Grandi spazi sulle colline di Todi


Grandi spazi sulle colline di Todi

Vivere con fantasia e libertà in una casa che rispetta il tempo che passa.

Free, imaginative living in a house that heeds the passing of time.

Servizio e testi di: arch. Romina Emili
Foto di: Athos Lecce

Una casa di campagna che guarda la citta’ di Todi (PG) come si guarda ad un quadro senza cornice. E’ Villa Rocce, l’idea più accogliente che possediamo di ‘casa di campagna’: uno spazio grande, ampio di luce e di volumi, libero.
È un tuffo nei colori e sapori delle cose e del cibo del luogo, è la bellezza di un mondo diverso, profumato di rosmarino e rose, senza nome nè firma, se non quella della natura.

Villa Rocce, with its picture-postcard view of Todi, clearly represents our idea of a warm and welcoming country house: spacious, filled with light, and open.
Here we are surrounded by local colours and flavours, and by the beauty of a distinct setting with sweet smelling rosemary and roses; no big names here other than that of nature.
In the rooms of Villa Rocce the mind becomes ‘the most capricious of insects
as it flutters about restlessly beating its wings…’. Villa Rocce was a manor house of the mid 1800s, with a square design and a four-pitched roof.

La facciata principale evidenzia l’utilizzo della pietra locale della muratura perimetrale e delle finestre, raffinatamente
bordate in marmo bianco. La copertura a padiglione è in coppi vecchi del luogo. Si intravede il laghetto artificiale, utilizzato per la pesca e per l’irrigazione degli orti e delle coltivazioni biologiche della tenuta.

The main façade underlines the use of local stone, the perimeter wall, and the windows, which have an elegant surround in white marble.
The pavilion roof uses old local tiles.
You can make out the artificial pond used for fishing and for watering the vegetable gardens and biological plantations
of the estate.

La luce delle ampie finestre disegna archi leggeri alle pareti
della zona relax del soggiorno.

La piscina esterna è inserita in un contesto architettonico e naturale ampio, collocata in posizione strategica per una percezione ‘rotonda’ completa dal suo interno dello spazio circostante.

The outdoor pool is inserted in a spacious natural and architectural context, strategically placed to provide an all-round view of the surrounding area.

Vecchie ante in legno di recupero alle porte e un ulivo in vaso caratterizzano, in armonia con i bassi tavoli di importazione dal sud America e la libreria Billy di Ikea, lo spazio del soggiorno. Il pavimento è in cotto e le lampade a parete sono di un artigiano locale.
Il gioco di archi della copertura e delle aperture verso l’esterno è continuo.

Old, salvaged wooden planks for the doors, a potted olive tree, imported coffee tables from South America, and Ikea’s
Billy bookcase, characterise the living room area.
The terracotta floor and the wall sconces are by a local craftsman. The interplay of ceiling arches and openings towards the exterior is continuous.

Per le stanze di Villa Rocce la mente può diventare “ il più capriccioso degli insetti e svolazzare inquieta, agitarsi, battere le ali…”. Villa Rocce era una casa padronale della metà dell’800, di pianta quadrata e tetto a quattro falde. La ristrutturazione, che la proprietaria ha eseguito nel 2000, ha mantenuto volutamente gli spazi originari, perchè il gioco razionale dei volumi e l’effetto dei grandi spazi liberi rimanessero inalterati.
Situato in alto, e avvolta dal morbido disegno delle colline tuderti, l’edificio guarda la città umbra da una posizione privilegiata, e si protende ad essa con un ampio giardino e una piscina “dalla quale, mentre si fa il bagno, sembra di
essere allineati con il laghetto sottostante e Todi stessa” – racconta la proprietaria Lorena.

IL SOFFITTO
Il soffitto a vela del soggiorno (una serie di volte in muratura a crociera che coprono spazi quadrati) mantiene la struttura antica della stalla originaria, ma viene reinterpretato attraverso l’utilizzo di un intonaco di calce bianca che dona eleganza ed accentua l’effetto di ampiezza. La scelta dell’intonaco a calce soddisfa alcune necessità di tipo tecnologico, aumentando la capacità della muratura sottostante ‘di respirare’, evitando problemi di umidità.
I prodotti hanno come obiettivo primario la traspirabilità delle murature, l’eliminazione dell’umidità e lo scambio d’aria fra l’ambiente interno e quello esterno, seguendo i dettami della bio-architettura per la costruzione di edifici sani e confortevoli.

Una grande cucina attrezzata riflette sui piani
in marmo la luce del giardino.

La cucina su misura si apre direttamente sul soggiorno attraverso una piccola porta in legno di recupero.
Il lungo top di lavoro e il piano del tavolo da pranzo sono inmarmo classico di Carrara, con venature verde bottiglia.
La ‘ schiena’ sulla parete laterale della cuc
ina, ancora in marmo di Carrara, corre lungo tutto lo sviluppo del piano di lavoro.

The fitted kitchen opens directly onto the living room through a small door in salvaged wood. The long worktop and
the top for the dining table are in classical Carrara marble with bottle-green veins.
The side wall of the kitchen, once again in Carrara marble, runs the entire length of the worktop.

Le sedie in legno e rattan, i marmi e i tessuti grezzi dei tovagliati e dei cuscini rafforzano il sapore ‘country’ della zona cucina. Gli oggetti in terracotta, alluminio e vetro sono liberamente esposti su lunghe mensole a parete, secondo un ordine solo apparentemente casuale.
Il soffitto di travi in legno e tavelle in laterizio è stato restaurato e lasciato a vista.

