti e i maestri d’architettura conosciuti. E c’è riuscito, con misura ed eleganza come è nell’indole degli artigiani ladini, i quali, una volta accettato un compito, lo realizzano presto e al meglio. Analizziamo i risultati. Appena entrati si è colpiti dall’assenza di decorazioni e dalla grande bellezza materica del legno.

Pareti, soffitto e pavimento sono tutti nello stesso materiale: larghe doghe di massello d’abete di prima patina (anteriori al 1907) rimesse in opera da Romano Zardini di Cortina. La grande stufa di maiolica di modello settecentesco, costruita a mano sul posto, è della Kuntner & C.
di Brunico (attiva fin dal 1760). Tende e divani “La Ruota” di Cortina. Lavori in ferro di Fabbro Zino L.T.A; seggioline del pranzo, Poltrona Frau.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: una boiserie semplificata, irrobustita e molto materica ha permesso l’inserimento di opere d’arte contemporanea.
Innovazione: la presenza di mobili di design accanto a mobili antichi della tradizione alpina.
Uso dei materiali: ovunque doghe di massello di abete di prima patina di recupero anteriori al 1907.
Nuove tecnologie: l’isolamento termico e acustico è garantito dalla boiserie; è stato installato un sistema antintrusione.

Biografia

GIANLUCA GHEDINI, architetto
Nasce a Cortina d’Ampezzo nel 1966 da famiglia ampezzana. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1992. Ha collaborato con lo studio “Architettura” e con “Edilnord progetti” entrambi a Milano. Nel 1996 ha aperto un proprio studio a Cortina, dove si occupa di progettazione architettonica, progettazione d’interni e restauro. Ha partecipato a corsi avanzati di restauro tenuti dalla sovrintendenza e come architetto restauratore sta intervenendo nel municipio di Cortina d’Ampezzo e sta completando il restauro del Duomo di Cortina. È un esperto di “CasaClima” (costruzioni che si riscaldano, si rinfrescano e vivono solo con energie alternative) di cui adesso sta conseguendo l’ultimo livello nei corsi organizzati a Bolzano dalla provincia.

Grandi travi corrono lungo gli spigoli mentre altre vanno da parete a parete per scandire gli spazi. Il legno di pareti, soffitti e pavimento è sempre lo stesso: un massello di abete di prima patina tratto da una precedente costruzione
datata ante 1907. L’acustica è perfetta, verrebbe voglia di suonarci con un complesso da camera. Il ruolo decorativo è lasciato ai quadri, modernissimi e perfettamente intonati alla casa.
(Da Case di montagna n° 80)

In cucina, lavabo in pietra
di Garna Marmi di Pieve
di Cadore; nel primo
bagno il lavabo è ricavato
da un unica pietra, per
entrambi rubinetterie Stella.
Le cornici degli specchi
sono in corteccia di pino.

 

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