Il fuoco protagonista dello spettacolonel giardino


arch. Simone Ottonello

Era dicembre, le camellie sasanque ormai avevano finito di schiudere i delicati fiori.
Folate di vento trasportavano il profumo mandorlato di una precoce fioritura di Chimonanthus praecox.
All’improvviso mi viene in mente la casa di mio nonno materno frequentata tutte le estati della mia infanzia, dove, vicino all’Hamamelis mollis, c’era uno splendido esemplare di calicanto: se ne recidevano sempre alcuni rami da
portare in casa, aspettando la fioritura molto profumata dai petali giallognoli screziati di rosso scuro.
Mi ricordo che era posizionato vicino all’orto, nella parte del giardino dietro la casa piccolo borghese che sul davanti aveva le aiuole che richiamavano una vecchia ed approssimativa organizzazione all’italiana.

Gli ortaggi. Belli, buoni e utili

Sì, l’orto aveva una posizione marginale, quasi a volerlo nascondere, ma era vicino alla cucina con cui condivideva l’aspetto più utilitaristico e legato alla produzione… e quindi lontana dai salotti.
Oggi, invece, a prescindere dal censo dei padroni di casa, nell’abitazione si tende ad avere a vista la cucina, la zona pranzo e la zona conversazione senza soluzione di continuità.
E altrettanto succede in esterni, intesi non più solo come aree decorative -bandiere di ricchezza- in cui passeggiare e al massimo sorseggiare una tazza di tè sotto un pergolato, ma intesi anche come luoghi ove trascorrere parecchie ore, ristabilendo così un seppur labile legame con la Natura resa sempre più lontana dalla frenesia cittadina.
Si cerca quindi di organizzare gli spazi, ed alcuni diventano vere propaggini degli ambienti interni.
Vengono allora a crearsi "stanze" all’aperto in cui soggiornare e pranzare.

È sempre stato un lusso potersi circondare di oggetti dall’elevata qualità; oggi anche i cibi devono presentare caratteristiche di eccellenza, ma se risulta complicato allevare una mucca per avere il latte fresco ogni mattina, risulta invece molto facile e gratificante poter
mangiare verdure coltivate nel proprio giardino o addirittura sulla terrazza.
Coltivazione, raccolta, preparazione e consumo dei propri ortaggi sono fasi del medesimo processo che può diventare una grande celebrazione che inizia sulla terra e arriva alla tavola.
Gli ortaggi hanno un alto valore vitaminico che rimane inalterato però solo se consumati entro poche ora dalla raccolta; oltre ad avere effetti diuretici, disintossicanti, alcalinizzanti danno senso di sazietà mantenendo basso il
numero di calorie apportato; inoltre stimolano la peristalsi intestinale favorendo, specialmente se mangiati come antipasti, la digestione di sostanze "pesanti"come i fritti o i cibi acidogeni come le carni.

È abitudine comune avere in giardino o terrazza zone attrezzate dove cuocere cibi, siano esse cucine in muratura o barbecue movibili in acciaio, alimentati a gas, energia elettrica, legna o carbone; le verdure qui grigliate in pochi minuti (da 2 a 20 a seconda delle dimensioni) risultano un contorno o un piatto unico davvero appetitoso. Diventa allora molto comodo avere gli ortaggi a portata di mano, freschi e di sicura genuinità.

È facile: bastano alcuni accorgimenti

Già due secoli prima di Cristo, Marco Porcio Catone scrisse un manuale pratico sulla coltivazione e da allora, nonostante alcune nuove teorie come quelle professate da Masanobu Fukuoka, le tecniche di base non sono cambiate: una volta appresi alcuni piccoli segreti una limitata porzione di giardino o anche pochi contenitori vi consentiranno di far crescere le specie che desiderate.

