I camini prefabbricati

Descrizione tecnica della struttura del camino

Tra le riflessioni che ci portano alla scelta di un modello di camino, dobbiamo confrontarci con predilezioni di carattere stilistico ed estetico, specifiche richieste funzionali e derivanti nodi tecnici da risolvere.


Testo di Bruno Borin, architetto

Al fascino del camino in muratura, progettato e finito ad hoc, a volte oggetto dal ricercato valore artistico, si tende spesso a preferire il più duttile caminetto prefabbricato, meglio adattabile e installabile in ogni ambiente residenziale, grazie all’ormai vasto campionario a disposizione e alle contenute richieste tecniche.
I camini prefabbricati sono realizzati secondo specifico progetto, che tiene anche conto della procedura d’installazione; si possono acquistare già finiti in ogni particolare, lavorati in muratura o in parti metalliche, e offrono pertanto la comodità di una scelta già concretizzata, che si può trovare affine al proprio gusto d’arredo, in costi e tempi ridotti. Per esigenze specifiche ne esistono grezzi, campionati in varie tipologie e dimensioni, da rivestire in un secondo tempo, per meglio collaborare con il progetto d’interni. A livello tecnologico-funzionale sono pensati sia a propagazione di calore radiante che convettiva, sono più leggeri dei modelli in muratura e, genericamente, prevedono una canna fumaria dal diametro inferiore.

Le categorie

Il camino prefabbricato prevede fondamentalmente tre categorie, legate al grado di finitura, dal pronto per l’installazione al nudo elemento tecnico a servizio di un progetto personalizzato; di conseguenza, se ci accostassimo al caminetto finito (o semi-finito) lo faremmo con minori pretese progettuali, sedotti forse dal risparmio di tempi, o da un design accattivante, mentre ci orienteremmo facilmente sui camini non lavorati, se il nostro pensiero li ravvisasse più come parte dell’edificato che strumento aggiunto.
I caminetti prefabbricati finiti, come detto, sono già assemblati in ogni loro parte, sia interna che esterna; in seguito all’acquisto vanno essenzialmente posizionati e installati, con la sola richiesta del rispetto delle distanze di sicurezza, da pareti ed elementi d’arredo, senza necessitare di materiali accessori oltre a quelli forniti. Per il corretto tiraggio della canna fumaria, che ne vincola la funzionalità, fanno fede le indicazioni di produzione. Il loro miglior pregio tecnico sta forse in questa rapidità e semplicità d’esecuzione, vicina a quella delle stufe, dato che il resto del lavoro è stato fatto a monte. Sono solitamente realizzati in metallo, ma si trovano anche finiti in altri materiali, per esempio in maiolica. Possiamo dire che, in questa categoria, rientrano ormai quasi esclusivamente i camini ‘tipo Franklin’, sicuramente indicati per amanti d’antiquariato o fini conoscitori storici. Ne esistono modelli che ricalcano con fedeltà il disegno settecentesco di Benjamin Franklin, figura chiave dell’evoluzione tecnologica del camino, che in questo caso ricercava un modello di stufa-caminetto, nata per bruciare carbon fossile e consumarne i fumi. Sulla scorta di questo richiamo al passato, assistiamo anche a rivisitazioni del disegno originale, riproposte con corredo di nuovi materiali e accorgimenti tecnologici. Va osservato che questi camini hanno identità propria ricercata nella memoria storica; il Franklin è probabilmente il più antico caminetto prefabbricato ancora in produzione, con quasi le medesime caratteristiche, vecchie di trecento anni, previste dal suo autore (tra cui la strategica presa per l’aria esterna all’altezza del focolare); pertanto difficilmente consente margini di personalizzazione, salvo rivisitazioni a tema.

I caminetti prefabbricati semifiniti sono anch’essi essenzialmente completi delle singole parti, di cui prevedono già finiture e conseguente aspetto formale, con richiesta extra d’assemblaggio in opera all’atto dell’installazione. Una minima difficoltà aggiuntiva, rispetto ai finiti, per la posa, che richiede assistenza muraria e materiali accessori, anche se per una modesta opera edile. Già realizzati e definiti, sono disponibili in svariati modelli e, pur non consentendo personalizzazioni successive, riescono, con la gamma di scelta, ad avvicinarsi alle richieste dei più. Solitamente li troviamo fabbricati in metallo, ma possono essere ingentiliti da parti decorative in legno o materiali di pregio. Appartengono a questa categoria sia moderni camini di design, che classici modelli Rumford, (da Benjamin Thompson conte di Rumford, decisivo innovatore nella storia del camino; si devono ai suoi studi le tecnologie ancora in uso) riconoscibili nella forma strombata e nel proporzionamento alto e stretto, studiati a suo tempo per meglio convogliare il calore radiante.

