I nuovissimi

Servizio di Walter Pagliero

Nella nuova produzione si fanno notare le forme pure, sia curvilinee che rettilinee. E’ un ripensamento di cinquant’anni di design: dalla poltrona ad uovo al tavolo ad alberello, dal parallelepipedo semplice fino alle forme ameboidi. E’ alle geometrie della natura, sia organica che inorganica, che si ispirano oggi i giovani designers.

1. “Utilia”, serie di tre tavolini con basi in metallo rivestite in filo di cuoio con piano in noce, disegnati da Franco Poli per Pizzitutti divisione Matteograssi (Mariano Comense).
2. Poltrona e poggiapiedi “Bombo” con guscio in ABS stampapato a iniezione standard e parti morbide in poliuretano ricoperto da pelle o lana, disegnati da Stefano Giovannoni per Magis (Motta di Livenza).
3.“Sogno” è un sistema che comprende anche un cassettone a sei cassetti in ciliegio e cristallo extralight, prodotto da Mobil Girgi (Cantù).
4. “Keplero” è uno specchio naturale molato a mano lungo due metri, utilizzabile sia in orizzontale che in verticale, disegnato da Andrea Bassoli per Gallotti & Radice (Cermenate).
5. “Wing” è un letto in legno massello con doghe ortopediche, disegnato da Danilo Bianchi per Radice (Figino Serenza). 6. “Havana” è un divano ad angolo componibile con piano d’appoggio in multistrato prodotto da Swan Italiana (Cantù).

COSA SIGNIFICA “MINIMALISMO"
Minimalismo signica scegliere la forma più semplice, soprattutto geomentrica: i rettangoli, i quadrati e il loro derivati, ma anche il cerchio o la porzione di cerchio. Le macchine si trovano meglio nel produrre oggetti dalla geometria semplice e anche l’uomo sembra respirare meglio tra forme semplici assolutamente prive di decorazioni. Unica esigenza trascurata: la personalizzazione.

NOSTALGIA DEL PASSATO Gli anni ‘50 e ‘60 continuano a permanere nella memoria dei designers, che ripescano motivi e suggestioni, e in quella delle aziende, che ne ripropongono i modelli. Ma anche il pubblico dimostra di gradirli acquistando questi nipotini più semplici e rinnovati ma sempre di molto sapore. Segno che non siamo cambiati e che certe intuizioni ci corrispondono ancora adesso. 4

1. “Ero/s”, una poltroncina in policarbonato con base in alluminio o acciaio, di Philippe Starck per Kartell (Noviglio).
2. Poltroncina pieghevole “1965 Germania” in cuoio, prodotta da “Colombo 907” (Carugo).
3. “Bubba”, sistema di sedute componibili con bracciolo in profilato d’alluminio, di Scarpitta e Delfinetti per Giovannetti (Bottegone).
4. “Voyager Nest”, chaise longue realizzata in Techno gel, progetto di Gabi Fois Dorell per Saporiti Italia (Besnate).
5. “Omnia Eco”, lampada in policarbonato e alluminio di Carlo Vietri per Valenti (Cusago).
6. “Space Bug”, lampada da terra, tavolo e sospensione in policarbonato e alluminio colorato, di Guglielmo Berchic per Valenti.
7. “Sun”, lampada regolabile in altezza di Rolando Borsato per Valenti.

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