Il Congresso di Palermo


La tematica affrontata con la seconda edizione del Premio Nazionale di Idee “ARCHITETTURA CULTURA & SPORT”, è stata presentata al 2° Congresso Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (7° Congresso Nazionale degli Architetti) che si è svolto a Palermo dal 7 al 9 febbraio 2008. Titolo del Convegno è stato infatti,
"Conoscenza, competitività, innovazione, verso una democrazia urbana per la qualità": una affermazione di principio e di una dichiarazione di intenti che trova nell’attuazione di Premi di Architettura uno degli strumenti principali, per la diffusione di cultura e per stimolare e mettere in gioco nuove energie.

Conoscenza dei saperi e costante aggiornamento, capacità di confrontarsi con la concorrenza entro l’ambito di regole prefissate, capacità di elaborare risposte con l’utilizzo delle innovazioni tecnologiche sono gli elementi base che qualificano l’azione progettuale quale atto di responsabilità culturale e civile, di democrazia urbana: ossia di trasparenza nelle regole, di qualità nella progettazione, di correttezza nei comportamenti.
Qualità come sinonimo di capacità di prestazione e di risposta ai bisogni dei cittadini, in un giusto equilibrio tra individuo, comunità e ambiente. Il Congresso di Palermo ha affrontato innanzitutto le emergenze legislative nazionali, legate alle scadenze del Governo e del Parlamento (la riforma delle professioni intellettuali, il Regolamento del Codice degli Appalti, le nuove norme sulla sicurezza nell’edilizia); poi i temi strategici della qualità come motore di innovazione:
i protocolli prestazionali, la formazione e l’aggiornamento professionale, il tirocinio, i tempi e i costi della qualità, la deontologia.

Si è discusso anche della natura del rapporto tra l’architetto e il mercato; della finanza di progetto e delle procedure negoziate pubblico – privato; del rapporto tra progettisti e impresa, del facility management; del rapporto tra progetto, ambiente e fonti rinnovabili; dei nuovi regolamenti edilizi, multidisciplinari e dinamici.
La prova principale di "democrazia urbana" è stata costituita dal "programma di progetto condiviso", attraverso la piena valorizzazione del Documento Preliminare alla Progettazione, e poi la competitività virtuosa, ovviamente, attraverso il concorso di architettura.
È stata sviluppata una ricognizione sull’andamento dei concorsi negli anni 1997-2007, per valutarne criticità e misure correttive, soprattutto in funzione del miglioramento dell’efficacia delle procedure e della trasparenza dei giudizi, e per favorire la diffusione dello strumento concorsuale.

Sono stati evidenziati, infine, i limiti e le opportunità dell’appalto integrato rispetto alla qualità dell’architettura.
Obiettivo fondamentale del Congresso è stata la proposta di valorizzazione e consolidamento dell’ampia diffusione sul territorio degli architetti italiani, quale risorsa ottimale per i cittadini ai fini dell’offerta di una vasta pluralità di prestazioni. Una diffusione che potrà essere rinvigorita attraverso la valorizzazione dei giovani, consentendo loro, in particolare, l’accesso agli appalti pubblici di servizi di progettazione.
Alla chiusura dei lavori, il Presidente del Consiglio Nazionale Architetti, Prof. Arch. Raffaele Sirica, ha rivolto l’invito per il prossimo evento che vedrà coinvolti gli architetti italiani a livello mondiale: il XXIII Congresso Mondiale dell’UIA (Unione Internazionale degli Architetti), per la prima volta in Italia, a Torino, dal 28 giugno al 3 luglio 2008, dal tema TRANSMITTING ARCHITECTURE.

In senso orario dall’alto: il logo del Congresso.
L’assemblea dei delegati degli Ordini provinciali.
Gli architetti Luigi Cotzia (CNAPPC), Antonio
Licciardello (Presidente Ordine di Catania),
Dario La Fauci (Presidente Ordine di Messina),
Raffaele Sirica (Presidente CNAPPC), Rino La
Mendola (Presidente Ordine di Agrigento e
Consulta Regionale di Sicilia). L’Arch. Giuseppe Maria
Jonghi Lavarini (Direttore di CHIESA OGGI
architettura e comunicazione) con l’Arch. Caterina
Parrello (consulente CNAPPC). Da destra, gli architetti
Raffaela Catini, Matteo Capuani (CNAPPC), Daniele
Cario (Presidente Ordine di Viterbo), Raffaello Frasca
(Presidente Ordine di Palermo) e altri delegati.
Arch. Massimiliano Fuksas. Arch. Raffaele Sirica.

Al Congresso hanno partecipato i delegati di tutti gli Ordini provinciali degli Architetti PPC, i componenti del Consiglio Nazionale Architetti PPC, i componenti delle Federazioni o Consulte Regionali.
Hanno preso parte anche tantissimi professionisti e studenti delle Facoltà di Architettura, relatori, autorità, e rappresentanti degli enti e delle associazioni invitate.

Caterina Parrello, architetto


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