Sistemi costruttivi ecosostenibili

Tra i principi dell’architettura moderna messi a punto negli anni ‘20 vi era l’esigenza di costruire abitazioni in sintonia con la natura; l’utilizzo di un concetto scientifico come l’asse eliotermico per il risparmio energetico era l’inizio di un metodo, ma solo nel nostro millennio questa tendenza sta avendo il suo giusto sviluppo. Oggi abbiamo sul mercato dell’edilizia prefabbricata vari esempi concreti di costruzioni ecosostenibili certificate con metodi scientifici, di conseguenza anche la sensibilità della clientela si sta rapidamente evolvendo perché i risultati si vedono e si possono confrontare. In tale contesto presentiamo tre esempi significativi di ville unifamiliari e bifamiliari già realizzate e perfettamente collaudate. La prima è documentata dalla foto in alto: l’angolo cucina-pranzo di una casa di montagna con tetto a due falde davanti a uno stupefacente panorama dolomitico. E’ opera dell’azienda FBE di Castelgomberto (VI) che qui ha utilizzato il sistema MHM con pareti in legno massiccio non incollate ma assemblate con chiodi in alluminio grippati. Queste pareti sono composte da strati incrociati di tavole d’abete e possono raggiungere uno spessore fino a 34,0 cm. La grande massa legnosa che ne deriva garantisce un accumulo di calore molto più consistente rispetto ad altri sistemi di costruzione; la buona capacità di accumulo e il lungo tempo di raffreddamento contribuiscono a ridurre notevolmente i costi del riscaldamento.Nel secondo caso, qui a sinistra, si tratta di due case gemelle a tre piani realizzate ad Avalengo sopra l’altipiano di Merano da Rubner Casaclima. La struttura portante degli edifici, i solai, le pareti esterne e interne fuoriterra sono realizzati in legno multistrato col sistema a incastro “Soligno” senza colla nè chiodi, ispirato alle storiche “stavkirker” scandinave, per soddisfare il desiderio dei proprietari di vivere in una casa completamente “bio”. Le pareti sono in abete rosso, internamente intonacate con argilla stesa direttamente sul legno. Gli edifici, certificati in classe di efficienza energetica Casaclima B+, hanno un sistema di riscaldamento ottenuto da una combinazione di fotovoltaico e pompa di calore.

Il terzo esempio è una villa ubicata a Cimmo in Valtrompia (BS), realizzata da Albe Case, un marchio di Wood Albertani. Ha una struttura portante in legno lamellare su un piano seminterrato in cemento armato. Il tamponamento utilizza il pannello Lignum KS, un elemento scatolare con notevoli prestazioni in fatto di isolamento termico ed acustico, con superfici in legno d’abete e isolante centrale in fibra di legno o altri materiali.

 

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Case in legnowww.ivofontana.it
L’evoluzione del rustico

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