IL CAMINO 121

Questa bella acquaforte e acquatinta a colori intitolata la “Giovinetta all’Angelus” di Alfredo Müller (Livorno, 30 giugno 1869 – Parigi, 7 febbraio 1939), pubblicata a Parigi nel 1897 da Sagot, racconta l’atmosfera vespertina della campagna toscana. L’acquaforte è una tecnica calcografica molto diffusa consistente nel corrodere una lastra di metallo (zinco di solito; rame per grandi tirature, come nel passato) con un acido, per ricavarne immagini da trasporre su un supporto di carta e poi colorare appunto con acqua tinta. Alfredo Müller fu un esponente del gruppo dei Postmacchiaioli, formato anche da Mario Puccini, Oscar Ghiglia, Plinio Nomellini, Ulvi Liegi, Giovanni Bartolena e altri pittori prevalentemente livornesi. Proveniente da una famiglia benestante di commercianti di cotone e caffè originaria del Canton Appenzello Esterno in Svizzera, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ancora giovanissimo, nel 1886 espose assieme a pittori quali Giovanni Fattori e Silvestro Lega alla Prima Esposizione di Belle Arti di Livorno. Fu membro del Gruppo Labronico. Sul finire del medesimo secolo si trasferì a Parigi, dove abbandona la pittura accademica degli esordi e si avvicina allo stile di Claude Monet e Camille Pissarro. Alfredo Müller amò molto viaggiare, ritornando spesso in Italia. In Francia mantenne sempre contatti molto diretti con artisti e pittori suoi amici tra i quali Pissarro e Pierre-Auguste Renoir. Sposò Marguerite Thomann, una pittrice, e pochi anni dopo divenne cittadino francese. Nel 1914 fece ritorno in Italia, prima a Taormina e in seguito a Firenze, per poi trasferirsi definitivamente in Francia, dove trascorse gli ultimi anni di vita.Una parte del calore sviluppato dalla combustione della legna viene utilizzato per far evaporare l’acqua contenuta nella legna stessa e quindi una parte del calore va persa. Ecco perchè la legna deve essere ben secca, meglio ancora se è tagliata e spaccata almeno una stagione prima del suo utilizzo, con tronchetti ben stagionati e con sezioni ottimali di circa 8-10 cm. Tra i legni con più alto potere calorico sono da ricordare: il carpino, la quercia, il frassino, l’acero, il faggio, l’olmo e la betulla. I legni resinosi come il larice e il pino, tendono a fare molto fumo, soprattutto in fase  d’accensione, invece le pigne sono un ottimo combustibile profumato. La betulla e il pioppo, che bruciano in fretta, sono adatti per la delicata fase dell’accensione.

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)