Guendalina Salimei




Il tema della riqualificazione del waterfront costituisce, in molte parti del mondo, una potenzialità, una grande risorsa di sviluppo, una importante occasione di trasformazione per il territorio e per le città. Il problema alla base di questo tema è funzionale e gestionale allo stesso tempo, infatti si è venuta a determinare una separazione tra la città e l’acqua o tra la città e il porto, e questa linea di separazione si è trasformata in una linea di tensione, di conflitto, di interessi contrapposti, di interazione tra realtà spesso diverse, percepite come incompatibili che non dialogano tra loro. In molte città portuali e costiere questa linea di separazione si è materializzata in barriere, fratture, recinti invalicabili che impediscono la visione stessa dello spettacolo del porto e/o dell’ acqua e che negano la relazione con l’intorno urbano.
Il waterfront è lo spazio di mezzo tra due realtà diverse, entrambe attive, entrambe dinamiche, entrambe vitali per lo sviluppo economico, turistico e ricettivo. Esiste un’economia dell’acqua, un’economia del porto che può espandersi verso la città; esistono aree di confine che possono essere valorizzate, integrate nel tessuto urbano, contribuendo così a realizzare non solo una nuova qualità spaziale, ma anche ricchezza, occupazione e, perché no, nuove forme di economia.

Concorso internazionale
per la riqualificazione del Lungomare di Rapallo

Il progetto è stato redatto da: T-Studio,
prof. Arch. Rosario Pavia, Ippozone, studio 3c+t,
ingegneria (Via Ingegneria, Modimar; Seti Ingegneria)
Consulente bioclimatico: Arch. Consuelo Nava

Sezione dell’Acquarium

La linea di separazione tra città-acqua e città-porto è uno spazio di confine e di conflitto che può essere ripensato facendo interagire positivamente le aree del fronte acqua con quelle urbane.
Come riorganizzare in modo compatibile le aree di interfaccia tra città ed acqua?
Come valorizzarle? Come riportare la città sul porto e, nello stesso tempo, garantire al porto la sua autonomia funzionale? Come mantenere separazione, distinzione e, nello stesso tempo, farne un sistema integrato, permeabile, in grado di far interagire le due parti?
Questi i principali interrogativi attorno al tema della riqualificazione dei waterfront e di seguito due esempi di temi di ricerca progettuale volti alla soluzione e alla valorizzazione delle aree degradate in contesti diversi. Il primo progetto riguarda la riqualificazione del lungomare di Rapallo che da tempo ha perduto il suo ruolo egemone nel panorama
della costa ligure e necessita di essere ripensato e valorizzato nel suo rapporto con il mare; l’altro concerne la riqualificazione del porto di Los Cristianos aTenerife nelle isole Canarie, un’area filtro con la città da ripensare totalmente. Anche in questo caso lo sviluppo indiscriminato e non pianificato delle aree portuali ha prodotto sacche di
degrado, zone di conflitto che richiedono uno sforzo progettuale in direzione dell’integrazione del porto con la città.

Il lungomare di Rapallo adibito un tempo a importante centro turistico- balneare, oggi ha perso il suo ruolo e buona parte delle sue vocazioni e potenzialità espressive.
Al fine di risolvere la perdita di centralità del lungomare si è proposta la creazione di una promenade paysagèe sfruttando il passaggio del tunnel di collegamento viario, trasformando così l’intera area in un confine mutevole tra solido (città) e fluido (mare), limite nel quale si concentrano lo scambio e l’incontro tra gli elementi naturali e sociali.
La promenade paysagèe si propone come cuore pulsante dell’intera città, luogo capace di coniugare movimento e stanzialità attraverso un sistema di suolo costituito da differenti elementi: un’ampia fascia minerale, una nuova spiaggia artificiale collegata alla città, e al contempo congiunta al mare attraverso moli, pontili e terrazze.

Planimetria
Vista dell’Acquarium

La promenade si confronta dialetticamente sia con elementi antichi – Castello, Palazzo Garibaldi – che con novità introdotte dal progetto divenendo un ambito paesaggistico di grande eccezionalità, terminando con un nuovo molo che, alla foce del torrente Boate, diviene una grande piazza a mare, un oggetto circondato dall’acqua che, oltre ad assolvere le funzioni di sala convegni è anche un acquario ed un osservatorio marino del mare del golfo che, di notte, si trasforma in un grande faro luminoso.
Il secondo progetto è la riqualificazione di un’area del porto di Los Cristianos nell’isola di Tenerife e riguarda lo studio di un sistema architettonico urbano in grado di reintegrare l’area portuale alla città e al paesaggio.
L’area si trova alla confluenza di due grandi spiagge tra le quali è posta un’infrastruttura portuale che le ha totalmente separate dando origine ad uno spazio di degrado e disfunzionalità.
L’idea è quella di creare un nuovo sistema funzionale, una grande area filtro tra la città e il porto in grado di proporsi come nuova centralità urbana. Una grande piazza sopraelevata restituisce la continuità tra le due spiagge oggi separate e realizza un sistema di suolo a più l
ivelli, che agganciandosi al lungomare, trasferisce lo spazio pubblico su
grandi terrazze belvedere sul porto e sul mare.
La piazza comprende tre corpi di fabbrica separati da corti allungate, aperte verso la città e la spiaggia che organizzano spazi funzionali e ricreativi, luoghi protetti di incontro e di attraversamento: ‘piazze’ a più livelli affacciate sul mare. Il primo corpo, lungo il margine del porto, contiene la stazione marittima, il centro commerciale e le volumetrie
necessarie al funzionamento del porto peschereccio e del cantiere navale, mentre gli altri due sono dedicati ad attività commerciali, del tempo libero, culturali e direzionali.

Vista d’insieme dell’intervento
Vista dal lungomare attrezzato

In conclusione il tema del waterfront è strategico per la funzionalità delle nostre coste, per i nostri porti, per la qualità delle nostre città, per la vita di una moltitudine di persone.
Sui waterfront si gioca una partita economica e istituzionale, nonché culturale, che ha a che fare con la complessa identità delle città di mare, in cui interagiscono tre sistemi identitari, quello del centro urbano, quello del mare e quello del porto.
Per non appiattirsi su soluzioni convenzionali, omologanti, che fanno del fronte marino un parco a tema post-moderno, il waterfront deve interpretare questa identità complessa, analizzare la convivenza di vita urbana ed economia portuale, e coniugare questi aspetti in maniera armonica e originale.

GS
Università di Roma ‘La Sapienza’

Concorso di idee per la progettazione
architettonica e urbanistica

del Porto Los Cristianos a Santa Cruz-Tenerife
Il progetto è stato redatto da: T-Studio,
prof. Arch. Rosario Pavia, studio 3c+t,
CivilPort Ingenieros S.L.

Vista d’insieme
Sezione
Immagine notturna
Vista dell’edificio polifunzionale
Unicam - Sito ufficiale
www.archeoclubitalia.it
Archeoclub d’Italia
movimento di opinione pubblica
al servizio dei beni culturali e ambientali
Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori paesaggisti  e conservatori
Consiglio Nazionale
degli Architetti, Pianificatori
Paesaggisti e Conservatori

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