Hohloma: calde suggestioni di Russia


Due camini molto speciali

Hohloma.
Questo termine, che individua i tradizionali motivi floreali in oro, rosso, nero e panna che troviamo spesso utilizzati nelle decorazioni degli oggetti artigianali russi, costituisce l’ethnik mind, su cui Anna Shtil e Eriks Feldmanis, accanto a una ricerca storico-culturale, hanno immaginato di costruire i progetti di due camini molto speciali

La storia. Secondo gli archeologi e gli scavi più recenti l’antenato del moderno “camino russo” risale a circa 4000 anni fa. In realtà, più che di un camino come lo intendiamo noi oggi, si trattava di un forno che, attraverso una camera di combustione d’argilla, priva di sfogo, aveva il compito di scaldare le persone.

La Russia comunque, con il passare dei secoli, ha avuto livelli di tecnologia nella produzione di calore a fini domestici sempre molto alti. Tra il XV e il XVI secolo il preistorico “forno” d’argilla iniziò a trasformarsi in “camino” ma il vero cambiamento avvenne durante l’epoca Petrovsky. Nel 1718, infatti, lo Zar Pietro il Grande vietò con un proprio
decreto che a San Pietroburgo le case avessero il forno a legna, privo di tubi di sfogo per l’irraggiamento del calore.
Il vigore di questo decreto nel 1722 venne poi esteso al territorio di Mosca. Ma la vera rivoluzione avvenne al tempo di Caterina II, epoca in cui le influenze degli stili occidentali si mescolarono alla tradizione russa impreziosendosi
di materiali pregiati come il dispro, l’azzurrite e la malachite.
Successivamente, tra il XVIII e il XIX secolo, le tecniche costruttive del camino si svilupparono nel senso moderno, grazie anche a rinomati produttori del settore come Martyna Vasileva, Ermolaja Ivanov e Ivan Stepanova che esportarono dalla Russia tali tecniche in Germania, Francia, Inghilterra e anche in molti altri Paesi dell’Europa occidentale.

“Bochka” e “Ploskij”
Calore e colore della vecchia Russia si trasformano oggi in una suggestione di raffinato design.
Così sono nati "Bochka" e "Ploskij", due camini che reinterpretano il passato e materializzano una sofisticata e innovativa fonte di calore per le nostre case.
I due progetti ruotano attorno all’idea di un salotto che assomiglia ai focolari su cui i vecchi russi d’un tempo erano soliti addormentarsi dopo aver bevuto una taumaturgica bevanda calda attinta da argentei samovar.
"Bochka" e "Ploskij” sono quindi le icone di luoghi di relax, caldi e ospitali, dove chiunque può accomodarsi, leggere un libro nelle giornate invernali, sorseggiare una cioccolata fumante o nascondersi segretamente sotto morbide coperte
di pelliccia. Mentre "Bochka" è dedicato a spazi più ampi, centrali e aperti, "Ploskij" è più semplice e destinato a essere inserito in contesti più limitati come una singola parete. “Bochka" infatti significa "barile", è più robusto, maschile, proprio come un camino russo tradizionale, dove è la centralità a dominare. Per contro "Ploskij", che vuol dire "piatto", evoca il concetto di semplicità, delicatezza, con un tocco più futuristico, esaltato dai preziosi ricami grafici "hohloma", elementi decorativi tipici della tradizione russa. "Bochka" e "Ploskij” infine si differenziano nelle modalità di diffusione del calore prodotto.
"Bochka" in particolare sfrutta un sistema più complicato dove è la circolazione di un flusso d’acqua riscaldata fra pareti a diffondere il tepore, mentre in "Ploskij” è la convezione dell’aria a determinare l’irraggiamento uniforme della
temperatura.

ANNA SHTIL & ERIKS FELDMANIS DESIGNERS
E una grande passione: l Italia. Questo è il biglietto di presentazione di Anna Shtil e Eriks Feldmanis, russa la prima e lettone il secondo, due giovani che a soli venticinque anni hanno già al proprio attivo una formazione di prestigio: quattro lingue conosciute, una laurea tecnica conseguita rispettivamente all Università di Mosca e di Riga, un importante master in interior design presso lo IED di Milano e una frenetica attività che li porta a dividersi fra Milano, Genova e Torino. Questo mix di conoscenze sta consentendo oggi a loro di proporre interessanti sperimentazioni che hanno l ambizione di coniugare le suggestioni e i gusti nordici con la solarità mediterranea.
L obiettivo di Anna Shtil e Eriks Feldmanis è quello di comunicare alle aziende italiane nuove idee per future produzioni. Due personaggi in cerca d autore? No. L autore e i personaggi ci sono già.

 

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