Tra le verdure, gli ortaggi che siamo soliti cuocere sulla griglia non sono difficili da coltivare nell’orto.
È sufficiente avere un appezzamento di terra, di qualsiasi forma, piuttosto pianeggiante e ben esposto al sole (di media sei ore al giorno, possibilmente rivolto a Sud; caldo sì, ma evitiamo che si arroventi -meriggiare pallido e assorto/presso un rovente muro d’orto…) e non troppo soggetto al vento forte e a brinate precoci o tardive.
Deve essere facile inoltre l’approvigionamento dell’acqua per l’irrigazione.
Una volta individuato lo spazio per l’orto è necessario valutare la qualità del terreno, che deve avere delle proporzioni bilanciate di quantità di sabbia presente, deve essere ricco di sostanze organiche nutrienti e leganti ed avere un pH compreso tra circa 6 e 7; in pratica il colore bruno-scuro della terra, la grana né troppo fina né troppo grumosa e la presenza di residui organici indicano un terreno di "medio impasto" cioè valido per la coltivazione degli ortaggi.

Ancora più grossolanamente
potremmo dire che se prendiamo in mano un pugno di terra scura quasi nera, lo stringiamo e allentiamo poi la presa, se la terra rimane compatta ma poi si sbriciola quando la comprimiamo con un dito, allora la terra è probabilmente buona.
Mal che vada la si può comunque correggere aggiungendo sabbia se troppo compattagommosa o aggiungendo argilla e limo se troppo sciolto, e la possiamo migliorare con l’apporto di sostanze nutrienti di natura organica come letame o detriti vegetali decomposti.

FARO

Barbecue dal design rigoroso e minimale

Il nuovo modello Faro, dal punto di vista estetico, si caratterizza per un design rigoroso e minimale, con inserti in finitura mattoncino, e un comodo piano d’appoggio in graniglia di marmo lavorato effetto spazzolato in tinta grigia.
Dal punto di vista funzionale, Faro di Palazzetti agevola le operazioni di cottura, grazie a:
-un caricamento posteriore della legna che consente di effettuare cariche consistenti
-una griglia extra large consente di aumentare la quantità e diminuire così i tempi di cottura
-un focolare con braciere laterale per la produzione continua di braci consente un completo utilizzo dell’area grill, facilitandole operazioni di cottura.

L’alta qualità e durata si concretizza nel focolare rinforzato con doppia parete di fondo con intercapedine per ottimizzare la ventilazione posteriore, nel sistema "fast-fire-box", un cassetto cenere con circolazione d’aria forzata, migliora la combustione e facilita la pulizia a fuoco spento, nella cappa in acciao inossidabile.
Faro renderà la grigliata un’esperienza non solo pratica e funzionale, ma veramente speciale.

Pochi metri quadri per tante soddisfazioni

Su un terreno mai messo a coltura e quindi dallo strato superficiale troppo compatto si deve praticare lo scasso che consiste nel rivoltare uno strato di terra di almeno cm 50 cui segue lo sminuzzamento delle zolle per rendere il terreno bel livellato.

Per avere ortaggi tutto l’anno ed essere autosufficienti, nella condizione migliore di disponibilità di spazio, si dovrebbero calcolare circa mq 100 a persona; il consiglio è però quello di non preoccuparsene e assegnare all’orto un
numero di metri quadri a piacere, anche solo una decina, giusto per ottenere almeno le preziose erbe aromatiche che servono nella marinatura o a insaporire le carni direttamente nella cottura.

Lo spazio va suddiviso ulteriormente in particelle, una per ciascuna coltura, separate da vialetti di almeno cm 30 per il passaggio.
La scelta delle specie deve corrispondere alle proprie preferenze ma di sicuro sappiamo quanto siano apprezzabili melanzane e peperoni cotti sulla griglia o sulla piastra!
Le regole vorrebbero comunque che nello stesso punto non si piantino ortaggi dello stesso tipo per due stagioni consecutive praticando un’alternanza delle culture, e che si scegliessero le specie da avvicinare in modo che le
une non contrastino la crescita delle altre.
Ricordiamo di prevedere una recinzione per tenere lontani i nostri amici cani e su cui eventualmente far arrampicare pomodori e fiori.

Si può allora decidere di piantare scegliendo secondo un calendario che prevede per il mese di gennaio ad esempio
cipolle zucchini e melanzane; ricordiamoci che non è necessario partire dal seme per poter arrivare alla pianta ma che si possono comprare direttamente delle piantine già sviluppare pronte da mettere a dimore per pochissimo
denaro.
Ritengo siano irrinunciabili, per un orto vicino alla cucina e al nostro barbecue, ortaggi da frutto come zucchini pomodori peperoni melanzane, ortaggi da fusto come il finocchio, ortaggi da bulbo come cipolla e aglio; senza
dimenticare quanto sano importanti nella cucina mediterranea il rosmarino il timo la salvia e l’alloro.

