Il camino “passante” tra Liguria e Toscana

Progetto: Maria Antonietta D’Amore, architetto
Località: Località il Bottaccio in Lunigiana, Massa Carrara
Tipologia abitativa: antico complesso rurale ristrutturato ad uso abitativo Materiali: una ristrutturazione attenta ai materiali e al contesto locale ha integrato un primo camino, rivestito di piastrelle e sovrastato da una trave in legno, nella cucina in muratura e un secondo, in pietra serena, tra sala da pranzo e soggiorno.
Art direction: Maria Luisa Carrara Foto: Athos Lecce

Nella Toscana forse meno nota, ma non meno bella (La Lunigiana) esiste una piccola valle, verde e solitaria, affacciata sulle Alpi Apuane: una corona di bosco, la collina di vecchi ulivi e vigne, prati che degradano verso il Rio che dà nome al posto: il Bottaccio. Sulla collina, fino a pochi anni fa, stavano abbandonati i ruderi di una fattoria e i legni fradici del granaio e della stalla. Un marinaio dai capelli bianchi, abbandonata la barca, ha fatto risorgere la casa e la piccola valle, che ha ripreso vita producendo di nuovo buon vino (poco) e buon olio (pochissimo, per ora). Adesso la casa ha un grande porticato affacciato sulla valle e sul vasto panorama; il vecchio fienile è diventato la grande camera da letto con le aperture originali per “mettere dentro il fieno” e il grande camino, in pietra serena, passante fra soggiorno e sala da pranzo impone la sua calda presenza. Una grande scala in legno porta alla poggiolata che, al piano superiore, immette alle camere, e avvicina la vista al soffitto in legno e grandi travi, tipico delle case toscane di un tempo. Da lontano rossi coppi recuperati uno ad uno, coprono le molte falde del tetto e danno alla casa il ritrovato sapore del vissuto negli anni. E così quel marinaio ha realizzato il sogno nato all’approdo in una lontana isola greca, quando aveva scritto: “E io mi faccio una casa a Noaussa, una sedia di paglia alla finestra, in mano un bicchiere di quiete”.

Maria Antonietta D’Amore, architetto, ha iniziato la sua esperienza professionale nel 1982 presso lo studio dell’architetto Luigi Vietti. Per quasi un decennio ha avuto modo di assorbire i canoni di uno dei principali maestri dell’architettura non solo italiana, collaborando nella realizzazione di opere di diversa tipologia. In seguito ha aperto un suo studio d’architettura a Genova, dove ha potuto realizzare opere significative come la ristrutturazione di una importante villa ottocentesca sulle colline del Gavi, con trasformazione in albergo e progettazione di residenze annesse, oppure il recupero di un cascinale in Toscana, e di due diversi rustici nella cornice che circonda il Golfo del Tigullio, vicino a Santa Margherita, con box interrati e piscine. Il tutto con una particolare attenzione e cura non solo al recupero del materiale esistente e all’utilizzo delle risorse locali, ma anche all’inserimento delle nuove strutture nel totale rispetto dell’ambiente circostante, per una contestualizzazione a livello territoriale. Numerose sono poi le realizzazioni nel settore delle ristrutturazioni d’interni, anche in antiche dimore, con progettazione specifica e mirata, di tutti gli elementi d’arredo.

 

 

   
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