ARCHITETTURA FARE

Il camino nel loft


Il lineare parallelepipedo verticale che contrasta l´orizzontalità diffusa del progetto

Località: Milano
Servizio: arch. Stefania Fiondini
Foto: Athos Lecce

La Richard Ginori, storica fabbrica milanese di ceramiche, non c’è più. Al suo posto, è nato un nuovo quartiere che ospita le attività della Milano più artistica. Il loft, progettato dall’architetto Emiliano Conti, ben si inserisce in questo ambiente di euforica creatività. Moderno nella struttura e caldo nei dettagli, è stato pensato per soddisfare un’unica richiesta: creare uno spazio aperto, vivibile a 360°. Grandi piani orizzontali determinano un’occupazione
dello spazio per piani sovrapposti. Uniche eccezioni volumetriche verso il verticale sono date dal pilastro visibile, che sostanzialmente si annulla tra i piani, e dal vero elemento centrale: il volume semplice del camino, un parallelepipedo
puro e lineare con una bocca rettangolare, disegnato dall’architetto Conti, che vuole essere un vuoto nero in un pieno bianco. Questo elemento è fondamentale per l’intero sistema dei piani, senza esserne comunque il centro geometrico
ed esemplifica al meglio la lezione wrightiana dell’elemento fuoco al centro della casa, il buon vecchio archetipo del focolare domestico, ripensato e reinterpretato al limite dell’assenza.

L’accesso al loft avviene da un mezzanino tra piano terra e primo piano. I due piani spaziali sono completamente aperti e percepibili. La scala di collegamento, disegnata dall’arch. Conti, è pensata come un elemento di congiunzione continuo, un nastro di cemento che si srotola da sopra a sotto mantenendo il concetto di orizzontalità, filo conduttore del progetto.

 

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