Un orto ordinato e ricco di piante rigogliose è di per sé bello da vedersi, tuttavia potremmo ulteriormente aumentarne le caratteristiche estetiche scegliendo una forma dello stesso che vada in continuità al disegno del giardino e coltivandovi specie da fiore che si alternano alle specie da cucina, magari fiori da taglio con cui adornare la tavola da pranzo, magari la pascoliana Digitalis purpurea che nel componimento poetico tanto fece sospirare le due verginelle!

Solanum melongena; Melanzana

Cruda ha un sapore poco gradevole; per distruggere la
tossica solanina contenuta la si cuoce e risulta pregiatissima fritta o grigliata.
È una pianta annuale suffrutescente, con fusto rigido e
ramificato alto fino a 80 cm.
Il frutto è una bacca con la parte superiore avvolt
a nel
calice. Ha una forma allungata e arrotondata all’ estremità, di colore violaceo o bianco.
Ama il clima temperato caldo, teme il gelo e l’umidità.
Vanno raccolte tra giugno e settembre, prima che diventino troppo grosse, amare e fibrose; le piante continueranno a dare frutti sino alle prime gelate.
Ha un contenuto molto elevato in acqua, scarsa quantità
di proteine, pochissimi grassi e modeste quantità di carboidrati, ricchissima in minerali risulta molto apprezzata nelle diete.

Capsicum annuum; Peperone

È l’ortaggio che forse più di tutti ricorda l’estate per i
colori solari; nella cucina è molto versatile, può essere
consumato crudo o cotto, molto apprezato sulla griglia.
Appartenente ad una vasta famiglia, il peperone è un
arbusto perenne coltivato come annuale.
Ha foglie di colore verde chiaro e fiori bianchi.
Richiede climi temperati e caldi, al momento della fioritura
ha bisogno di almeno 19° notturni; è da preferire un
terreno fertile, sciolto, leggero.
Occorre raccoglierli con una porzione di picciolo.
Ben maturi sono dolciastri, immaturi e verdi piuttosto
asprigni ma ugualmente apprezzati.
I peperoncini piccanti si conservano in genere secchi o
sott’olio. Quelli di Caienna, da cui si prepara la paprica,
si lasciano essicare al sole e poi si tritano.
È ricco di vitamina C, composto da quasi il 90% di acqua
ed è ipocalorico; ha proprietà diuretiche, eccitanti e antinevralgiche.

Rosa “Iceberg”

Rosa arbustiva rifiorente quasi a fioritura continua da marzo a dicembre ma non raggiunge grandi dimensioni.
È una delle rose più eleganti e considerate del Novecento.
I fiori bianchi, più abbondanti in maggio, sono un po’ profumati e semidoppi.
Si segnala per il vigore e per la resistenza al freddo e alle più comuni malattie delle rose.
Elegantissima per formare bordure.
Esiste anche a portamento rampicante.

Lavandula angustifolia; Lavanda

Pianta perenne, sempreverde e rustica, che può raggiungere il metro di altezza; ha foglie argentee profumate quasi quanto i fiori, che sbocciano a inizio estate e sono di colore viola-celeste raggruppati in spighe; preferisce un’esposizione soleggiata e terreni ben drenati.
Da sempre viene coltivata per la sua bellezza e per l’olio essenziale che se ne ricava. Si consiglia la potatura dopo la fioritura per evitare che alla base si scopra la parte legnosa e per raccogliere le
spighe e conservarle. Tra tutte si segnala la L. stoechas "Papillon" dalle lunghe brattee apicali.

Trachelospermum jasminoides; Falso Gelsomino

Arbusto rampicante sempreverde sarmentoso e rustico che può raggiungere i 7-8 metri di altezza.
Ha foglie cuoiose di colore verde scuro.
Cresce bene in pieno sole e in mezz’ombra in terreni soffici e ben drenati.
La fioritura avviene dalla fine della primavera all’inizio dell’estate con fiori bianchi e profumati riuniti in cime.
Si usa su spalliere pergolati e muri e talvolta come ricadente.

