Il buon gusto del passato


Pietra e ghisa nel focolare

La cucina in muratura, almeno fino al primo dopoguerra, era la cucina di quasi tutte le case italiane. I comfort di oggi erano allora sconosciuti, ma non mancava l’essenziale per cucinare: un focolare in
muratura che scaldava piastre in ghisa, uno o più fornelli che funzionavano con la brace, un lavello in pietra o graniglia sostenuto da due muretti. . .

In linea con la migliore tradizione italiana, la cucina ha sempre posseduto un’aura di sacralità, perché eletta come luogo privilegiato per gli incontri familiari; nelle pièce teatrali di Eduardo De Filippo tutte le cose importanti si decidono e succedono fra queste umili e affaccendate pareti domestiche. Questo ambiente di carattere popolare, che rappresenta la migliore scenografia per le “chiacchiere” quotidiane, viene oggi strenuamente difeso dall’avanzata dell’automazione domestica. Nell’eterna disputa tra passato e futuro vince in alcuni casi la tradizione con le sue certezze… come la cucina in muratura che conferma un alto indice di gradimento.
Vince insomma la sensorialità con la pietra e i mattoni lasciati a vista, le piastre in ghisa, i mobiletti chiusi da svolazzanti tendine.

1. In questa cucina a ferro di cavallo volutamente “caotica” e colorata, con utensili a portata di mano che pendono dall’alto come un lampadario, e vari oggetti a vista, è inserito il frigorifero all’americana. Il rigoroso design dell’acciaio convive con la “rustica allegria” dell’ambiente.
2. Ciò che era rimasto di un castello saraceno del XIII secolo è stato ristrutturato e trasformato in abitazione. La cucina, dal carattere austero, è realizzata con materiali massicci: pietra a vista per la muratura con inserti in cotto e
cotto per il pavimento.
3. Piastrelle vetrificate blu elettrico sopra il bancone in muratura e pareti in smalto giallo rendono la cucina giovane e divertente.

Il caldo sapore della pietra

1. Una cucina in muratura “en plein air”: è rivestita con piastrelle color cobalto e cotto provenzale. Questo contrasto cromatico si ripete anche all’interno della casa, imitando i colori del paesaggio, cioé quelli del cielo, del mare e della sabbia.
2. Fra gli ulivi della Liguria, in una vecchia casa colonica a duecento metri sul livello del mare,
l’esterno è stato attrezzato con angolo cucina; i mobiletti di legno sono stati ricavati dall’antica cortina di pietre grezze.
3. Sulle colline intorno a Camaiore una vecchia casa in pietra abitata da contadini è stata ristrutturata cercando di mantenere fedeltà ai materiali originali e allo spirito genuino del luogo. La cucina è molto accogliente: il piano di lavoro è in marmo di Carrara opacizzato, il pavimento in cotto toscano; pendono dalle travi a vista in castagno, mazzi di erbe aromatiche essiccate, indispensabile condimento per la saporita cucina toscana.

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Fascino del tempo nelle cose più semplici

1. È di grande suggestione l’immagine dell’acquaio scavato nel marmo; mantiene intatti il fascino e la semplicità del tempo passato e delle cucine di campagna. Il colore pervinca delle piastrelle e delle antine in legno ricorda la sofisticata Provenza. Il bruco verde del quadro di Bruno Caruso che si trasforma in tante farfalle riempie di leggiadrìa l’ambiente.
2. Lavabo e asciugatoio in marmo di Carrara sono un pezzo unico, recuperato da una vecchia cascina. La cucina si caratterizza per l’uso preponderante del colore, scelto in tonalità calde come il giallo e il rosso mattone.
3. Una caratteristica cucina economica in ghisa ha trovato la sua giusta collocazione, per un uso puramente decorativo, incassata in una nicchia già esistente, sotto un arco.

 

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