Wood and rattan chairs, marble, and the coarse fabric used for the table linen and cushions reinforce the country feel of the kitchen.
Objects in terracotta, aluminium and glass are freely displayed, with apparent randomness, on long wall-mounted shelves.
The ceiling with wooden beams and quarries has been restored and left in full view.

E aggiunge: “Abbiamo posizionato la piscina in modo che la sensazione di immersione fosse totale”. Gli interni sono ricercati nello sviluppo delle stanze e nelle direzioni della luce: ”Il sole disegna archi ovunque, qui dentro”. Sono gli archi delle volte a crociera del grande salone (una ex stalla oggi completamente intonacata di bianco) e gli archi delle
finestre incorniciati di pietra. Lo spazio è rimasto quello originario, vergine e devoto al tempo, ma ostile alle tentazioni di tecnologia e design.

The landlady’s renovation of the house in 2000 ‘Wepositioned the pool so it created a complete feeling of immersion,’ she adds. The interiors have an elegant arrangement of rooms that make interesting use of light: ‘the sun draws arches everywhere in here.’ These are the arches of the groin vaults in the large hall (formerly a stable, now completely rendered in white) and the arches of the stone-framed windows.

IL FOCOLARE
Il grande camino in pietra serena della cucina rappresenta volutamente un fuori scala, ad accentuare il
carattere country della cucina. Ricorda gli antichi
focolari domestici, quando riscaldarsi significava
anche parlare insieme attorno alla ‘bocca’ del camino.
Qui sotto proponiamo una valida alternativa, di
dimensioni più contenute, in pietra antica, marmo e
tavole di legno di pino massello. Avigone, Palazzetti

I vecchi mobili della casa della nonna si mescolano a qualche comodo pezzo Ikea; alte ante di legno di recupero sono le porte del salone sulla cucina e la scala verso la zona notte al primo piano, il quadro alla parete sopra il divano è il
separè in legno con cerniere di ferro e ruggine di uno spettacolo teatrale, chiuso con poche repliche.
I libri, i cuscini, un grande ulivo: l’angolo perfetto per una conversazione vera in una casa dove “ il grande” significa ancora qualcosa, perchè vuol dire ‘vuoto da riempire ‘, vuol dire ‘immaginare’, sentire gli spazi svilupparsi, ampliare
il pensiero, ispirare. È così che il focolare della bellissima cucina diventa un morbido divano nel periodo estivo, con l’utilizzo di grandi cuscini, e tutti i tavoli si ornano dei petali di rose color pastello, sparse ovunque, dentro e fuori, libere e disordinate. È la voglia di imperfezione che aiuta ad appropriarsi delle stanze di questa grande casa, è l’intonaco caduto che mostra il mattone, è il pavimento lasciato così com’era, il pezzo di carta da parati strappato. È il senso dell’abitare con amore e fantasia in una vecchia casa sgarrupata, che mantiene strati di anni e di vita, rispetta
il tempo che passa, e spinge a trovare uno spazio tutto per sè, dove vivere liberamente senza codici nè pensieri.

L’ingresso principale alla villa, dal quale si accede alla cucina e alla grande scala, che conduce al primo piano.
La parete in pietra e laterizio è originale ed apparteneva all’antica stalla che occupava l’intero piano terra.
La zona pranzo del grande soggiorno voltato.
Nell’altra pagina: le camere da letto al primo piano, tutte con bagno en-suite.

The main entrance to the villa, which opens onto the kitchen and large staircase that leads to the first floor.
The stone and brick wall is original and belonged to the old stable that occupied the entire ground floor.
The dining area of the large vaulted living room.
Other page: the bedrooms on the first floor, all with en-suite bathroom.

LA COPERTURA A PADIGLIONE
Il tetto a padiglione è una forma di tetto raramente realizzata, in quanto puó essere finita solo su una pianta quadrata. L’elemento caratteristico é la simmetria di entrambi i lati: forme dritte che si uniscono nella punta di colmo. Particolarmente utilizzata nelle case padronali, si impone con una immagine assoluta, severa ed elegante sul paesaggio. Le quattro travi diagonali principali si uniscono al colmo, appoggiandosi sulla struttura muraria perimetrale.

Una lunga scala in cotto chiaro conduce alle camere da letto che
scoprono l’orditura del bel tetto a padiglione della villa.

The original space has been maintained, devoted to its time and hostile to temptations created by technology and design. Grandma’s old furnit
ure mingles with a few practical items from Ikea; thick, salvaged, wooden planks are used for the door between living room and kitchen, for the staircase leading to the sleeping area on the first floor, for the picture on the wall above the sofa, and for the séparé in wood with rusty iron hinges from a theatre show that closed
after few repeat performances. Books, cushions, and a large olive tree make a perfect corner for real conversation in a house where ‘grand’ still means something: it means empty space worth filling, it means imagining how these spaces will develop, broadening one’s mind, and being inspired. So it is that the fireplace in the kitchen and bedrooms turn
into comfortable sofas with large cushions during the summer, while tables are adorned with pastel coloured rose petals randomly arranged inside and out. The desire for imperfection is what gives the rooms of this large house their appeal: the fallen plaster with brick showing through, the floor left untouched, a piece of ripped wallpaper, and the feeling of living without code or doctrine in an old remote house, full of creative ideas, which respects

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