Allium sativum; Aglio

Dal caratteristico aroma pungente e sapido, ha un profumo e sapore molto spiccati; si consuma crudo o cotto per insaporire le pietanze in soffritti e stufati.
È una specie annuale, che prospera nelle zone a clima temperato e molto soleggiato, nei terreni sciolti un po’ sabbiosi esenti da ristagni d’acqua.
Quando le foglie sono completamente secche è tempo di
raccolta, solitamente nei mesi di luglio-agosto. Vanno esposti al sole, in quanto l’umidità potrebbe comprometterne l’essiccazione.
È considerato vermifugo, ipotensivo, espettorante, digestivo e antisettico.

Laurus nobilis; Alloro

Si usano specialmente le foglie, molto aromatiche, in stufati arrosti minestre, per insaporire pesce e carne specialmente
sulla griglia.
È un sempreverde perenne che può presentarsi come cespuglio o lasciato crescere fino a diventare un albero.
Ha foglie ovali lunghe anche 10 cm, di colore verd
e scuro brillante con orli ondulati e un forte odore. I fiori sono
piccoli e gialli e i fru
tti delle piccole bacche nere-bluastre e lucide.
Necessita di clima caldo e soleggiato e di terreno ricco, umido e ben drenato.
L’olio essenziale che se ne ricava è utilizzato per l’infuso: svolge azioni stimolanti dell’organismo favorendo i processi digestivi e l’eliminazione dei gas intestinali.

Ocimum basilicum; Basilico

Indispensabile nella cucina mediterranea, è associato spesso ai pomodori alle zucchine e alla pasta.
È una erbacea annuale che raggiunge anche i 60 cm d’altezza.
Nel periodo che precede la fioritura asportate i germogli apicali, questo permetterà alla pianta di crescere abbondantemente e di mantenere un buon aroma.
Il decotto delle foglie stimola la digestione e attenua i crampi allo stomaco; l’olio essenziale attenua la fatica mentale.

Rosmarinus officinalis; Rosmarino

È una delle aromatiche più note e più usate in cucina e come pianta medicinale; le foglie si usano per profumare carni e verdure specialmente sulla brace.
La pianta perenne forma un arbusto legnoso sempreverde, tipico della flora mediterranea; è anche ornamentale e può crescere fino a 2-3 m di altezza.
Il rosmarino cresce ottimamente in terreni leggeri, sabbiosi e abbastanza asciutti; preferisce terreno calcareo e buona collocazione in pieno sole.
Ha proprietà aromatizzanti, aperitive, digestive, balsamiche,
antisettiche e stimolanti. Molto usato in cosmesi e in profumeria.

Salvia officinalis; Salvia

Ha un profumo molto intenso ed è ottima in arrosti e alla griglia assieme al rosmarino per insaporire le carni che
rende più digeribili.
La salvia è un arbusto sempreverde e rustico, con steli legnosi e foglie anche dentellate grigio-verdi molto aromatiche,
con fiori azzurro-violaceo.
Cresce abbondantemente nelle zone umide e calde ma essendo una pianta molto forte non ha problemi a crescere in terreni disagiati.
Di solito si compra la piantina da mettere direttamente nell’orto in primavera.
L’infuso delle foglie disinfiamma la gola arrossata e calma la tosse; strofinata cruda sui denti li sbianca e mantiene l’alito fresco.

Thymus vulgaris; Timo

Si usa in cucina per insaporire e rendere più digeribili carni verdure e tutti i sughi.
Piccolo arbusto molto ramificato con steli legnosi e piccole foglie grigio-verdi e molto aromatiche.
I fiori sono biancastri rosei o lillà.
Ama il sole e terreni ben drenati, leggeri, anche aridi è un po’ alcalini.
Va seminato su terriccio leggero e sabbioso, va trapiantato in terreno soleggiato e privo di ristagni idrici, in quanto teme l’umidità. Viene raccolto in foglie o in rametti fioriti e lasciato essiccare all’ombra.
Tra le proprietà più comuni che si possono ricordare vi sono quelle antipiretiche, espettoranti, disinfettanti, antiossidanti, spasmolitiche, antibatteriche, antivirali.

 

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