Il camino in campagna: un’insostituibile presenza


Fra tradizione e nuove tecnologie

Una tradizione antichissima fa del camino in campagna il centro della cucina o dell’ambiente di soggiorno: nel primo caso fa anche da elemento di cottura dei cibi, nel secondo riscalda la casa e gli animi

Testo di Roberto Summer

Da tempi immemorabili, la casa di campagna vive attorno al camino, che non è solo un elemento di arredo e di arricchimento estetico ma soprattutto un fattore funzionale di primo piano: in cucina, il camino serve per scaldare e per cucinare i cibi, che sul fuoco di legna acquistano aromi e sapori, nell’ambiente di soggiorno il camino è da
sempre il centro della vita famigliare ma soprattutto la sorgente di calore, spesso l’unica, che riscalda tutta la casa e gli animi di chi la abita.

L’intervento di ristrutturazione dell’architetto Michelangelo Chiti su questo casale toscano è consistito nel recupero
degli elementi preesistenti e nell’eliminazione delle aggiunte spurie, per cercare di valorizzare al massimo lo spirito
dell’originale costruzione e la sua capacità di adattarsi alle esigenze della vita di oggi.
Domino è la grande novità nel panorama delle cucine a legna: dal design moderno ed essenziale, è perfetta come cucina ma anche come potente stufa dalle grandi prestazioni.
I modelli 6 e 8 sono dotati di una bocca di carico dalle dimensioni eccezionali: la grande camera di combustione orizzontale consente di utilizzare ceppi di 60 cm e, grazie alla finestra con fuoco a vista, la cucina diventa elemento di atmosfera.
(De Manincor)

Sotto le travi ed i travetti di castagno massiccio e le pianelle di cotto recuperate dalla costruzione originale, la cucina ha il suo centro visivo nel camino con la cappa dipinta di porpora

È senza dubbio un’idea originale quella di contraddistinguere le strombature delle finestre e la cappa del camino con
una tinteggiatura di un vivace color porpora.

LA CUCINA SULLA BRACE: LA BRUSCHETTA

LA BRUSCHETTA È UN PIATTO POVERO CONTADINO DELLA CUCINA ITALIANA, SERVITO OGGI ANCHE COME VELOCE ANTIPASTO.
È COSTITUITA DA UNA FETTA DI PANE RUSTICO ABBRUSTOLITO ("BRUSCATO") NEL FORNO O SULLA BRACE. LA BRUSCHETTA PUÒ ESSERE CONDITA CON UN’INFINITA VARIETÀ DI INGREDIENTI, IL PIÙ TIPICO È IL POMODORO. DELL’OLIO DI OLIVA DI BUONA QUALITÀ È ESSENZIALE PER UNA OTTIMA BRUSCHETTA.
IN TOSCANA VIENE CHIAMATO FETTUNTA, IN ALTRI LUOGHI PANUNTO. QUANDO IL PANE È CALDO E CROCCANTE SI STROFINA UNO SPICCHIO D’AGLIO SULLA SUPERFICIE E QUINDI
SI CONDISCE CON OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA, SALE E PEPE.
SI RITIENE CHE QUESTO CIBO POVERO SIA NATO COME SPUNTINO PER I LAVORATORI DEI CAMPI. VENIVA PREPARATO CON IL PANE CASERECCIO, ANCHE RAFFERMO, ED INSAPORITO
CON CARNI E SALSICCIA.

 

 

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