“Il fuoco si leva in forme gioiose dalla culla oscura, in cui dormiva, e la sua fiamma si innalza e ricade e nuovamente erompe e si avvolge festosa, finché la sua materia è consunta, e allora fuma e lotta e si spegne: ciò che rimane è cenere”. (Friedrich Hölderlin)

Caldaia camino mod. SE, Famar

Una realizzazione dell’architetto
Giulio Morra Moretti.

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Questi ultimi, avendo soprattutto identità formale, consentono variazioni di finitura delle parti, dall’artigianalità di una cornice intarsiata in legno, al sapore rustico nell’adozione di pietre o mattoni a vista, alla monumentalità del marmo. Di impensabile personalizzazione, o variazione tematica, sono i camini di design, se non forse ripensabili nei colori, perché dovrebbero nascere con intenzioni di comunicatività artistica, pertanto un successivo intervento potrebbe intendersi come una violazione delle intenzioni compositive. Sono chiaramente pensati in disparate forme e tipologie, possono dare caratterizzazione non solo all’arredo ma agli spazi stessi degli ambienti. Solo occorre sensibilità architettonica nel prevederne il loro contestualizzarsi nell’armonia di uno spazio e di un determinato arredamento.
I caminetti prefabbricati grezzi sono fondamentalmente composti dalle parti tecniche che consentono il funzionamento di un camino pensato sulla carta con dovizia di libertà progettuale, sia nelle forme, che nei materiali, che nella seguente collocazione. Restano evidenti solo alcune porzioni, genericamente metalliche, come possono essere griglie per la cenere o rivestimenti in ghisa del focolare. L’installazione richiede l’impiego di manodopera esperta, con assistenza muraria per opere edili di rilievo, meglio se supervisionate da un esperto progettista o capocantiere. Sono i prefabbricati favoriti sul mercato, vengono in soccorso di architetti e arredatori per la duttilità nel rendere attuabili progetti anche pretenziosi, per dimensionamento e richiesta tecnica, con costi contenuti. Preliminarmente occorre stabilirne la tipologia, le dimensioni di ingombro e il modello. Genericamente siamo più abituati al classico all’italiana, che ben si sposa tra le linee dei moderni arredi dal carattere minimal, al tipo Rumford, preferito dagli anglosassoni.

A Courmayeur, una villa presenta un camino con la cornice di marmo intarsiato (Arch. Andrea Vecchi). A destra una realizzazione dell’architetto Werner Tscholl.

Tra i primi, sono solitamente più richiesti i camini a parete, ma c’è ricchezza di scelta, anche nello stabilire forme squadrate o curve, modelli frontali o ad angolo e il numero di lati aperti. Possono essere realizzati in materiale refrattario di vario tipo, funzionali alle esigenze che andiamo ricercando, si inseriscono spesso in contesti già riscaldati come preziosi complementi d’arredo, ma, su richiesta, sono in grado di essere efficaci strumenti di riscaldamento, con più complessi prototipi dalle pareti interne rivestite in ghisa, che ne incrementano le peculiarità d’irraggiamento, oppure con studiati meccanismi di ricircolo e distribuzione di aria calda, a effetto convettivo. Più complesso è il camino, maggiore perizia è richiesta nell’installazione, e più importante diventa la cura con cui parti accessorie generalmente non fornite, per esempio, la contro cappa esterna, debbono essere realizzate per ottenere il massimo risultato previsto dal progetto. Come visto esistono evidenti vantaggi dei prefabbricati rispetto ai camini artigianali, per di più di natura tecnica ed economica, per prodotti già finiti e adattabili a svariate richieste, anche se non si può sempre pretendere di trovare il modello ideale, confacente a determinate caratteristiche e propriamente adeguato al nostro ambiente.

 

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