I tesori da salvare, fatti e non parole


I Beni Culturali della Chiesa sono la componente più importante nell’ambito del nostro patrimonio artistico culturale: non solo per il valore più importante in assoluto, inteso come ricchezza materiale, ma singolarmente come la più vasta testimonianza della cultura, del pensiero e della creatività dell’Uomo. Quindi un valore inestimabile e irripetibile ancor più se conservato nel suo contesto storico e ambientale naturale, perché meglio così può esserne compreso il significato nella sua interezza, compreso quello di "strumento di aiuto di quella nuova evangelizzazione di cui il Santo Padre parla in tutti i suoi contenuti". Patrimonio dunque che va protetto come dovere primario di noi Italiani che ne siamo i "depositari" e come diritto di impedire che vada disperso per l’incuria del tempo o peggio ancora per mancanza
di attenzione e quindi tutela. Il contributo di ogni singolo concorrerà alla conservazione e quindi all’arricchimento dei beni che ci appartengono per storia e per tradizione oltre che nel senso materiale, che si è detto, ancora più nell’insieme di tutti quei valori spirituali che contraddistinguono la nostra creatività ben nota in tutto il mondo che fa del nostro Paese meta ambita di visite turistico-culturali, uniche e affascinanti.

LE SCHEDE

CHIESA DI SAN LUCA ABATE A CARBONE (POTENZA)

SCHEDA 20073

Località: Carbone (Potenza)
Nome della chiesa: san Luca Abate
Oggetto segnalato: il sagrato
Caratteristiche: area laterale dominata dal campanile
Nome del Parroco: don Aldo Viviano
Segnalato da: Parroco

La chiesa può essere vista come semplice luogo ove officiare i riti, quasi “funzionalizzata”.
Ma è inevitabilmente anche un luogo di memoria. L’architettura nel suo complesso e i singoli oggetti che compongono lo spazio dedicato al culto sono anche testimonianze che permangono nel tempo. Nella chiesa di san Luca, la dimensione storica può essere recuperata con un adeguato ripensamento della pittura muraria, dell’altare dalle forme barocche, e soprattutto creando l’ambientazione adatta per il rapporto con l’abitato, nella ridefinizione di un sagrato che oggi appare sacrificato da un corpo di fabbrica posto alla base del campanile, che al momento è incongruo con la chiesa. In quanto luogo di mediazione tra città e chiesa, il sagrato è anche spazio di preparazione all’ingresso nell’aula liturgica, luogo nobilitante che richiede un’architettura coerente con tale finalità.

Dall’alto, vista generale della chiesa di san Luca Abate e alcuni particolari dell’interno e dell’esterno: l’altare, la statua del Santo, una pittura murale, la statua della
Madonna nella nicchia al centro del timpano.

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