Il gioco dei contrasti.

Spesso chi entra in questa casa percepisce anche un influsso orientale, nei colori accesi e lucidi, nelle dorature, nell’essenzialità di alcuni elementi.

1. Nella zona pranzo panche lineari e di dimensioni diverse intervallano le storiche sedute di Verner Panton. Gli arredi su misura sono prodotti da I Falegnami, la grande applique luminosa “Luna piena”è di Catellani & Smith.

Nella mia casa mi sembra sempre di percepire una grande energia unita ad una piacevole sensazione di quiete, e già questo basta per farmi sentire bene. E’ come se ci fosse un ritmo, un ritmo di spazi luminosi che si susseguono fluidamente aprendo e chiudendo dei semplici pannelli di vetro, puri, senza telaio, (riduzione all’essenziale di quelle che dovrebbero essere porte), un ritmo dato da contrasti dialettici di materiali, forme, colori. Alle materie povere con cui è realizzato il pavimento in cemento lisciato della zona giorno o quello in parquet industriale della zona notte, si affiancano i mosaici più raffinati, come quello dai toni ramati con cui è realizzato lo zoccolo o quello delle sfumature ambrate del bagno (produzione Bisazza). Su pareti e soffitti cromaticamente dialogano i bianchi più abbaglianti con la forza e il carattere dei colori primari: rosso magenta nel soggiorno, nel pranzo e nella cucina, blu per le camere e giallo per il bagno. Nei mobili (siano essi di produzione o da me disegnati) il gioco avviene tra le superfici opache in legno scuro e le laccature lucide e bianchissime, nell’alternarsi di spessori decisi ad esili elementi e nel conprogetto elena barbaglio, architetto foto bruno barbaglio il gioco dei contrasti bianco e colori primari legno scuro e laccature lucide e bianchissime, nell’alternarsi di spessori decisi ed esili elementi e nel con trapporsi deciso di verticali ed orizzontali. Nella zona pranzo panche lineari e di dimensioni diverse intervallano le storiche sedute di Verner Panton. I caloriferi sono pannelli sottili e metallici (produzione Brem), i controsoffitti luminosi fogli in lamiera d’acciaio forata (ditta Oma-Ricengo). Sui divani in tessuto leggermente lucido, e con piedi in acciaio, si collocano cuscini trasparenti con interno in paglia (tutto produzione Edra). Materiali naturali convivono con quelli più tecnologici. Fondamentali sono poi per me gli effetti di luce, sempre progettata, sia essa naturale o artificiale. L’illuminazione naturale, garantita da ampie aperture, viene però filtrata e dosata attraverso piccole veneziane in vetrocamera (unico sistema di oscuramento dell’appartamento).

2. Semplicissimo anche il bagno dove è protagonista il mosaico Bisazza nella collezione “Sfumature”. Sanitari Ceramica Flaminia, rubinetti Gessi.
3. Essenziale la linea della cucina Del Tongo, animata sullo sfondo dal mosaico Bisazza nella miscela “nuvole”. Il pavimento è in cemento lisciato trattato con resina trasparente naturale.

La luce artificiale può essere tecnica (incassi in gesso a soffitto o a parete), decisamente decorativa, come nel tondo rivestito in foglia d’oro di Catellani & Smith (modello “Luna Piena”) o racchiusa in purissime forme, come nell’esilissimo tubo di luce della ltre (mod. “Stilo”) oppure nelle lampade “Brera” della Flos nella cucina. Da tutto questo si ricava un equilibrio di sensazioni luminose, rilassante e per me un po’ magico. Lo spazio è poi abitato da una serie di presenze artistiche, come quadri di numerosi amici che ho voluto inserire (in posizioni non sempre rispettose delle canoniche simmetrie dettate dalle cornici) in pannelli colorati, le opere lignee dello scultore cremasco Giuf o il grande pannello tessile (che nasconde un piccolo guardaroba) dell’artista inglese Kate Bowers. Chi entra in questa casa spesso percepisce anche un influsso orientale, forse nei colori accesi e lucidi, nelle dorature, nell’essenzialità di alcuni elementi, elementi che ho sicuramente, ma inconsciamente, trasmesso dopo una serie di viaggi in Cina. L’intero appartamento si basa quindi su un’armonia raggiunta per contrapposiioni, attraverso un dialogo di elementi diversi ma rispettosi uno dell’altro, ognuno con un proprio spazio e una propria forte identità, e tutto questo culmina nella parete che affianca il lungo tavolo da pranzo che è per me il punto più significativo e di maggior impatto visivo: colore, arte, luce, materia, fanno da sfondo a quello che è l’ambiente più utilizzato della casa, dove si trascorrono molte serate piacevoli cenando e intrattenendosi con gli amici.

 

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