Il mago dei camini e la contessa della ceramica

La contessa Thun delle ceramiche di Bolzano e l’industriale friulano Lelio Palazzetti hanno deciso di unire le forze per un prodotto in comune.

L’innovazione tecnologica delle stufe Palazzetti sarà così al centro di una ‘pelle’ in ceramica Thun, unendo a pari merito funzionalità ed estetica

Nelle stufe nate dalla collaborazione paritetica di Thun (di Bolzano) con Palazzetti (di Pordenone) salta all’occhio, soprattutto nelle parti più decorate, l’ineguagliabile estetica dei maestri ceramici sudtirolesi. Questo riguarda la loro bellezza. Per quanto concerne il loro perfetto funzionamento, la doppia combustione che aumenta la resa e riduce le emissioni inquinanti, la durata dell’irraggiamento, tutto questo è dovuto alle capacità dei progettisti Palazzetti affinate in cinquant’anni di attività di ricerca. Anche la ditta Thun, curiosamente, ha compiuto tre anni fa il suo cinquantennale, per cui si può dire che, come aziende, sia un matrimonio tra coetanei di pari livello sociale. Quel che li ha uniti è stata proprio la comune passione per il lavoro che li ha portati entrambi al successo, a una affermazione internazionale dovuta alla loro creatività, alla cura dell’immagine e della comunicazione e, da non trascurare, alla capacità di gestire un’efficiente rete di vendita. L’affidabilità di entrambi ai massimi livelli sarà in grado di rassicurare anche i compratori più esigenti, quelli che
vogliono il meglio senza nessun tipo di rischio. Per il momento la collaborazione ha partorito cinque modelli: tre a
cilindro, uno a più volumi assemblati e un altro di forma cubica tradizionale con copertura a botte. La densità della decorazione varia da un minimo nelle stufe cilindriche a un massimo in quella tradizionale, che si può definire una vera e propria “kachelöfen”, composta da piastrelle concave bianche profilate in vari colori. La volta semicircolare di quest’ultima ha una lunetta decorata con un motivo inedito di rami con fiori e frutti che si dipartono da un grande fiore centrale. Tutti e cinque i modelli hanno focolari in ghisa ad alto spessore, in grado di accumulare una grande quantità di calore e di restituirla gradualmente all’ambiente per irraggiamento anche per molte ore dopo che il fuoco si è spento. Tale peculiarità consente un notevole risparmio della materia prima, la legna. Questo calore, chiamato “radiante”, è quello più sano perché non solleva polvere, mantiene l’umidità dell’aria e riscalda in profondità il nostro corpo. La doppia combustione, che è assicurata in tutti e cinque i modelli, riduce al minimo le emissioni nocive di monossido di carbonio e assicura i massimi rendimenti nella più totale sicurezza di utilizzazione.

Negli spazi sapientemente restaurati delle Cartiere Vannucci a Milano Ruben, Chiara e Marco Palazzetti con Peter Thun e l’intera struttura commerciale hanno presentato ai numerosi giornalisti intervenuti ed a un centinaio tra i venditori selezionati tra i migliori in Italia, la collezione Thun powered Palazzetti. Un doppio appuntamento, infatti, durante la manifestazione erano esposte, in anteprima, anche le nuove proposte Palazzetti: cinque innovative stufe a pellet completamente automatiche, programmabili e di dimensioni contenute (nella foto qui sopra).

La stufa Anna, uno dei cinque modelli nati dalla collaborazione Palazzetti – Thun, è realizzata con una struttura composta di refrattari pregiati per il massimo accumulo di calore.

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